Il Valmontone ha finalmente trovato la prima gioia del nuovo anno. Ci sono voluti tre tentativi, ma la formazione del presidente Manolo Bucci è riuscita a conquistare i tre punti sul difficile campo del Flaminia Civitacastellana, imponendosi con un convincente 2-0 che rilancia le ambizioni della compagine laziale nel girone G di Serie D.
A commentare il successo è Mauro Marconato, centrocampista argentino classe 1996, che analizza la prestazione con lucidità: "Eravamo consapevoli di affrontare una squadra tosta e forte. Allo stesso tempo sapevamo di dover fare un esame di carattere, dopo aver giocato una delle più brutte partite stagionali con l'Atletico Lodigiani lo scorso 4 gennaio e aver fatto una buona prestazione con un pareggio amaro nel match successivo con l'Olbia".
La gara di Civitacastellana rappresentava dunque un crocevia fondamentale per la stagione del Valmontone, reduce da un inizio 2026 tutt'altro che esaltante. La risposta della squadra, però, non si è fatta attendere.
L'incontro si è sviluppato su un terreno di gioco reso pesante dalle condizioni atmosferiche, caratterizzato da numerosi contrasti fisici e da un'intensità agonistica elevata. Il primo tempo ha visto le due formazioni darsi battaglia senza esclusione di colpi, fino all'episodio che ha sbloccato il risultato: il rigore trasformato da Roberti nei minuti finali della prima frazione.
"Il gol di Roberti su calcio di rigore a fine primo tempo è stato molto importante dopo una frazione in cui c'erano stati tanti duelli e in un match giocato su un campo molto pesante", spiega Marconato, sottolineando l'importanza del vantaggio acquisito prima dell'intervallo.
La ripresa si è aperta con il raddoppio firmato da Bertoldi, che ha di fatto chiuso i conti e permesso al Valmontone di gestire il vantaggio con maggiore tranquillità. "Il gol di Bertoldi in avvio di ripresa ci ha dato ancora più serenità, successivamente abbiamo difeso quando dovevamo e potevamo anche triplicare i conti, ma la cosa più importante era centrare il successo e lo abbiamo fatto", prosegue il centrocampista sudamericano.
Il mediano argentino non risparmia elogi ai compagni, evidenziando come la vittoria sia stata frutto di un impegno collettivo: "Abbiamo fatto tutti un'ottima gara, sia i titolari che i subentrati".
Attualmente il Valmontone occupa la terza posizione in classifica, in un campionato che vede una squadra nettamente al comando. Marconato non nasconde la realtà dei fatti quando si parla della corsa al vertice: "Dobbiamo essere onesti, credo proprio che il girone G sia ipotecato e anche in modo meritato, tra l'altro la formazione campana ha perso una sola partita e quindi penso sia molto difficile che dilapidi l'attuale vantaggio".
Il riferimento è chiaramente alla Scafatese, autentica dominatrice del raggruppamento, che ha costruito un vantaggio probabilmente incolmabile sulle inseguitrici. Nonostante questa consapevolezza, il Valmontone non intende abbassare la guardia né ridimensionare i propri obiettivi.
"Il nostro obiettivo è quello di vincere tutte le partite che restano anche perché la società vuole dimostrare di essere un club importante in questa categoria", afferma con determinazione il numero 1996, tracciando la rotta per il prosieguo della stagione.
Un elemento di novità per il Valmontone è rappresentato dal recente ritorno al proprio impianto di casa. Dopo la riconsegna del campo di Valmontone, la squadra ha potuto disputare al "Gelsi" la seconda partita casalinga, e Marconato esprime soddisfazione per questo aspetto: "Il terreno di gioco mi piace e poi è bello giocare finalmente in casa. È da meno di un mese che ci alleniamo lì e col tempo sicuramente migliorerà anche l'abitudine di giocare lì".
Il prossimo impegno vedrà i biancorossi affrontare tra le mura amiche il Sassari Latte Dolce, avversario di tutto rispetto che nella gara d'andata aveva creato non pochi grattacapi alla formazione laziale. "Domenica arriverà un altro avversario forte che all'andata ci ha messo in difficoltà, ma alla fine la spuntammo facendo una partita di squadra e così dovrà essere sempre da qui in avanti perché quello spirito fa la differenza", ricorda il centrocampista, indicando la strada maestra per affrontare le sfide future.
Marconato ha scelto il Valmontone dopo quattro stagioni trascorse in Puglia, una decisione non priva di significato per un giocatore che ha dovuto lasciare certezze consolidate per abbracciare un nuovo progetto. "Sono molto felice di stare qui: uscire dalla Puglia dopo quattro stagioni lì è stata una sfida, ma ero convinto che le cose potessero andare bene", confessa l'argentino, che ha trovato nel Lazio l'ambiente giusto per proseguire la propria carriera.
Interrogato sul suo ruolo di trascinatore all'interno dello spogliatoio, Marconato mostra umiltà e senso di appartenenza al gruppo: "Io un leader? Mi piace prendere la responsabilità, ma gli aspetti importanti sono lo spirito di gruppo e l'umiltà".
Parole che fotografano perfettamente la mentalità di un giocatore esperto e di una squadra che, dopo aver superato un momento delicato, guarda con rinnovata fiducia al resto della stagione. Il successo di Civitacastellana potrebbe rappresentare la svolta definitiva per un Valmontone determinato a confermarsi tra le protagoniste del girone G, consapevole delle difficoltà ma pronto a dare battaglia fino all'ultima giornata.
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