Il Piacenza si gode il trionfo nella finale dei play-off contro l'Lentigione, coronando nel modo migliore una cavalcata che ha visto i biancorossi espugnare due campi difficilissimi nel giro di pochi giorni. Al termine del match, l'allenatore Arnaldo Franzini ha espresso tutta la propria soddisfazione per il traguardo raggiunto, analizzando la prestazione dei suoi uomini con grande lucidità e orgoglio, senza nascondere le difficoltà superate durante l'intera stagione.
«Siamo stati bravi, abbiamo interpretato le due gare secondo me in maniera perfetta, qua di domenica e oggi ancora meglio perché non sapevamo di avere il tempo dalla nostra parte, anche se sembra un paradosso nel senso che dovevi vincere, però il fatto dei supplementari l'abbiamo interpretata bene, abbiamo rischiato poco e tenuto la partita in equilibrio, cercando di far male quando si poteva far male» ha esordito il tecnico biancorosso, evidenziando la maturità tattica della squadra.
«Davamo l'impressione anche di poterlo fare, poi non siamo stati magari tanto bravi all'inizio, però la squadra ha veramente fatto una partita concedendo poco, c'è stata una grande parata nel primo tempo sull'unica disattenzione con un buco centrale, però veramente una partita super da parte di tutti» ha aggiunto l'allenatore, applaudendo la solidità del pacchetto arretrato e lo spirito di sacrificio collettivo.
Il cammino regolare aveva lasciato qualche scoria, ma il finale ha ribaltato i giudizi: «Io come ti ho detto altre volte non ho il rammarico di dire che hanno fatto un campionato strepitoso, il Desenzano ha fatto quarantatré punti nel girone di ritorno, non ha mai perso, ha praticamente quattro pareggi e tredici vittorie, diventa difficile andare a prendere una squadra così che comunque aveva già i favori del pronostico».
«Quindi io penso che questa squadra abbia fatto un mezzo miracolo, nel senso che qui chi vince va bene, agli altri l'unica cosa che ti rimane è poter fare questa cosa, se pensiamo come eravamo verso fine campionato e pensare di venire a vincere sui due campi di due squadre che hanno fatto e hanno lottato fino all'ultimo per vincere il campionato» ha sottolineato Franzini, rimarcando il peso specifico dei successi esterni.
«Siamo stati bravi bravi a non sbragare intanto dopo le due sconfitte pesanti con San Giuliano e Palazzolo, perché lì sembrava che cascasse veramente tutto, siamo stati bravi a non sbragare pur con qualche passaggio a vuoto nelle ultime partite, ma ne abbiamo vinte anche parecchie, qualche vuoto ce l'abbiamo avuto ma siamo sempre stati sul pezzo, si credeva, la società ci ha chiesto di vincere questi play-off».
«I ragazzi, a cui per tutta la stagione non ho mai potuto imputare sicuramente il grande impegno e la grande voglia che ci hanno messo, con gli allenamenti sempre fatti in modo esemplare, quindi professionisti esemplari, per me è il giusto riconoscimento con due partite veramente importanti che, ripeto, dopo vincere il campionato questa è la cosa più importante che si poteva fare, quindi siamo molto contenti».
La chiave tattica ha premiato ancora una volta le scelte del mister, che ha ridisegnato la squadra con un assetto preciso: «Direi tutt'altro che male perché comunque ci ha dato, a parte che ci ha dato grandi risultati, anche prestazioni importanti, noi volevamo bloccare il giocatore Napo che ci aveva dato grande fastidio nelle due partite, l'abbiamo fatto benissimo, non l'abbiamo mai lasciato».
«Sapevamo anche lui che faceva parte di tutta l'azione, abbiamo concesso al centrale di sinistra di impostare il gioco e dal punto di vista difensivo è per quello che abbiamo tenuto, sapevamo che su una palla recuperata, su una situazione anche di gioco potevamo fargli male, siamo stati bravi sull'occasione del rigore ma abbiamo fatto una grande cosa, un anticipo a metà campo».
«E poi una grande situazione con Campagna comunque che è dura da marcare perché comunque ha forza e ha qualità, si scapiglia tutte però grande grande qualità, è già il terzo o quarto rigore che si procura e qualche gol lo ha fatto, è stato molto bravo a inserirsi nel controllo per cui, ripeto, tutto tutto ha filato bene, è filato liscio» ha spiegato analizzando le giocate del suo attaccante.
Il futuro del Piacenza resta tutto da scrivere, tra scadenze e possibili programmazioni estive: «Ma è un rischio che possiamo correre, nel senso che adesso vediamo, adesso noi abbiamo fatto quello che potevamo, adesso vedremo quello che sarà la situazione, però è anche bello secondo me passare un'estate col dubbio così e non magari poi quello che sarà vedremo, dipende quanto è lunga l'estate».
«L'estate sarà lunga, non lo so, a meno che non siamo nettamente fuori o nettamente davanti questo non lo so, sicuramente sarà lunga però vediamo, adesso dipende lì ci saranno altre situazioni, altre valutazioni, però l'importante era, per poter avere un'estate insomma di pensiero, di cose, bisognava vincere queste due partite, l'importante era questo».
Franzini si è tolto anche qualche sassolino dalle scarpe, ricordando lo scetticismo che circondava l'ambiente alla vigilia dei play-off: «All'inizio quando siamo partiti non ci credeva nessuno, tutti, ma fuori tutti gli altri, non ci credeva nessuno, noi ci siamo compattati bene, ripeto, la squadra l'ho vista già dalla settimana di Pistoia che abbiamo tirato fuori l'orgoglio, tirato fuori orgoglio e personalità».
«È una squadra che i valori li ha, ripeto, magari il campo ha dimostrato sulle trentaquattro partite che non eravamo a livello di Desenzano o di Pistoia e ci sta, lo dobbiamo accettare, infatti io come ti ho detto prima il grosso rammarico di non aver vinto il campionato io non ce l'ho perché alla fine siamo usciti, cioè hanno dimostrato di aver continuità».
«Quando fai quarantatré punti e vinci sempre in un girone di ritorno, tu per tenere il ritmo non c'entra neanche più la questione Palazzolo e San Giuliano, perché se anche avessi vinto quelle due lì, cioè dopo hai perso contro di loro uno a zero, hai perso a Pistoia e lì avevi già, praticamente col ritmo che hanno tenuto eri già eri già fuori» ha ammesso con grande onestà.
Infine, una battuta sul rinnovo contrattuale e sul rapporto stretto con la piazza e la tifoseria biancorossa: «Vabbè adesso no, ma è questione di giorni, tanto voglio dire adesso parleremo, adesso ci vedremo poi faremo, non ci sono problemi, l'importante era adesso, eravamo veramente concentrati su questi play-off che volevamo fortemente».
«Abbiamo ricompattato anche il pubblico, il tifo insomma che oggi è arrivato già molto positivo e anche molto numeroso per essere una partita anche se eravamo vicini, ma veramente oggi si sono presentati in tantissimi e siamo contenti» ha proseguito il tecnico, chiudendo con una riflessione sul percorso di ricostruzione della rosa.
«Quest'anno abbiamo dovuto ricostruire tutto con due giocatori su ventidue o ventitré e non è facile, penso che no, dediche no, ma dico che a Piacenza sicuramente qualcosa è stato costruito, poi quello che sarà confermato questo non lo possiamo sapere, però sicuramente una base quest'anno c'è, importante, e l'hanno dimostrato oggi».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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