La SS Taranto conoscerà il 15 settembre l'esito del ricorso presentato contro i due punti di penalizzazione tuttora pendenti sulla classifica del club ionico. Ad annunciare la data dell'udienza è stato il presidente rossoblù Sebastiano Ladisa, ospite della trasmissione "A tempo scaduto", in onda su Blunote.

La sanzione trae origine dagli incidenti avvenuti al termine della finale playoff nazionale di Eccellenza tra Taranto e Gladiator 1924, disputata il 14 giugno scorso sul campo neutro di Massafra. Nel corso della gara si sarebbero verificati gravi episodi di disordine, con l'introduzione e l'utilizzo di sedici fumogeni e il lancio sul terreno di gioco di un fumogeno e di quattro bottigliette semipiene. A seguito di tali episodi, il Tribunale Federale aveva disposto un pacchetto di sanzioni particolarmente severo nei confronti della società pugliese.

Il provvedimento disciplinare originario prevedeva la squalifica del campo fino al 15 novembre 2026, l'obbligo di disputare le gare interne su campo neutro e a porte chiuse, un'ammenda di 6.500 euro e una penalizzazione di due punti da scontare nel campionato successivo.

Contro questa decisione la società guidata da Ladisa aveva presentato reclamo alla Corte Sportiva d'Appello, che si è pronunciata il 2 luglio scorso al termine di un'udienza svolta in videoconferenza. In quella sede la Corte ha accolto solo in parte le richieste del club, revocando la squalifica del campo e il conseguente obbligo di giocare su terreno neutro. Al loro posto è stata disposta la disputa di tre gare interne della stagione 2026/2027 a porte chiuse.

Sono invece rimaste confermate sia l'ammenda di 6.500 euro sia la penalizzazione di due punti in classifica, sanzione che il Taranto sconterà nella prossima stagione sportiva. La Corte ha inoltre disposto la restituzione del contributo versato dalla società per l'accesso alla giustizia sportiva.

Il verdetto di luglio ha dunque rappresentato per la dirigenza rossoblù un parziale sollievo, evitando al club le conseguenze più pesanti legate alla chiusura prolungata dello stadio "Erasmo Iacovone", ma senza cancellare la decurtazione in classifica. Da qui la scelta della società di proseguire nelle sedi competenti la battaglia legale, puntando questa volta specificamente all'annullamento dei due punti ancora pendenti.

Come reso noto da Ladisa nel corso dell'intervento radiofonico, l'udienza per la discussione di questo ulteriore ricorso è stata fissata al 15 settembre. Il club rossoblù attende ora l'esito del procedimento, nella speranza di ottenere la cancellazione integrale della penalizzazione e di poter affrontare la nuova stagione senza lo svantaggio in classifica ereditato dai fatti di Massafra.

Resta da chiarire nel dettaglio l'impatto che l'eventuale accoglimento del ricorso avrebbe sulla programmazione sportiva del club, che si appresta a costruire la propria stagione consapevole del rischio di dover partire con un handicap in classifica qualora il verdetto di settembre dovesse confermare la sanzione già stabilita nei precedenti gradi di giudizio.

Sezione: Attualità / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 15:00
Autore: Nicolas Lopez
vedi letture