Dopo il prezioso successo ottenuto nella complessa sfida casalinga contro l’Afragolese, la Fidelis Andria è determinata a dare seguito ai risultati positivi. L'obiettivo primario è mantenere salda la posizione in zona playoff e, in particolare, interrompere una volta per tutte la striscia negativa di risultati ottenuti lontano dalle mura amiche. I biancazzurri si preparano ad affrontare, oggi pomeriggio, l'Acerrana, squadra fanalino di coda del Girone H e, dato non trascurabile, l'unica formazione del raggruppamento ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato.
I campani stazionano all'ultimo posto con soli tre punti, reduci da cinque battute d'arresto consecutive, e non sono riusciti a gonfiare la rete avversaria nelle ultime quattro uscite. Nonostante questi numeri, l'allenatore Giuseppe Scaringella ha espresso cautela, ribadendo ai microfoni di tuttofidelisnews.it che la trasferta di Acerra nasconde molte più insidie di quanto la classifica suggerisca.
Il tecnico ha lanciato un chiaro monito alla sua squadra contro l'eccessiva sicurezza: «Non possiamo fidarci di queste squadre né guardare esclusivamente ai risultati delle ultime gare, perché non rispecchiano le prestazioni dell’Acerrana». Scaringella ha ammesso di non essere un amante delle statistiche, ma di ritenerle comunque un elemento di analisi: «Non mi piacciono i numeri ma è giusto analizzarli».
L'Acerrana, pur con le sue difficoltà, è una formazione in evoluzione. «È una squadra in continua costruzione, ma nelle ultime gare ha dimostrato una precisa identità di gioco grazie al nuovo allenatore», ha sottolineato il mister. Per questo motivo, la vigilanza è massima: «Ci attende una trasferta da prendere con attenzione, la trappola è sempre dietro l’angolo: non possiamo permetterci un calo di concentrazione». Un concetto, questo, rafforzato da un paragone stimolante per il gruppo: «Per gli stimoli e le motivazioni, forse a volte è più facile giocare contro una big».
Nonostante un avvio di stagione generalmente convincente, c'è un elemento che manca all'appello nella stagione della Fidelis Andria: la vittoria esterna. Il tecnico ha espresso un forte desiderio di colmare questa lacuna: «Ci teniamo a conquistare la prima vittoria, ma posso assicurare che abbiamo sempre giocato per il risultato pieno».
L'analisi delle precedenti uscite in campo avverso mostra un lato in chiaroscuro. Pur avendo affrontato piazze di spessore come Barletta, Martina, Fasano e Foggia, Scaringella ha individuato una partita che reca maggiore rammarico: «Aversa è quella che rimpiango maggiormente». La frustrazione per i risultati esterni è palese: «Lo zero fuori casa fa male e vogliamo eliminarlo». Il paradosso è che, in termini di prestazioni espresse, le cose sono andate bene lontano dal "Degli Ulivi": «Probabilmente abbiamo giocato le nostre migliori partite lontano dal Degli Ulivi, ma i risultati li abbiamo ottenuti soprattutto in casa, dimostrando un grande cinismo a dispetto di una buona prestazione».
Anche per la partita di domani, il tecnico biancazzurro dovrà gestire l'assenza di alcuni elementi chiave. Tra questi, spicca il nome di Barberini, la cui prima da titolare di domenica scorsa si è conclusa dopo appena quindici minuti. Scaringella ha elogiato l'impegno del centrocampista: «È un ragazzo che si è impegnato dal primo giorno, purtroppo ha vissuto una prima parte di stagione sfortunata. Abbiamo dedicato anche a lui la vittoria di domenica». Il suo profilo tecnico è ritenuto importante per la squadra: «È un giocatore con caratteristiche diverse rispetto agli altri centrocampisti perché garantisce geometrie e ha un piede delicato: ci avrebbe fatto comodo averlo in questa fase di campionato». Fortunatamente, il gruppo è forte e coeso: «Fortunatamente il gruppo reagisce bene a questi imprevisti perché tutti si sentono importanti e sfoderano buone prestazioni quando vengono chiamati in causa. Questo mi fa stare tranquillo, anche quando siamo costretti a stravolgere l’assetto tattico».
Infine, l'attenzione si è spostata sulla porta, a seguito dell'avvicendamento di Summa. L'addio è stato gestito con grande rispetto reciproco: «Dispiace aver perso Summa, al quale vanno i miei ringraziamenti per quello che ha dimostrato l’anno scorso e nella stagione attuale a livello di professionalità e prestazioni. Ha percepito di poter giocare con maggiore continuità altrove, gli auguriamo ogni fortuna per il prosieguo della sua carriera». Al suo posto è arrivato Spera, su cui ci sono aspettative positive: «Spera si è aggregato a metà settimana: è un ragazzo di cui parlano bene tanti addetti ai lavori e ha una struttura fisica importante».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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