Calciatore Dilettante non si vaccina: «Non mi toglierete la libertà»

Eccellenza Marche
12.01.2022 21:30 di Massimo Poerio   vedi letture
Calciatore Dilettante non si vaccina: «Non mi toglierete la libertà»

Il covid-19 sta mettendo a dura prova la nostra vita ormai da tanto tempo. In Italia poi, complice una politica poco comprensibile del governo, avallata dalla stragrande maggioranza dei media, il nemico pubblico numero uno è diventato il non vaccinato anziché il coronavirus. Una strategia tutta italiana va detto.

Ora il Super Green Pass è diventato affare anche per gli sportivi italiani. C'è chi però, davanti all'imposizione, si ribella (dimostrando peraltro come la strategia governativa spesso sia controproducente). Come il caso del ventitrenne Jacopo Stortini, terzino della Sangiustese, che messo davanti all'aut aut ha deciso di non vaccinarsi.

Col risultato di doversi fermare non potendo più allenarsi coi compagni e scendere in campo. Ed allora lo sfogo diramato via social del ragazzo: “10 gennaio 2022: non mi viene più permesso di fare l’unica cosa che ho sempre voluto fare da quando ero piccolo. Non mi viene più permesso di giocare a calcio se non mi ‘vaccino’. Non mi viene più permesso nonostante io possa dimostrare la mia negatività con i tamponi, cosa che ho sempre fatto fino ad oggi a differenza di chi si è invece vaccinato. E quindi perché non mi permettete di giocare? Di continuare a sognare, come sognavo da piccolo a 6 anni quando ho preso il pallone tra i piedi per la prima volta? Perché obbligarmi a fare una cosa di cui non ho bisogno per giocare? Perché togliere i sogni a un ragazzo di 23 anni ma che dentro quando gioca e si allena resta sempre il bambino pieno di speranze di tanti anni fa? Perché far si che tutti i sacrifici fatti in 16 anni di attività siano vani? Mi trovo costretto a lasciare andare il mio lavoro, la mia passione, l’unica cosa che mi rende e mi ha reso felice in questo tempo. L’unica mia valvola di sfogo, l’unico posto in cui mi sentivo uguale agli altri e non meno come ho sempre fatto. Il mio unico rifugio, il mio posto sicuro. Non mi permettete più di allenarmi e giocare, e la cosa che più mi fa rabbia è che non c’è un cazzo di motivo valido per questa vostra scelta, una cazzo di spiegazione. Spiegatemi, spiegatemi perché se dimostro la mia negatività non mi viene permesso comunque di essere trattato come tutti gli altri. Mi avete tolto i miei sogni, la mia passione, i miei compagni che sono sempre stati la mia seconda famiglia. Prendetemi pure per scemo, complottista, no vax o qualsiasi altra cosa vi passi per la testa. La libertà però, a ME, non me la togliete, e mai lo farete”.