Mentre l'attenzione del rettangolo verde rimane concentrata esclusivamente sull'impegno della formazione Juniores attesa dal match di ritorno dei quarti di finale a Francavilla, la prima squadra ha di fatto concluso le proprie fatiche ufficiali. In seno alla società, tuttavia, i motori rimangono accesi per tirare le somme dell'annata agonistica e iniziare a delineare le strategie per il domani, sebbene l'ambiente rimanga in attesa dell'esito delle imminenti consultazioni elettorali per il rinnovo del primo cittadino. Nel frattempo, l'allenatore della compagine siciliana, Gaetano Catalano, ha tracciato - come ripreso dalla Gazzetta del Sud - un bilancio approfondito del cammino compiuto.
«È stata una stagione molto dura, stressante ma siamo stati bravi a raggiungere il traguardo con largo anticipo. Il nostro è stato un percorso di crescita costante, la squadra sin da subito è stata disponibile e nel corso della stagione ha lavorato con tanto attaccamento e concentrazione per rimanere sempre sul pezzo e alla fine i risultati si sono visti» ha commentato la guida tecnica, elogiando la risposta avuta dal gruppo fin dal primo giorno di raduno.
«Purtroppo nel calcio come in ogni competizione sportiva la concentrazione e la testa sono fondamentali. Nella prima parte del torneo siamo stati sempre nelle prime posizioni a pochi punti dalla vetta, con questo non eravamo ossessionati dal raggiungerla, ma giocavamo con grande tranquillità e concentrazione e i risultati sono arrivati. Poi dopo aver raggiunto il traguardo, a febbraio nella gara casalinga con la Vibonese nella quale abbiamo di fatto raggiunto l'obiettivo, qualcosa è cambiato» ha spiegato il timoniere analizzando l'andamento altalenante dei due blocchi di campionato.
«In settimana si continuava a lavorare bene senza tralasciare nulla, però la domenica la testa non era più quella delle settimane precedenti. Ma voglio fare i complimenti ai ragazzi perché abbiamo fatto benissimo, peraltro da matricola» ha precisato con fermezza l'allenatore, intenzionato a tutelare l'ottimo valore complessivo del torneo portato a termine dai suoi calciatori a dispetto del fisiologico calo di tensione accusato nell'ultima fase.
«Ancora no, godiamoci questa stagione appena conclusa, prendiamoci un poco di pausa e poi sicuramente ci incontreremo per vedere se ci saranno le condizioni da parte di entrambi per proseguire. Milazzo è casa e resta mia prima scelta, poi nel calcio può succedere di tutto» ha concluso Gaetano Catalano, facendo totale chiarezza in merito ai futuri passaggi e ai dialoghi che dovranno intercorrere con i vertici del club per definire la sua eventuale permanenza sulla panchina.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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