Titoli di coda pronti a scorrere, ma non prima di aver regalato le emozioni più forti. La 33ª e penultima giornata del Girone F di Serie D emette la sentenza più attesa: l'Ostiamare è matematicamente promossa in Serie C. Un traguardo tagliato con merito, al culmine di un rush finale devastante. Se per il vertice e per la coda i giochi sono ormai chiusi, a un solo turno dal termine il tabellone dei play-off e, soprattutto, la griglia infuocata dei play-out restano un rebus da risolvere negli ultimi, decisivi 90 minuti di campionato.


L'urlo di gioia dell'Ostiamare (79 punti) esplode al 12' del primo tempo: è la rete di Badje a stendere il Termoli per 1-0 e a chiudere definitivamente i conti. Un allungo in vetta inarrestabile, coronato da una striscia pazzesca di cinque vittorie consecutive negli ultimi cinque turni, che ha letteralmente spezzato le gambe alla concorrenza.

L'Ancona, unica vera antagonista, deve alzare bandiera bianca. I dorici (75) non vanno oltre lo 0-0 sul campo de L'Aquila, vedendo scivolare il distacco a quattro incolmabili lunghezze con una sola partita da giocare. Al terzo posto frena anche il Teramo (73), bloccato sul 2-2 da una disperata Recanatese: non bastano il rigore di Vitali Borgarello e la rete in extremis di Persano per arginare le motivazioni degli ospiti. Clamoroso, invece, il passo falso dell'Atletico Ascoli (54), che cade per 2-0 sotto i colpi della doppietta di Valentini contro un'Inter SM Sammaurese già retrocessa ma orgogliosa.


Nella corsa per assicurarsi i migliori piazzamenti nella griglia spareggi, spicca il tonfo casalingo del Notaresco (50). Avanti con Infantino, gli abruzzesi subiscono la clamorosa rimonta del San Marino, trascinato da un Gasperoni in stato di grazia, autore di una doppietta letale nel primo tempo (1-2). Il Notaresco viene così agganciato a quota 50 da L'Aquila. Spreca una grande occasione la Vigor Senigallia (48), che cade in casa in un match pirotecnico contro il Chieti (2-3), rendendo vani i gol di Alonzi e De Feo.

A centro classifica, la Forsempronese (44) chiude in bellezza davanti al proprio pubblico regolando per 3-1 il Castelfidardo grazie a Giometti e alla doppietta di uno scatenato Casolla, mentre Maceratese e Giulianova si spartiscono la posta con un 1-1 firmato da Menna e Ciabuschi.


Con Castelfidardo (23) e Sammaurese (17) matematicamente condannate all'Eccellenza, la lotta per evitare la lotteria dei play-out o per garantirsi il vantaggio del fattore campo è una vera e propria polveriera.

Il balzo in avanti più pesante della giornata porta la firma del Chieti (32 punti). La vittoria di Senigallia porta l'inconfondibile marchio di Margiotta, autore di una doppietta fondamentale che, unita al gol di Mangue, regala tre punti d'oro ai neroverdi, confermando un ottimo trend nelle ultime uscite. Pesantissimo anche l'1-2 corsaro del San Marino (28) a Notaresco, che tiene in vita le ultime speranze dei titani di giocarsi la salvezza.

La Recanatese (29) si aggrappa con le unghie e con i denti alla Serie D: la decisiva doppietta di Pierfederici a Teramo frutta un punto che vale quanto una vittoria per il morale. Ottimo anche il colpo di reni del Sora (35), che batte 2-1 l'Unipomezia con le reti di Stampete e Curatolo, staccandosi dal fondo e blindando quantomeno una posizione di forza negli spareggi.


La 34ª giornata sarà una passerella d'onore per l'Ostiamare, ma per le squadre coinvolte nella zona rossa sarà una discesa all'inferno agonistico. Sora, Chieti, Recanatese e San Marino sono racchiuse in un fazzoletto di punti: non ci sono più margini d'errore, non c'è più domani. Gli ultimi 90 minuti decreteranno chi avrà il diritto di sperare e chi, invece, sprofonderà nell'incubo. Allacciate le cinture.

Sezione: Serie D / Data: Mar 28 aprile 2026 alle 13:30
Autore: Antonio Sala
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