Il calcio sa essere uno sport crudele e il verdetto maturato allo stadio Franco Ossola ne è la dimostrazione plastica. Il Varese esce sconfitto per 1-3 dal confronto con il Sestri Levante al termine di una gara che, per lunghi tratti, ha visto i biancorossi dominare sul piano del gioco e dell'iniziativa. In sala stampa, mister Andrea Ciceri ha provato a dare una spiegazione a un risultato che appare decisamente troppo pesante rispetto a quanto espresso sul rettangolo verde, spostando l'attenzione sulla capacità di incidere nei momenti decisivi. Secondo l'allenatore, la differenza non l'ha fatta la qualità della manovra, quanto piuttosto la gestione dei dettagli nelle zone nevralgiche del campo. "La sconfitta nasce dagli episodi: loro sono stati forti negli eventi, noi abbiamo lasciato troppo nelle due aree", ha ammesso il tecnico, individuando proprio nella mancanza di cattiveria sotto porta e in fase difensiva il peccato originale della domenica.
L'analisi di Ciceri non è però priva di segnali positivi, poiché la prestazione complessiva della squadra è stata giudicata di alto livello, forse addirittura superiore a quella convincente mostrata nella sfida contro il Chisola. Tuttavia, per una formazione con una spiccata vocazione offensiva, il rischio di esporsi alle ripartenze avversarie è sempre dietro l'angolo. Il rammarico più grande risiede nell'incapacità di concretizzare un avvio di gara arrembante, in cui i biancorossi avrebbero potuto e dovuto mettere in ghiaccio il risultato. "Nella prima mezz’ora meritavamo il doppio vantaggio e lì dovevamo chiuderla: oggi non siamo riusciti a segnare nemmeno dalla linea di porta", ha commentato amaramente l'allenatore, evidenziando una scarsa lucidità negli ultimi metri che è costata carissima.
Nonostante il punteggio punitivo, il tecnico ha voluto difendere l'atteggiamento dei suoi uomini, sottolineando come la squadra sia rimasta in partita sotto ogni punto di vista. Dal punto di vista caratteriale, tattico e tecnico, il gruppo ha risposto presente, ed è proprio da questa base che Ciceri intende ripartire per affrontare le prossime tappe del campionato. La consapevolezza di aver giocato alla pari, se non meglio, di un avversario cinico come il Sestri Levante deve servire da stimolo per correggere quelle sbavature che oggi hanno trasformato una potenziale festa in una delusione interna. "La squadra però c’era ed è questo che mi porto via", ha ribadito con forza, cercando di non lasciarsi abbattere dal cinismo dei "risultatisti".
Uno dei temi più caldi della giornata è stato senz'altro l'avvicendamento tra i pali, con l'esclusione di Bugli a favore di Mandracchia. Ciceri ha affrontato l'argomento con estrema chiarezza, definendola una pura valutazione tattica legata alle caratteristiche dell'avversario di turno. La scelta di puntare su Mandracchia è nata dalla necessità di contrastare l'efficacia del Sestri Levante nel riempire l'area di rigore con molti uomini. Pur confermando la stima totale nei confronti di Bugli, il mister ha spiegato che il giovane estremo difensore deve ancora migliorare in alcuni aspetti specifici del ruolo dove il compagno, al momento, garantisce maggiore sicurezza. "Bugli resta un portiere fortissimo, ma deve crescere in questi aspetti sui quali Mandracchia al momento è più forte", ha chiarito, rivendicando la bontà di una decisione presa per proteggere meglio la propria porta.
In chiusura, nonostante la frustrazione per aver perso quello che considerava un match chiave per le zone nobili della classifica, l'allenatore ha voluto ringraziare la tifoseria per il calore mostrato nonostante il risultato negativo. Il sostegno del pubblico rappresenta una spinta vitale per un gruppo che ha l'obbligo di restare nelle posizioni di vertice fino alla fine. Il campionato è ancora lungo e non c'è spazio per i processi definitivi, ma solo per il lavoro quotidiano volto a migliorare il rendimento nelle due aree di rigore. "Dobbiamo ripartire dalle prestazioni e restare più in alto possibile", ha chiosato Ciceri, fissando l'obiettivo per l'immediato futuro.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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