Dimenticare in fretta lo scivolone interno e riprendere a macinare punti. È questo l'imperativo in casa Cittadella Vis Modena in vista della sesta giornata del campionato di Serie D (Girone D). Domani, domenica 4 ottobre 2026, con fischio d'inizio alle ore 15:00, la formazione emiliana scenderà in campo sul prato del glorioso stadio "Ettore Mannucci" per affrontare una trasferta ricca di insidie contro il Città di Pontedera. Un match del tutto inedito nella storia dei due club, che mette di fronte due formazioni con stati d'animo complessi ma accomunate dalla disperata necessità di smuovere la classifica.

I ragazzi di mister Gori arrivano in terra toscana con il dente avvelenato dopo lo 0-1 casalingo patito nello scorso turno per mano della Correggese. Una sconfitta definita dallo stesso tecnico "una delle più dolorose", che ha lasciato l'amaro in bocca alla luce delle ottime trame di gioco espresse, specialmente in un primo tempo giocato con grande intensità e qualità. Attualmente il "Citta" naviga a metà classifica con 7 punti (frutto di 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte, con 4 reti fatte e 4 subite), ma ha l'urgenza di ritrovare la brillantezza offensiva.

Alla vigilia, Gori ha suonato la carica chiedendo ai suoi massimo impegno: "I primi giorni della settimana sono stati volti a cercare di smaltire questa rabbia. Con la Correggese abbiamo fatto un grandissimo primo tempo, domani dobbiamo farlo ancora di più, perché l'aspetto di personalità e cattiveria individuale sarà più importante dell'aspetto tecnico-tattico".

Di fronte agli emiliani ci sarà una vera e propria "nobile decaduta". Il Pontedera vanta un passato affascinante – memorabile il 2-1 rifilato in amichevole alla Nazionale di Arrigo Sacchi nel 1994 e l'aver fatto da trampolino di lancio a Marcello Lippi – ma un presente sportivo drammatico. Retrocessa dalla Serie C lo scorso anno, la squadra granata sta vivendo un inizio di stagione da incubo: fanalino di coda solitario con 0 punti dopo 4 partite giocate (3 gol fatti e ben 12 subiti).

Per tentare di raddrizzare una barca in piena tempesta, in settimana la dirigenza ha optato per una vera e propria rivoluzione: è tornato come responsabile dell'area sportiva un'istituzione locale come Paolo Giovannini, che è intervenuto sul mercato con l'accetta, facendo uscire 7-8 giocatori e portando altrettanti volti nuovi. In panchina c'è Giuseppe Mascara, ex attaccante di Napoli, Palermo e Catania, a cui è affidata la difficilissima missione di dare un'identità e invertire la rotta.

Affrontare una squadra nel bel mezzo di un cantiere aperto è sempre un'arma a doppio taglio. Da una parte il Pontedera potrebbe peccare pesantemente di amalgama e intesa nei meccanismi, dall'altra scenderà in campo con la forza disperata della "bestia ferita". Mister Gori non vuole cali di tensione e avverte i suoi: "Non so che tipo di partita sarà, loro hanno cambiato molto e non sappiamo chi e quanto giocherà dei nuovi. Indipendentemente da quello che faranno, noi dobbiamo avere la soglia dell'attenzione alta, capire immediatamente gli spazi per la nostra costruzione e cosa fare in fase di non possesso".

L'imperativo per il Cittadella Vis Modena sarà proprio questo: aggredire subito il match, far pesare la propria solidità tattica sulle crepe degli avversari e incanalare la partita sui binari giusti. Il "Mannucci" è pronto ad accendere i riflettori: da una parte un Pontedera in cerca del suo personalissimo "anno zero", dall'altra un Cittadella che ha tutta l'intenzione di ritornare a sorridere.

Sezione: Serie D / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 23:00
Autore: Antonio Sala
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