La conquista della Poule Scudetto porta in dote al Vado momenti di pura soddisfazione, ma anche riflessioni profonde su un percorso che non è stato privo di ostacoli. A parlare, con franchezza e senza filtri, è Franco Tarabotto, presidente del club rossoblu, intervenuto in conferenza stampa dopo il risultato che ha aperto le porte alla fase nazionale.

Tarabotto non ha dubbi su quale sia stata la chiave del successo: il collettivo, inteso nella sua accezione più ampia. Non solo undici uomini in campo, ma tutto l'ambiente che gravita attorno alla squadra. "La vittoria col Barletta conferma quanto di buono è stato fatto da tutti, senza tutto ciò, particolarmente da chi è vicino alla squadra, non saremmo arrivati a delle partite su cui nessuno o quasi avrebbe scommesso", ha dichiarato il numero uno del club.

Un riconoscimento esplicito al gruppo di calciatori che, a detta del presidente, ha saputo unire qualità tecnica e spessore umano: "Giocatori eccezionali e persone serissime, hanno dimostrato tanto". Parole che restituiscono l'immagine di uno spogliatoio solido, capace di trasformare le difficoltà in carburante.

Tra le circostanze che avrebbero potuto destabilizzare l'ambiente, Tarabotto ha citato la voce di un possibile addio del tecnico Sesia. Anziché sgretolarsi, il gruppo ha risposto con una coesione ancora maggiore: "Alla notizia del possibile addio di mister Sesia la squadra si è compattata, rispondendo nel migliore dei modi". Un segnale di maturità che ha contribuito, evidentemente, a raggiungere un obiettivo che in pochi si aspettavano.

Accanto alle note liete, però, il presidente non ha risparmiato un momento di sfogo sulla situazione infrastrutturale che da tempo pesa sulle spalle della società. Le sue parole hanno lasciato trasparire frustrazione accumulata, ma anche la determinazione di chi non si è arreso: "Ci sono tante cose da fare, ho avuto un momento in cui avrei voluto piantarla lì e non sapevo come venirne fuori facilmente".

Sulla questione del campo — elemento centrale nelle discussioni degli ultimi mesi — Tarabotto ha assunto una posizione netta, quasi liberatoria: "Non so se il campo verrà fatto, a questo punto non mi interessa". Una dichiarazione che suona come una presa di distanza da un dossier evidentemente logorante, ma che viene subito bilanciata dall'annuncio di un'intesa istituzionale solida: "ho un accordo importantissimo e un ottimo rapporto col Comune che capisce gli sforzi della società".

La novità più rilevante sul piano organizzativo riguarda il prossimo campionato. Il Vado, almeno per la stagione che verrà, è pronto a trasferire le proprie gare casalinghe fuori dal proprio territorio: "siamo in definizione per giocare a Novara e direi le cose siano fatte". Una soluzione che, per quanto provvisoria, sembra offrire finalmente una certezza a una situazione rimasta a lungo in sospeso.

Sul tema degli eventuali sostegni ricevuti, Tarabotto ha chiuso con una battuta che strappa un sorriso amaro: "Chiedere aiuto? Tutti ci hanno dato una mano, soprattutto non facendo niente". Un commento ironico che dice molto sul senso di solitudine con cui la dirigenza ha affrontato le difficoltà logistiche e burocratiche di questa stagione.

Resta ora da vedere cosa riserverà la Poule Scudetto a un gruppo che, almeno secondo il suo presidente, ha già vinto la partita più importante: quella contro le aspettative.

Sezione: Serie D / Data: Dom 31 maggio 2026 alle 10:00
Autore: Davide Guardabascio
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