Lo stadio "Enrico Rocchi" si veste a festa per ospitare uno dei banchi di prova più affascinanti e delicati di questa prima parte di stagione. Domani pomeriggio, domenica 18 ottobre 2026 alle ore 15:00, la Viterbese – sotto le momentanee spoglie burocratiche della Vigor Campagnano Gialloblù per volere del patron Camilli – riceverà il lanciatissimo Monastir 1983 nell'incontro di cartello valido per l'ottava giornata del girone G di Serie D. Una sfida d'alta quota che promette scintille, incrociando i destini di due formazioni costruite per recitare ruoli da assolute protagoniste.

La compagine di casa, guidata in panchina dal neo-tecnico Imperio Carcione, arrives all'appuntamento al quarto posto in classifica con 13 punti. Dopo il tattico e insipido pareggio a reti inviolate maturato a Cecchina sul campo dell'Albalonga, i Leoni gialloblù hanno fame di vittorie per accorciare il gap con il vertice.

Il marchio di fabbrica della Vigor, fin qui, è stata un'eccezionale tenuta difensiva: con sole 4 reti subite, la retroguardia viterbese è attualmente la meno battuta dell'intero raggruppamento. Tuttavia, contro i temibili sardi Carcione dovrà far fronte a una defezione piuttosto pesante nel proprio scacchiere offensivo: mancherà infatti l'attaccante Busatto, fermato per tre turni dal Giudice Sportivo. Un'assenza che costringerà il tecnico a rimodulare le proprie pedine e a cercare un maggiore cinismo sotto porta per capitalizzare al meglio le occasioni create.

L'impegno di domani rappresenta, inoltre, la prima tappa di un vero e proprio "trittico sardo" per la squadra viterbese, che dopo il Monastir ospiterà sempre al Rocchi il Latte Dolce, prima di volare in Sardegna per affrontare il Budoni.

Se i laziali fanno della difesa il proprio fortino, il Monastir risponde con un potenziale offensivo straripante. La compagine sarda è ormai andata ben oltre lo status di semplice "rivelazione": si presenta a Viterbo forte del secondo posto a quota 16 punti, col fiato sul collo della capolista Sarnese (a 17).

I ragazzi di mister Angheleddu viaggiano a ritmi altissimi: con ben 19 reti all'attivo in sole sette gare, si ergono a miglior attacco del girone. Reduci dal prezioso successo per 2-1 contro il Latte Dolce e trascinati dai colpi del bomber Alessandro Aloia, i biancoblù sbarcheranno nel Lazio con la chiara intenzione di mantenere altissima l'asticella.

Lo stesso Angheleddu, alla vigilia, non si è nascosto e ha sottolineato il fascino della gara: «Ci attende una partita difficile, stimolante, contro una squadra forte allenata da un mister che propone un calcio propositivo. Poter giocare in piazze importanti come questa è per noi un grande privilegio; cercheremo di affrontarla con il nostro entusiasmo e le nostre idee, ma sempre mantenendo serenità e grande equilibrio».

La partita si preannuncia come una classica e avvincente partita a scacchi: l'imperforabilità della diga laziale contro l'esuberanza, la rapidità e le verticalizzazioni dell'attacco campidanese. Chi riuscirà a spuntarla, manderà un messaggio forte e chiaro alle rivali del Girone G.

Il fischio d'inizio al "Rocchi" è fissato per le ore 15:00. A dirigere l'incontro sarà l'arbitro Danilo Ragno della sezione di Molfetta, che si avvarrà della collaborazione degli assistenti Francesco Gorgoglione di Barletta e Marco Chianese di Caserta.

Lo spettacolo è servito: difesa, attacco, tattica e sogni di gloria sono pronti a infiammare la domenica di Serie D.

Sezione: Serie D / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 18:30
Autore: Maria Lopez
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