Dieci reti, rimonte sfiorate, un rigore parato solo in parte e un gol annullato: il Teramo supera 6-4 la Vigor Senigallia in una partita che il "Bonolis" difficilmente dimenticherà. I biancorossi riscattano così la sconfitta del "Gran Sasso" e infliggono agli avversari la prima battuta d'arresto del campionato, facendoli scivolare dal primo posto.

Mister Pomante cambia assetto e ritorna al 4-2-3-1. Pelosi parte al posto di Salustri, Pierfederici è il riferimento offensivo e, soprattutto, dal primo minuto viene lanciato il classe 2008 Di Marino, schierato accanto a Marconato. La scommessa si rivela vincente: i due saranno i migliori in campo.

L'avvio dei padroni di casa è convincente. Al quarto d'ora Njambe firma il suo primo gol stagionale sfruttando un lancio millimetrico di Marconato. Il Teramo continua a spingere, ma verso la mezz'ora si concede un passaggio a vuoto che la Vigor sfrutta per il pareggio, con un diagonale di Grandis.

Gli ultimi dieci minuti del primo tempo sono una sequenza di reti. Ancora Marconato, stavolta nelle vesti di assist-man, premia l'inserimento di Pietrantonio. Poi Njambe sigla la sua personale doppietta e conferma come il Senigallia sia la sua vittima preferita: salgono a cinque i gol segnati contro i marchigiani in pochi mesi. Prima dell'intervallo gli ospiti si rifanno sotto con il colpo di testa di Urso, sul calcio piazzato battuto da De Feo.

La ripresa si apre con lo stesso copione. Davanti a quasi tremila spettatori, il Teramo torna propositivo e in tre minuti segna due volte. Prima Pierfederici si guadagna e trasforma un calcio di rigore, il suo primo centro ufficiale. Poi Pavone buca Are con un diagonale perfetto, dopo un assist di De Santis, per il momentaneo 5-2.

Sembra la chiusura del match, ma le emozioni non finiscono. Çuli intercetta il tiro dal dischetto di Battista senza riuscire a respingerlo, e il punteggio diventa 5-3. Arriva poi la sesta rete biancorossa, ancora con Fabian Pavone, capocannoniere del girone. Tourè si vede annullare per fuorigioco il settimo gol, dopo il palo colpito da Njambe. Nel quinto minuto di recupero c'è ancora spazio per il 6-4 definitivo, firmato dalla punizione vincente di Zonta, subentrato nella ripresa.

Il pomeriggio dice che il Teramo ha segnato alla Vigor più reti di quante i marchigiani ne avessero subite nelle cinque gare precedenti, quattro in tutto. Dice anche che le statistiche attuali dei biancorossi, miglior attacco ma peggior difesa, dovranno essere corrette al più presto se la squadra vuole puntare a un campionato di vertice.

Ora per Pietrantonio e compagni c'è una doppia trasferta: mercoledì in Coppa Italia a Pomezia, domenica a Trestina per la settima giornata di campionato.

il tabellino

Teramo - Vigor Senigallia 6-4

TERAMO (4-2-3-1): 1 Çuli, 5 Pelosi, 14 De Santis, 23 Bruni, 3 Pietrantonio (89' Antoniazzi); 77 Di Marino (59' Salustri), 30 Marconato (85' Cipolletti); 10 Pavone (82' De Negri), 11 Carpani (Vk), 7 Njambe; 21 Pierfederici (66' Tourè).
A disposizione: 22 Cingolani, 9 Diakite, 20 Mariani, 33 Caucci.
Allenatore: Pomante.

V. SENIGALLIA (4-2-3-1): 22 Are, 4 Tomba (66' Parrinello), 16 Magi Galluzzi (K), 23 Urso, 26 Beu; 32 Grandis (85' Subissati), 5 Gambini (59' Calcina); 7 Braconi, 14 Celani (59' Zonta), 24 Battista; 10 De Feo (75' Caprari).
A disposizione: 1 Perini, 3 Tardini, 17 Romanelli, 97 Carlini.
Allenatore: Clementi.

Arbitro: sig. Palma di Napoli.
Assistenti: sigg. Angelini di Rimini e Fedolfi di Parma.

Reti: 14' e 39' Njambe (T), 35' Grandis (S), 37' Pietrantonio (T), 42' Urso (S), 55' e 78' Pavone (T), 58' Pierfederici rig. (T), 70' Battista rig. (S), 95' Zonta (S).
Ammoniti: Gambini (S), Di Marino (T), Pierfederici (T).
Espulsi: nessuno.
Recupero: 1' pt; 5' st.
Spettatori: 2.990 (di cui 1.236 abbonati e 84 ospiti).

Sezione: Serie D / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 20:15
Autore: Antonio Sala
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