Il campionato di Serie D girone F 2025-2026 va in archivio con un verdetto che premia la costanza e la forza d'urto dell'Ostiamare, capace di chiudere in vetta con l'incredibile cifra di 79 punti.
I laziali hanno costruito il loro successo su un rullino di marcia impressionante, centrando ben 24 vittorie totali, il dato più alto dell'intero raggruppamento, e perdendo soltanto tre volte in trentaquattro giornate.
Alle loro spalle l'Ancona e il Teramo hanno dato vita a un inseguimento forsennato, chiudendo rispettivamente a 76 e 74 punti, quote che in molti altri gironi avrebbero garantito il primato senza troppi affanni.
Proprio l'attacco è stato il fattore determinante per le zone nobili: Ostiamare e Teramo condividono il primato di gol fatti con ben 65 reti ciascuno, dimostrando una facilità realizzativa fuori dal comune.
Se guardiamo alla fase difensiva, però, lo scettro spetta all'Ancona, che ha chiuso la stagione regolare con la miglior difesa del girone, avendo incassato solamente 22 reti, tre in meno rispetto alla capolista.
Il Teramo si attesta invece come la squadra più difficile da battere in assoluto, avendo subito solo due sconfitte in tutto l'anno, ma pesano sulla classifica finale gli 11 pareggi che ne hanno rallentato la corsa.
Analizzando la "speciale" classifica dei pareggi, il titolo di regina spetta senza dubbio al Giulianova, che ha diviso la posta in palio ben 16 volte, seguita dal Termoli a quota 15.
Al contrario, la Maceratese e il Castelfidardo sono state le squadre con meno mezze misure, avendo totalizzato solo 5 pareggi ciascuna nel corso dell'intera competizione.
Il fattore campo è stato il fortino dell'Ostiamare, capace di raccogliere 40 punti tra le mura amiche con 12 vittorie e una sola sconfitta, segnando la bellezza di 37 reti davanti al proprio pubblico.
Anche l'Ancona e il Teramo hanno trasformato i propri stadi in basi quasi inespugnabili, collezionando entrambe 36 punti interni e subendo pochissimo (rispettivamente 9 e 17 reti).
Capovolgendo la prospettiva, il rendimento esterno premia invece l'Ancona, che lontano da casa ha fatto meglio di tutti conquistando 40 punti, frutto di 12 vittorie e una sola sconfitta fuori dalle mura amiche.
L'Ostiamare ha tallonato i dorici anche in trasferta con 39 punti, confermando una maturità tattica che ha permesso ai romani di gestire la pressione in ogni stadio del girone.
Nelle zone basse della classifica, la Sammaurese chiude la graduatoria con 20 punti, pagando il prezzo di 22 sconfitte e di una fase offensiva che non è andata oltre le 30 reti realizzate.
Il Castelfidardo, pur avendo vinto una gara in più rispetto all'ultima della classe, si ritrova al penultimo posto con 23 punti, condizionato dalla peggior difesa del torneo con 65 gol subiti.
Notevole anche il dato dell'Atletico Ascoli, quarto in classifica con 55 punti, che ha saputo mantenere un equilibrio perfetto tra attacco e difesa chiudendo con un saldo positivo di 20 reti.
In termini di forma nel finale di stagione, l'Ostiamare ha letteralmente volato con quattro vittorie consecutive, rintuzzando ogni tentativo di rimonta delle agguerrite inseguitrici marchigiane e abruzzesi.
Si chiude così un'annata che ha visto tre squadre viaggiare a medie punti da categoria superiore, in un girone F che si conferma tra i più tecnici e spettacolari dell'intera Serie D.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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