Assorbire e superare l'amarezza per la perdita della categoria non si presenta come un esercizio immediato, ma l'intero ambiente biancoverde è intenzionato a valutare l'accaduto nella sua reale dimensione complessiva. Nonostante il verdetto negativo emerso dall'ultimo spareggio sul terreno di gioco di via Felluga, la dirigenza ha scelto di non farsi prendere dallo scoramento, guardando già alle manovre future da impostare a stretto giro di posta. Sulle pagine del quotidiano Il Piccolo, il massimo dirigente del club giuliano, Ezio Peruzzo, ha analizzato con estrema lucidità lo stato d'animo della società e i programmi per l'immediata risalita.
«Ho riflettuto a lungo e in maniera approfondita sulle reali ragioni di questo epilogo, evitando accuratamente di addossare colpe o responsabilità a singoli elementi della struttura. Analizzando l'andamento del campionato in determinati frangenti, devo ammettere che la retrocessione era un esito che in fin dei conti mi attendevo, mentre in altre circostanze l'andamento generale mi portava a pensare il contrario. Valutando il livello complessivo delle nostre avversarie e mettendoci a confronto con sodalizi decisamente più strutturati sul piano logistico ed economico, emerge la consapevolezza che forse non siamo ancora del tutto pronti per palcoscenici simili» ha esordito il patron biancoverde.
«Qualora fossimo riusciti a centrare la salvezza nel corso di questa tormentata annata agonistica, si sarebbe trattato indubbiamente di un traguardo straordinario e memorabile per l'intera comunità cittadina, ma resta il fatto che questa esperienza sul campo ci ha permesso di accumulare un prezioso bagaglio di conoscenze. Nel corso delle ultime ore ho voluto avere un colloquio diretto con tutti i ragazzi della rosa e con i membri dello staff tecnico per esprimere loro il mio sincero ringraziamento, dal momento che all'inizio della stagione pochissimi avrebbero scommesso sulla nostra capacità di incamerare trentaquattro punti in classifica. Statene certi, in Serie D ci riproveremo» ha annunciato con determinazione Peruzzo.
«Il nostro sodalizio ha già provveduto a potenziare in modo significativo le metodologie di allenamento e la nostra filosofia societaria continua a essere orientata alla ricerca costante di formare un numero sempre maggiore di elementi da inserire e valorizzare all'interno del nostro settore giovanile, con l'obiettivo ultimo di proiettarli in pianta stabile all'interno della prima squadra, anche se devo ammettere di essermi reso conto in modo netto di un fattore specifico. Siamo bravi a creare giocatori che sanno stare in Eccellenza ma bisogna cercare di fare di progredire la nostra struttura sotto ogni punto di vista» ha spiegato il numero uno del club, ponendo l'accento sulla crescita dei giovani.
«Sarà necessario intervenire per potenziare ulteriormente la qualificazione dei nostri allenatori e aumentare il monte ore dedicato alle sessioni di allenamento, inserendo nuovi aspetti metodologici per fare in modo che i ragazzi acquisiscano le competenze idonee per militare in Serie D, poiché, con tutto il rispetto possibile per la scuola calcistica triestina, non vedo in circolazione così tanti profili pronti per questa determinata categoria. La nostra realtà non dispone di 2 milioni di euro di budget da destinare all'acquisto sul mercato di calciatori già pronti e fatti per questa divisione; per trovarli saremmo obbligati a guardare molto al di fuori dei confini di Trieste, ma in questo modo rischieremmo di smarrire l'anima più autentica dello spirito di questa società» ha avvertito il presidente.
«Desidero esprimere un ringraziamento a caratteri cubitali a tutti i nostri partner e agli sponsor che continuano a collaborare attivamente al nostro fianco, garantendo la sostenibilità economica del progetto. Nel corso della settimana che va a iniziare abbiamo già messo in agenda i primissimi colloqui ufficiali sia con i componenti dello staff sia con i singoli calciatori per definire le linee guida della ripartenza. Posso confermare che la società intende proseguire il proprio cammino potendo contare sul supporto delle sue figure storiche; ho la fortuna di avere accanto a me professionisti eccezionali, come Maurizio Cespa che condivide questa avventura al mio fianco da ben ventidue anni, e lo stesso vale per gli altri collaboratori, poiché il presidente da solo non potrebbe fare poco o niente. La ricetta ideale è avere in società più persone possibili cresciute qui, capaci di portare valori importanti» ha concluso Ezio Peruzzo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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