È il giorno della verità per Oltrepò e Lentigione. Oggi pomeriggio, con fischio d’inizio fissato alle ore 15:00, le due formazioni incroceranno i tacchetti nel match valido per la sesta giornata d'andata del girone D di Serie D. Una partita che, pur arrivando ancora alle battute iniziali del campionato, si porta dietro un carico di tensione e aspettative non indifferente. Da un lato la voglia di reagire a una crisi improvvisa e profonda, dall’altro la necessità di riprendere la marcia nelle zone nobili della classifica.

In casa Oltrepò è stata una settimana ad altissima intensità. L'onda d'urto del pesantissimo 6-1 subito domenica scorsa sul campo della Pro Sesto ha inevitabilmente lasciato scorie, portando la società a un deciso cambio di rotta: esonerato Andrea Molinelli, la panchina è stata affidata a Marco Molluso, che ha svestito i panni di direttore tecnico per rimettersi la tuta da allenatore. Per la formazione biancorossa, attualmente a quota 3 punti (al 15esimo posto), la sfida di oggi rappresenta lo snodo cruciale per dimostrare che la batosta del "Breda" è stata solo un gravissimo, ma isolato, incidente di percorso.

Il neo tecnico ha predicato massima concentrazione alla vigilia, evitando inutili proclami: "La società mi ha chiesto la disponibilità per allenare, non potevo sottrarmi anche perché fare il tecnico è il mio mestiere – ha dichiarato Molluso –. Credo che non sia il momento delle parole, ma della svolta e dei fatti. A me piace far parlare il campo. Dobbiamo stare concentrati, fare gruppo e reagire alle avversità". Un messaggio chiaro per uno spogliatoio che ha urgente bisogno di ritrovare certezze difensive e solidità mentale.

Se l’Oltrepò deve curare le proprie ferite, il Lentigione non arrives all'appuntamento con il sorriso dei giorni migliori, nonostante l’ottimo quarto posto a quota 10 punti. I reggiani allenati da Ivan Pedrelli erano partiti fortissimo con un filotto di tre vittorie su tre, ma hanno frenato bruscamente nelle ultime due gare: prima il ko interno di misura col Cittadella Vis Modena (0-1), poi il rammarico per il pareggio per 1-1 di domenica scorsa contro il Varese. In Lombardia ha pesato come un macigno il calcio di rigore fallito da Nappo al 94', che avrebbe regalato i tre punti agli emiliani.

Mister Pedrelli, che oggi torna regolarmente a bordocampo dopo aver scontato un turno di squalifica vissuto con sofferenza dalla tribuna, non si fida affatto dell'avversario odierno: "L’Oltrepò è un’incognita, perché ha cambiato allenatore e ha preso alcuni giocatori – ha osservato alla vigilia –. Al di là dei pochi punti e della sconfitta larga, è una squadra che gioca a calcio, crea molto e immagino abbia grande voglia di riscattarsi".

Il tecnico degli ospiti dovrà però fare i conti con una rosa piuttosto corta e un'infermeria affollata: Barattini è ancora fermo per squalifica, Rizzi è infortunato, mentre capitan Tomba e Mordini restano acciaccati (seppur Gnudi sia in via di recupero). Anche per questo, potrebbe esserci subito spazio – almeno a gara in corso – per il nuovo arrivo Blue Mamona, esterno offensivo "dribblomane" chiamato a dare imprevedibilità alla manovra. E i tifosi sperano in un'altra prova convincente del giovane Bontempi, andato a referto proprio nel pareggio contro il Varese.

Sarà un incrocio tattico tra il pragmatismo che Molluso cercherà subito di infondere ai suoi per blindare la difesa, e la qualità di un Lentigione costruito per navigare nelle zone di vertice ma in cerca della scintilla perduta. L'imprevedibilità del "nuovo corso" dell'Oltrepò potrebbe disorientare le letture iniziali degli ospiti. Una sola cosa è certa: quest'oggi, in campo, non ci sarà spazio per i calcoli o per la paura. Entrambe hanno un disperato bisogno di punti e certezze. E il campo, finalmente, sta per prendere la parola.

Sezione: Serie D / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 13:00
Autore: Antonio Sala
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