Il clima a Terni intorno alle vicende calcistiche è diventato incandescente. Come riportato sulle colonne de Il Messaggero, la tifoseria rossoverde sta vivendo un momento di profonda confusione e incertezza, alimentato da una serie di manovre societarie che hanno diviso radicalmente il tifo organizzato. La notizia dell'accordo tra il sindaco Stefano Bandecchi e il presidente dell'Orvietana, Roberto Biagioli, finalizzato a dare vita a una nuova realtà denominata "Ternana Men" pronta a disputare il prossimo campionato di Serie D, ha scatenato reazioni opposte e un diffuso malcontento.

In risposta a questo scenario, è stato ufficialmente costituito un comitato promotore per l'azionariato popolare, un'iniziativa che mira a dare voce e partecipazione diretta ai sostenitori. L'obiettivo è quello di costruire una rete solida che unisca i tifosi, gli imprenditori locali e le diverse realtà sociali ed economiche del territorio, garantendo un sostegno concreto ai colori rossoverdi, specialmente in una fase in cui la squadra appare destinata a ripartire dalle categorie dilettantistiche.

Il comitato, coordinato dal legale Carlo Taddei e composto da diversi esponenti del tessuto cittadino come Massimiliano Pilleri, Raffaele Francia, Anacleto Petigliani, Mara Romoli, Fabio Biscetti e Claudio Maggi, intende proporsi come uno strumento operativo reale, capace di incidere sul futuro del club indipendentemente dall'esito dell'asta fissata per venerdì. L'intenzione è quella di dimostrare, una volta per tutte, che il legame con la Ternana trascende le singole gestioni societarie.

Nonostante il forte interesse manifestato da parte della base, resta tuttavia da capire quanto questa spinta ideologica riuscirà a trovare un riscontro effettivo nel tessuto imprenditoriale locale. La situazione attuale vede una tifoseria spaccata in più tronconi: da un lato chi è pronto ad abbracciare la nuova formazione, dall'altro chi si oppone fermamente a qualsiasi progetto legato all'amministrazione comunale, fino a una frangia di sostenitori che, profondamente delusa, minaccia di abbandonare definitivamente il seguito alle partite.

Il futuro resta dunque avvolto in un'estrema incertezza, tra scenari che ipotizzano la coesistenza di due diverse formazioni calcistiche in città e il profondo dissenso verso la gestione Bandecchi. Il comitato rimane aperto a valutare ogni possibile soluzione futura, puntando tutto sull'unione d'intenti e sul coinvolgimento popolare per evitare che la storia calcistica cittadina si disperda definitivamente.

Sezione: Serie C / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 10:55
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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