Una presa di posizione netta e congiunta quella firmata da F.C. Trapani 1905 e Trapani Shark, le due principali realtà sportive della città siciliana impegnate rispettivamente nel calcio e nella pallacanestro. I due club hanno diffuso un comunicato ufficiale volto a fare chiarezza sul proprio futuro e sull'impatto di una data cruciale, il prossimo 16 luglio 2026, destinata a segnare una svolta epocale non solo per le loro sorti ma per l'intero panorama dello sport italiano.

In quella giornata, infatti, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea emetterà il proprio verdetto sul caso Agnelli/Arrivabene, sollevato attraverso un rinvio pregiudiziale dal TAR del Lazio. Al centro del dibattito c'è la conformità del modello di giustizia sportiva in Italia rispetto alle normative comunitarie. Sulla questione si era già espresso nel dicembre del 2025 l'Avvocato Generale Dean Spielmann, evidenziando forti criticità nell'assetto normativo nazionale.

Secondo il parere espresso dall'Avvocato Generale, l'impossibilità per i tribunali amministrativi italiani di annullare i provvedimenti disciplinari sportivi, limitandosi esclusivamente al riconoscimento di un eventuale indennizzo economico, contrasta apertamente con il principio europeo della tutela giurisdizionale effettiva. I magistrati ordinari dovrebbero infatti possedere la facoltà di invalidare le sanzioni ritenute illegittime e di disporre provvedimenti cautelari urgenti.

Poiché le conclusioni dell'Avvocato Generale anticipano e orientano nella stragrande maggioranza dei casi le sentenze definitive della Corte europea, i vertici societari trapanesi hanno delineato con precisione la propria strategia. Entrambi i sodalizi stanno completando il deposito delle domande formali di iscrizione ai tornei di competenza: la Serie C per la squadra calcistica e la Serie A per la formazione cestistica, muovendosi davanti a FIGC e FIP.

La documentazione prodotta a supporto delle istanze include elementi di natura tecnica, legale e fiscale considerati di una consistenza tale da rendere ingiustificato qualsiasi eventuale provvedimento di diniego. Tra i vari atti presentati figura anche la recente decisione numero 401/2026 emessa dalla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Trapani, deliberata l'8 maggio del 2026 e pubblicata ufficialmente il successivo 19 maggio.

Tale sentenza ha accertato nel merito l'assoluta assenza di comportamenti fraudolenti o di strategie dolose nell'operato dei club, ricalcolando le sanzioni di natura tributaria secondo la misura base del 70% ed escludendo i regimi aggravati. Forte di questo importante riscontro, la dirigenza ha teso una mano alle rispettive federazioni nazionali, dichiarandosi aperta a un dialogo costruttivo e a soluzioni condivise che poggino sul rispetto reciproco.

Qualora le richieste di ammissione non venissero accolte favorevolmente entro i tempi previsti dai regolamenti, le due società sono pronte a muoversi senza esitazione sul fronte legale ordinario. Scatterebbe immediatamente e in modo contestuale il ricorso dinanzi al TAR del Lazio per ridiscutere l'intero impianto sanzionatorio, invocando la tutela cautelare d'urgenza prevista dall'articolo 56 del codice del processo amministrativo.

L'azione legale mirerebbe all'annullamento delle penalizzazioni e al risarcimento integrale di tutti i danni subiti per vie legali, così da ottenere la regolare riammissione ai campionati. Se l'Europa confermerà il potere dei giudici di cassare le sanzioni sportive illegittime, i ricorsi del Trapani sarebbero i primi a beneficiare di tale principio, determinando un pesante aggravio economico per le federazioni che un negoziato preventivo potrebbe evitare.

Sezione: Serie D / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 14:40
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture