Prende la parola Giancarlo Abete, candidato alla presidenza della FIGC. Il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti ha esposto la propria visione in occasione dell'assemblea elettorale, spaziando dai rapporti istituzionali alla critica del percorso che ha condotto a questa competizione, fino alla questione del dialogo con il mondo politico. Il suo intervento, riportato da skysport.it, ha toccato temi centrali per il futuro del calcio italiano.
Abete ha aperto il proprio discorso richiamando i legami personali e professionali che lo legano ad alcune delle figure chiave dello sport italiano. «È attraverso stima e consenso che io posso avere questa storia nel mondo del calcio», ha dichiarato il candidato, che ha poi voluto esprimere gratitudine al presidente uscente: «Grazie a Gravina, siamo insieme dal '90 e abbiamo condiviso tante battaglie e vale per lui quello che è valso per me quando mi dimisi nel 2014». Un richiamo diretto alla propria esperienza di addio alla guida federale, presentato come termine di paragone per valutare coerenza e correttezza istituzionale.
Parole di rispetto anche per il presidente del CONI Giovanni Malagò: «Grazie a Giovanni Malagò che ha dato la sua disponibilità. Con lui amicizia e rispetto delle nostre storie. Diverse ma con tante passioni uguali. Cercheremo di continuare a collaborare per il bene dello sport». Abete ha inoltre risposto implicitamente a chi potrebbe temere un clima di rottura interna: «Mi hanno insegnato ad essere un costruttore e non un distruttore, quindi Calcagno può stare tranquillo». Una rassicurazione rivolta al vicepresidente vicario della FIGC, Umberto Calcagno, anch'egli figura centrale negli equilibri federali. Infine, una presa di posizione netta sull'uscita di scena di Gravina: «Gratuite le critiche a Gravina perché lui aveva già deciso di dimettersi».
La parte più critica dell'intervento ha riguardato il percorso elettorale in sé. Abete non ha risparmiato giudizi severi sul modo in cui si è arrivati al voto, pur senza rinunciare alla propria candidatura: «È stato sbagliato il percorso che ha portato a queste elezioni. I nomi non hanno permesso di parlare dei problemi e dei programmi. È stato sbagliato il metodo». Secondo il candidato, il dibattito si è cristallizzato attorno alle personalità piuttosto che alle idee, impedendo una riflessione autentica sui nodi strutturali del calcio italiano.
«Serviva riflessione diversa, capire perché col 98% dei voti non si sia arrivati ad un progetto, ad un traguardo. Se ci fosse un metodo diverso non ci sarebbe stata neanche una competizione elettorale», ha aggiunto Abete. Alla domanda implicita di chi gli chiedeva perché non si fosse ritirato, il presidente della LND ha risposto sul piano dei principi: «Perché non ti ritiri mi hanno detto… bisogna essere coerenti con se stessi e sereni con la propria coscienza e se c'è questo si è già vinto. La democrazia è fatta così, è fatta di confronti».
L'ultimo asse del discorso di Abete ha affrontato il mutato rapporto tra il movimento calcistico e le istituzioni politiche. A dodici anni dalla propria presidenza federale, il candidato ha evidenziato come il contesto sia profondamente cambiato: «Dodici anni dopo è cambiato il rapporto tra sport e politica. Il CONI prima era il soggetto che gestiva tutto lo sport in Italia. Oggi non è più così, non ha più gestione rapporti con le federazioni, la dimensione del rapporto tra politica e sport è cambiata. E così anche nel calcio e nei rapporti tra il CONI e la federazione».
Di fronte a questo quadro, Abete ha indicato nella capacità di dialogo con la politica una delle sfide prioritarie per chiunque guiderà la FIGC nei prossimi anni: «Abbiamo un grande problema con la politica oggi. Avremo la necessità di interfacciarci con la Politica e abbiamo bisogno di migliorare la nostra reputazione e capire come comunicare diversamente i valori del calcio». Un messaggio che suona come un programma minimo ma essenziale: riposizionare la Federazione agli occhi delle istituzioni pubbliche, recuperando autorevolezza e credibilità in un momento in cui il calcio italiano attraversa una fase di transizione tanto sul piano sportivo quanto su quello governativo.
In ultimo Abete ha detto che avrebbe appoggiato la candidatura di Matteo Marani se avesse deciso di candidarsi: «Avremmo dato un appoggio alla candidatura di Matteo Marani. Se avesse deciso di candidarsi, perché oggi ha fatto un discorso da grande dirigente, che parla con il cuore, con la conoscenza e con il rispetto e in qualche modo individua una strada. Ha fatto male a rinunciare a questa situazione e sarebbe stato un bellissimo confronto con Malagò».
