Non si sblocca la situazione legata alla liquidazione dei beni della Lucchese 1905, con il sipario che cala anche sulla seconda asta senza che nessun acquirente abbia manifestato interesse.

Al centro della contesa immobiliare c'è la struttura ricettiva situata a San Giuliano, un complesso che si articola su tre livelli e che vanta un'area esterna di oltre duemila metri quadrati destinata a parcheggio.

Nonostante il ribasso del prezzo base, fissato per questa tornata a 585mila euro, i locali dell'Istituto Vendite Giudiziarie sono rimasti vuoti, ricalcando quanto già accaduto all'inizio dell'anno in corso.

In quell'occasione, la valutazione di partenza era stata stabilita a 780mila euro, una cifra che non aveva convinto alcun investitore a farsi avanti per rilevare l'immobile un tempo nel patrimonio rossonero.

Il curatore fallimentare Claudio Del Prete ha quindi dovuto prendere atto dell'esito negativo e programmare un nuovo tentativo di vendita, già fissato per il prossimo 18 giugno.

Per la terza asta il valore subirà un ulteriore e sensibile taglio, partendo da una base di 438.750 euro, un numero che stride con le stime del passato caricate nei bilanci societari.

Basti pensare che nel 2023, sotto la gestione del Gruppo Bulgarella, tale proprietà era stata inserita in contabilità per una cifra superiore ai 4 milioni di euro, prima del tracollo definitivo giunto nel maggio 2025.

Parallelamente alla gestione immobiliare, il curatore sta portando avanti un'intensa attività di recupero crediti che ha già permesso di incamerare circa 800mila euro provenienti dai contributi della Lega Pro.

Si lavora inoltre su diverse azioni di revocatoria relative a pagamenti eseguiti dai vari amministratori che hanno guidato il club nei convulsi mesi precedenti il crack e i ripetuti cambi di proprietà.

L'obiettivo primario resta il soddisfacimento dei creditori privilegiati, in primis i calciatori e i tesserati, i cui crediti totali superano abbondantemente la liquidità attualmente disponibile nelle casse del fallimento.

Secondo le proiezioni attuali, la quota destinata a questa categoria dovrebbe aggirarsi tra i 700 e gli 800mila euro, coprendo di fatto solo la metà delle spettanze maturate durante l'esperienza con la Lucchese.

Mentre si attende il responso del Tribunale per il primo riparto dell'attivo, prosegue anche il fronte giudiziario volto a verificare eventuali profili di responsabilità penale sulla gestione della società.

Su questo versante, gli organi inquirenti hanno inoltrato alla Procura una richiesta di proroga dei termini per approfondire le indagini relative alle dinamiche che hanno condotto alla fine del glorioso sodalizio.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 28 aprile 2026 alle 09:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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