C'è un sapore agrodolce nell'aria che circonda l'ambiente granata. Domani pomeriggio, domenica 18 ottobre 2026 (fischio d'inizio alle ore 15:00), il Trapani tornerà finalmente a disputare una gara casalinga nel proprio territorio. L'ottava giornata del Girone I di Serie D vedrà infatti gli uomini di mister Misiti ospitare l'ostico CastrumFavara al Campo Sportivo "Mokarta" di Erice. La nota stonata? Si giocherà a porte chiuse.

La deroga arrivata in settimana dalla Lega Nazionale Dilettanti ha permesso alla società del presidente Valerio Antonini di abbandonare i lunghi e logoranti "esili" forzati. Nelle scorse settimane, a causa dei noti problemi legati all'indisponibilità del Provinciale, il Trapani è stato costretto a girovagare tra il Velodromo di Palermo, Capaci e Castellammare del Golfo. L'adeguamento del Mokarta è un grande traguardo logistico, seppur parziale: in attesa della certificazione di agibilità definitiva per le tribune, i tifosi dovranno ancora pazientare e rimanere lontani dai gradoni.

Non è stato un avvio di campionato facile per i granata, zavorrati da un pesante handicap di -5 in classifica. Un fardello che la squadra è riuscita faticosamente ad azzerare, trovandosi attualmente a quota 1 punto e lasciando finalmente l'ultimo gradino. Dopo due preziose vittorie consecutive arrivate con la gestione Misiti, domenica scorsa è giunto uno sfortunato stop di misura (1-0) contro il Sambiase, attuale capolista del girone insieme alla Reggina.

Il tecnico granata, tuttavia, non fa drammi e carica l'ambiente: "La partita contro il Sambiase era da zero a zero, la differenza l'hanno fatta le palle inattive su un campo ai limiti della praticabilità. Non cerchiamo scuse, ma soluzioni". Il ritorno a Erice è considerato un fattore vitale dallo staff tecnico: "Siamo abituati ad allenarci qui – ha ribadito Misiti nella conferenza stampa della vigilia – e questa notizia è determinante per il prosieguo del campionato, affronteremo meno trasferte. Contro il CastrumFavara sarà un match importantissimo; per noi ogni gara è una finale e sarà fondamentale costruire la nostra salvezza in casa".

Di fronte ci sarà un avversario che gode di ottima salute. Il CastrumFavara sbarca nel trapanese sulle ali dell'entusiasmo dopo la spettacolare vittoria casalinga per 3-2 di domenica scorsa contro la quotata Nuova Igea Virtus. I gialloblù, che si trovano attualmente in una zona tranquilla della classifica a quota 7 punti, hanno mostrato grande carattere e fame agonistica.

Gli agrigentini proveranno a fare il colpaccio sfruttando proprio il clima asettico delle porte chiuse. Attenzione in particolare ai trascinatori della compagine favarese: il terzino Vincenzo Ballatore, il centrocampista Sebastian Schembari e il temibile attaccante Silvio Tripoli. I tre, andati tutti a segno nell'ultimo pirotecnico turno di campionato, rappresentano l'ossatura di una squadra sbarazzina e letale nelle ripartenze (Tripoli vanta già 2 reti e 3 assist in stagione).

A dirigere questo delicato e affascinante crocevia del Girone I sarà il signor Aurisano della sezione arbitrale di Campobasso. Nel silenzio surreale del Mokarta ci si aspetta una battaglia vera: il Trapani ha urgenza di tramutare in rabbia la frustrazione per l'assenza del proprio pubblico per compiere il primo vero scatto verso la salvezza; il CastrumFavara, dal canto suo, sogna il blitz esterno per confermarsi la vera mina vagante del torneo.

Sezione: Serie D / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 21:05
Autore: Maria Lopez
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