Altre notizie - Attualità
Altre notizie
- 15:45 Bari, l'annuncio di Luigi De Laurentiis: «Abbiamo incontrato 7 realtà, ecco cosa succede adesso»
- 15:35 L'Aquila muove i primi passi sul mercato: stretto l'accordo verbale per Gasperoni e mirino puntato sui rinforzi
- 15:30 Nuovi innesti per il Foligno, fari puntati su un esterno offensivo
- 15:25 Ospitaletto, si punta sul futuro: riscatto in vista per Alessandro Torri dall'Empoli
- 15:20 Ancona, ore caldissime sul fronte societario: summit tra soci e nuovi acquirenti
- 15:19 ufficialeAbete sconfitto, è Malagò il nuovo presidente della FIGC col 68,58% dei voti
- 15:15 Vicenza, accordo vicino per Rok Vadjunec: trattativa avanzata con il Treviso
- 15:10 ufficialeL'Este ha un nuovo centravanti
- 15:05 Calciomercato Montecchio Gallo, rinnovo prezioso: resta un jolly
- 15:00 Guai giudiziari per Emiliano Montanari, scatta il sequestro da 14 milioni di euro
- 14:55 ufficialeAltra conferma in casa Pavonese
- 14:50 Lentigione, blindato il centrocampo: ufficiale una conferma
- 14:45 Elezioni FIGC, Abete: «Grazie Gravina. Sono un costruttore non un distruttore»
- 14:40 Trapani, nota congiunta di calcio e basket: «Il 16 luglio cambierà tutto»
- 14:35 ufficialeConferma di peso in casa Conegliano
- 14:30 Elezioni FIGC, Malagò: «Ho un solo scopo, fare grande l'Italia»
- 14:25 ufficialeUn 23enne romano per il San Donato Tavarnelle
- 14:20 Calciomercato Reggiana, finisce in anticipo l'avventura di Andrija Novakovich
- 14:15 Caldiero: per la retroguardia c'è la firma di un ex Chievo Verona
- 14:12 Vigor Senigallia, colpo di prospettiva: arriva il difensore Simone Tardini
- 14:10 ufficialeTrastevere, altro "colpo" di mercato. C'è la riconferma di Giordani
- 14:07 ufficialeLa Paganese trova l'intesa con Sarrubbi
- 14:06 Paganese, Sarrubbi torna a casa: confermato il terzino
- 14:02 ufficialeScuotto è il nuovo diesse della Real Aversa
- 14:00 Real Calepina, pressing su Luca Bertoni: pronta l'offerta ma c'è un'insidia
- 13:45 Igea Virtus, Bonina vuota il sacco sull'addio del big: «Gli avevamo proposto un biennale, ma...»
- 13:30 Bisceglie, fari puntati su un esterno offensivo: la situazione
- 13:20 Piacenza: ecco il nuovo direttore Calistri, intesa rinnovata con Franzini
- 13:15 Campagna abbonamenti Perugia, i tifosi rispondono presente: superata la prima soglia ideale
- 13:10 Panchina Foggia, attento al Catania: rallentamento per Emilio Longo
- 13:00 Il Taranto volta pagina dopo la finale: panchina e direzione sportiva al bivio, le ultime
- 12:55 ufficialePisa, annunciato il nuovo allenatore
- 12:50 Unione La Rocca Altavilla, blindato l'attacco: ufficiale una conferma
- 12:45 Savoia, l'identikit per il nuovo corso: mirino su Esempio, Nicolao e non solo, intanto Guida e Munoz salutano
- 12:38 ufficialeVigor Senigallia, accordo raggiunto con Tardini
- 12:35 ufficialeC'è un rinnovo in casa Luparense
- 12:30 Chieti, la svolta societaria passa da Pino Russo: l'obiettivo è l'iscrizione in Eccellenza
- 12:24 Mercato Casarano, fari puntati su un 25enne esterno con 200 gare tra i pro
- 12:15 Latina, arriva la svolta societaria con il Gruppo Mag ma esplode il caos stadio
- 12:00 Bari, scatta l'ora del rilancio: per la panchina si punta sulla linea giovane?
- 11:45 Real Aversa, tra riassetto societario e sogni di mercato: il punto su Marcello Trotta
- 11:35 ufficialeAncora un rinnovo in casa Scafatese
- 11:30 Serie D: il Foligno accelera per Vecchi e rinnova i quadri giovanili
- 11:20 Il Genoa prenota il futuro: vicinissimo un 2008 in campo 35 volte in Serie D
- 11:15 Panchina Livorno, fari puntati su un ex vice di Indiani
- 11:09 Pietro Messori saluta il Teramo: il centrocampista classe 2000 torna sul mercato
- 11:00 Arcetana, colpo in attacco: Guastalli torna in biancoverde
- 10:54 ufficialeUn nuovo trequartista per il Cittadella Vis Modena
- 10:45 Palermo, caccia al centrocampista: occhi su Estevez, Marin e Romano
- 10:30 FCR Forlì, si chiude il capitolo Farabegoli: l'attaccante lascia il club biancorosso