Il Girone I di Serie D si conferma, stagione dopo stagione, uno dei raggruppamenti più impervi, fisici e affascinanti dell'intero panorama dilettantistico nazionale. Tra corazzate costruite con budget faraonici per vincere il campionato e piazze storiche affamate di grande calcio, farsi largo per una neopromossa può sembrare un'autentica missione impossibile. Eppure, in questo avvio della stagione 2026/2027, c'è una squadra che sta attirando su di sé le luci dei riflettori: stiamo parlando del Calcio Avola 1949.

Definirla semplicemente "sorpresa" di inizio stagione sarebbe riduttivo. L'Avola è, a tutti gli effetti, la "matricola pericolosa" del girone, una mina vagante capace di far saltare i nervi (e talvolta le panchine) anche alle pretendenti più blasonate. Dietro questo approccio scoppiettante c'è un progetto tecnico solido, nato in estate e plasmato dalla sapiente e certosina opera del direttore sportivo Vittorio Strianese.

Conoscitore profondo delle dinamiche e dei segreti della quarta serie, e vero e proprio "lupo di mare" del calciomercato, il diesse Strianese ha lavorato sotto traccia e con grande lucidità durante i mesi estivi. Ha costruito un roster che rappresenta il perfetto mix tra fame agonistica, sfrontatezza giovanile ed esperienza. L'obiettivo imposto dalla società era chiaro: allestire una squadra che non soffrisse di vertigini di fronte ai grandi palcoscenici e alle "grandi firme" del Girone I, ma che scendesse in campo ogni domenica con il coltello tra i denti.

I risultati sul campo gli stanno dando ampiamente ragione. La rosa affidata al tecnico Attilio Sirugo vanta elementi di assoluta affidabilità e un'identità tattica precisa (un 3-4-1-2 solido e propositivo). Da capitan Butera, autentico trascinatore e cuore pulsante della squadra, a giocatori di grande spessore per la categoria come Tedesco, Fratantonio, Langella e l'affidabile portiere Santillo.


Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul temperamento di questa squadra, la pazzesca sfida casalinga di domenica scorsa, valevole per la quarta giornata di campionato, li ha spazzati via del tutto. Al "Meno Di Pasquale", l'Avola ha compiuto un'autentica impresa contro la super-quotata Nissa, candidata alle zone nobili della classifica.

Sotto di due reti dopo appena sedici minuti di orologio (tramortita dall'uno-due firmato da Fofana e Alagna), quasi qualsiasi matricola si sarebbe sciolta come neve al sole. Ma non i rossoblù di mister Sirugo. La squadra ha tirato fuori un carattere d'acciaio, accorciando le distanze con Tedesco alla mezz'ora, per poi completare un ribaltone memorabile nella ripresa: Fratantonio per il 2-2, la rasoiata di capitan Butera per il clamoroso sorpasso e, in pieno finale, ancora Tedesco a chiudere i conti sul definitivo 4-2. Una mazzata pesantissima per i nisseni – costata peraltro l'esonero immediato al tecnico avversario Francesco Di Gaetano – ma soprattutto una gigantesca iniezione di consapevolezza per i siciliani.

Con 6 punti conquistati nelle prime 4 giornate, l'Avola viaggia a testa altissima. Nonostante qualche scivolone fisiologico da mettere in conto (come il ko nel turno precedente contro l'autentica fuoriserie Reggina, dove comunque il portiere Santillo si è tolto lo sfizio di parare un rigore), la squadra ha dimostrato di avere una tenuta fisica e mentale invidiabile. Mister Sirugo – talmente "dentro" la gara domenica da finire sul taccuino del giudice sportivo per eccesso di foga – ha la squadra saldamente in pugno e sa come esaltare l'impalcatura tattica fornitagli dal DS.

Il campionato è ancora lunghissimo, estenuante e le insidie del raggruppamento "I" sono dietro l'angolo, ma un messaggio chiaro è stato inviato alle concorrenti: questo Avola non è arrivato in Serie D per fare la vittima sacrificale. Grazie alla tela tessuta in estate da Vittorio Strianese e al cuore gettato oltre l'ostacolo in campo, la matricola rossoblù è pronta a recitare il ruolo della guastafeste. Sono tutte avvisate.

Sezione: Serie D / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 19:00
Autore: Michele Caffarelli
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