Il Trapani Calcio ha reso noto di aver sospeso con effetto immediato l'allenatore Mazzola e il collaboratore Spataro, annunciando contestualmente l'intenzione di intraprendere iniziative a tutela della società. Il provvedimento arriva al termine di una serie di frizioni interne che, secondo la ricostruzione fornita dal club, si sarebbero acuite attorno alla questione del campo di allenamento.

Nello specifico, la dirigenza granata riferisce che lo staff tecnico si sarebbe opposto al trasferimento della squadra da Palermo, dove il gruppo ha proseguito la preparazione nelle ultime settimane, a Trapani. La società individua nell'impianto Mokarta di Erice la struttura ritenuta idonea per gli allenamenti, precisando che per quel campo è in corso un confronto con l'amministrazione comunale ericina finalizzato a un intervento di ristrutturazione.

Il comunicato societario va oltre la sola questione logistica e solleva un tema più delicato, quello di una presunta richiesta, reiterata nel tempo, da parte dello staff tecnico di essere sollevato dall'incarico. Una richiesta che, sempre secondo la ricostruzione del club, sarebbe sempre stata respinta dalla dirigenza. Il testo diffuso dalla società, dai toni particolarmente severi, giunge dopo un periodo negativo sul piano dei risultati, con quattro sconfitte consecutive incassate dalla squadra, e contiene un passaggio duro nei confronti di alcune componenti dello staff, descritte come "più interessati ad andarsene con lo stipendio garantito che a rimettere in piedi la squadra".

Nella medesima nota, la dirigenza si premura di smentire in modo netto le voci circolate su un presunto stato di agitazione all'interno dello spogliatoio, bollando come non corrispondenti al vero le indiscrezioni su una squadra "in rivolta". Il club fornisce inoltre chiarimenti sulla situazione economica relativa ai pagamenti degli stipendi, e torna a puntare il dito contro un contesto operativo complicato, segnato dall'assenza di uno stadio agibile, dalla mancanza del sostegno diretto dei tifosi sugli spalti e dall'assenza di sponsor.

Su questo scenario è intervenuto direttamente il presidente Antonini, che ha commentato: "fare calcio senza stadio, senza tifosi e senza sponsor è un controsenso che non si può reggere a lungo".

Alla luce delle difficoltà esposte, la proprietà ha reso noto che valuterà a breve se proseguire l'attività agonistica nelle condizioni attuali, ribadendo che l'obiettivo primario resterà comunque la tutela degli interessi del club.

Sezione: Serie D / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 22:30
Autore: Michele Caffarelli
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