Il Giugliano Calcio 1928 ha deciso di cambiare guida tecnica, sollevando dall'incarico l'allenatore Ezio Capuano insieme al suo vice Antonio Marino. La decisione è stata comunicata ufficialmente dalla società campana, che ha contestualmente fatto sapere come la preparazione in vista del prossimo impegno proseguirà sotto la direzione di Luca Tulino, collaboratore tecnico che assume la gestione della prima squadra.
Il club ha espresso i propri auguri professionali a Capuano e Marino per il prosieguo delle rispettive carriere, chiudendo così un capitolo che non ha prodotto i risultati sperati. La separazione avviene in un momento delicato della stagione, con la formazione gialloblù chiamata a reagire sul campo.
L'avvicendamento in panchina rappresenta la conclusione di un'avventura tecnica iniziata con aspettative diverse. Capuano, figura nota nel panorama calcistico per le sue esperienze in diverse piazze, non è riuscito a imprimere la svolta necessaria alla squadra. Il tecnico campano, che in passato è stato al centro di vicende giudiziarie legate alla sua attività professionale – tra cui una controversia con il Trapani che si è risolta a suo favore – lascia il Giugliano senza essere riuscito a invertire il trend negativo della formazione.
La dirigenza ha scelto di non perdere tempo, richiamando immediatamente la squadra al lavoro. Già nel pomeriggio dell'annuncio dell'esonero, il gruppo si è ritrovato sul campo di allenamento agli ordini di Tulino e dello staff tecnico rimasto a disposizione del club. Una scelta che testimonia la volontà di voltare pagina rapidamente e di preparare al meglio la sfida in programma venerdì contro la Cavese 1919.
La partita contro i metelliani assume ora un significato particolare: sarà il primo banco di prova per la nuova gestione tecnica e un'occasione per la squadra di dimostrare una reazione dopo il cambio in panchina. Tulino avrà pochi giorni a disposizione per trasmettere le proprie idee tattiche e motivare un gruppo che deve necessariamente ritrovare compattezza e risultati.
Il Giugliano si trova ora di fronte a una fase cruciale del campionato. La scelta di affidarsi a un membro dello staff già presente rappresenta una soluzione di continuità che, nelle intenzioni della società, dovrebbe garantire una transizione meno traumatica rispetto all'inserimento di una figura totalmente esterna. Tulino conosce già i giocatori, le dinamiche del gruppo e l'ambiente: elementi che potrebbero rivelarsi preziosi per tentare di risollevare le sorti della stagione.
Per Capuano si chiude invece un'esperienza che non ha soddisfatto le attese. Il tecnico, che nel corso della sua carriera ha guidato numerose squadre con alterne fortune, dovrà ora valutare nuove opportunità professionali. La sua esperienza e la conoscenza dei campionati professionistici potrebbero rappresentare un valore aggiunto per altre società alla ricerca di una guida esperta.
La decisione del Giugliano rientra in quella logica che spesso caratterizza il calcio professionistico, dove i risultati sul campo determinano la stabilità delle posizioni tecniche. L'esonero di un allenatore rappresenta sempre un momento di rottura, ma anche un'opportunità di rilancio per una squadra che deve trovare nuove energie e motivazioni.
Nei prossimi giorni si capirà se la scelta della società di puntare su Tulino sarà limitata al breve periodo o se il collaboratore tecnico avrà la possibilità di costruire un progetto più duraturo. Molto dipenderà dai risultati immediati e dalla risposta che la squadra saprà dare sul campo, a partire dalla sfida contro la Cavese.
Il calcio non concede tempi lunghi per le riflessioni: venerdì sera sarà già tempo di tornare in campo, con una panchina nuova e la necessità di ritrovare quella compattezza e quella determinazione indispensabili per risalire la classifica e raggiungere gli obiettivi stagionali.
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