Il cronometro scorre, le maglie pesano e la matematica inizia a emettere le sue sentenze inesorabili. La 31ª giornata del Girone G di Serie D va in archivio lasciandoci in dote una certezza assoluta e un mare di incognite. A sole tre curve dal traguardo (34 le giornate totali), se la vetta ha già trovato il suo padrone, la corsa per un posto al sole negli spareggi di vertice e l'angosciante bagarre per non scivolare in Eccellenza promettono un finale al cardiopalma.


Non faceva sconti prima, non ne fa nemmeno a promozione in Serie C acquisita. La Scafatese (78 punti) onora il suo campionato ammazzando letteralmente il girone: il 4-1 inflitto a un disperato Olbia è la passerella perfetta. Apre Sicurella, poi si scatena Maggio con una doppietta (un gol su rigore) nel primo tempo, prima del sigillo finale di Dambros in pieno recupero, rendendo vano il momentaneo 2-1 di Moretti.

Dietro la capolista, la corsa alla zona "nobile" della classifica (dal secondo al quinto posto) è un thriller. Il Trastevere blinda il secondo posto a quota 57, ma che brivido contro il Monastir! Sotto di due reti (Conti e Leone a inizio ripresa), i capitolini vengono salvati dalla provvidenziale doppietta di Scaffidi, che in undici minuti strappa un 2-2 d'oro. Un pareggio che fa mordere le mani ai sardi, sesti a 46 punti e in piena rincorsa.
Il vero colpo di giornata lo firma però l'Albalonga (49), che si prende il terzo posto espugnando il campo della Flaminia Civitacastellana (47) per 1-2. Il vantaggio locale di Polidori viene ribaltato da un uno-due micidiale a cavallo dei due tempi: Giampaolo pareggia, Succi firma il sorpasso decisivo.
E la Nocerina? I molossi (46 punti, quinti) sembrano abbonati alle reti bianche. Contro l'Atletico Lodigiani arriva il terzo 0-0 consecutivo (dopo quelli con Latte Dolce e Costa Orientale Sarda). Una solidità difensiva innegabile, ma a 270 minuti dalla fine serve ritrovare la via del gol per non farsi scavalcare dal Monastir.


A quota 42 e 41 punti troviamo squadre che possono godersi questo finale con relativa tranquillità. Il Latte Dolce dà spettacolo schiantando la Palmese (ferma a 43) con un sonoro 4-0 tutto costruito nella ripresa: Tokic (in grande spolvero, a segno anche due turni fa contro l'Anzio) stappa la partita, seguito da Cotugno, Loru e il rigore di Pulina.
Ottimo anche il momento del Valmontone (42), che supera 3-2 il Montespaccato. La squadra gira a meraviglia attorno al solito Roberti, giunto al quarto gol nelle ultime cinque giornate. Insieme a Calì e De Silvestro, rende inutile la splendida doppietta di un indomito Coratella per gli ospiti.


Ma è nei bassifondi che si gioca con il coltello tra i denti. Ricordiamo il regolamento: ultime due giù in Eccellenza, e dal terzultimo al sestultimo posto è l'arena infuocata della zona play-out.
L'Anzio fa un balzo gigantesco verso la salvezza triturando a domicilio l'Ischia per 0-3 in un vero e proprio scontro diretto. Laribi in avvio, Pirani e Carnevale nella ripresa gelano i campani, che scivolano a 37 punti, risucchiati clamorosamente nelle sabbie mobili, mentre i laziali salgono a 38. A braccetto con l'Anzio c'è il Budoni, a cui basta il rigore di Santoro a inizio ripresa per sbancare il campo della C.o.s. Sarrabus Ogliastra (0-1).

Il dramma sportivo si consuma invece per chi sta sotto. Il Real Monterotondo (30 punti) vince la partita della vita piegando 3-1 il Cassino. Armini, Carbone e il sigillo al 94' di Contucci tengono accese le speranze laziali, agganciando al quintultimo posto un Montespaccato in caduta libera. Per il Cassino, ultimo a 21 punti e trafitto dal solo gol della bandiera di Veron, la retrocessione diretta è ormai più di uno spettro.
Pochissime speranze anche per l'Olbia, travolto dalla Scafatese. I sardi, complice anche il -2 di penalizzazione, restano penultimi a 29 punti. A nove punti a disposizione da qui alla fine, servirebbe un miracolo per agganciare il treno play-out.


La 32ª giornata sarà il crocevia definitivo. Se la Scafatese ha già stappato lo champagne, i 9 punti restanti sono un bottino vitale per tutti gli altri. Nelle posizioni di vertice ogni minimo passo falso può costare l'uscita dalla post-season, ma è dietro che l'aria si fa irrespirabile: tra Anzio (38), Ischia (37), Montespaccato e Real Monterotondo (30), i margini di errore si sono annullati. Da oggi in poi, non è più calcio giocato: è questione di sopravvivenza.

Sezione: Serie D / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 13:15
Autore: Alessandra Galbussera
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