Il futuro della Vibonese si gioca nelle prossime ore. Fernando Cammarata, presidente del club calabrese, ha diffuso un comunicato ufficiale nel quale manifesta la propria disponibilità a lasciare la guida della società qualora si concretizzasse l'ingresso di una nuova proprietà. Una dichiarazione che arriva dopo settimane di tensioni e polemiche, e che segna potenzialmente una svolta nella travagliata stagione dei rossoblù.
Il massimo dirigente ha annunciato un incontro imminente con il sindaco della città, nel corso del quale metterà sul tavolo la propria posizione. "Domani mattina incontrerò personalmente il Sindaco: la mia disponibilità a consegnare la squadra è totale. Se davvero esiste questa famosa 'nuova cordata', non ho alcun interesse a restare dove non sono voluto", ha dichiarato Cammarata, mostrando un atteggiamento di totale apertura rispetto a un eventuale cambio di gestione.
Il presidente ha voluto però tracciare un bilancio della propria gestione, rivendicando con fermezza la solidità amministrativa della società. Secondo quanto affermato nel comunicato, la Vibonese non presenterebbe criticità dal punto di vista finanziario. "La Vibonese, sotto questa gestione, non ha debiti. Tutti gli impegni sono stati rispettati. Questo è un dato di fatto, non un'opinione", ha sottolineato il numero uno del club, rimarcando come la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti burocratici sia stata una costante della sua presidenza.
Cammarata ha inoltre ricordato come il progetto sportivo, definito sin dall'inizio con obiettivi chiari, abbia prodotto risultati apprezzabili almeno in una prima fase della stagione. "L'attuale progetto sportivo, chiaro sin dall'inizio, ha permesso a questa squadra – solo qualche mese fa – di esprimere un calcio brillante e coinvolgente", ha affermato, evidenziando come le difficoltà attuali rientrino nelle normali dinamiche di un campionato complesso e imprevedibile.
Le parole più dure del presidente sono state riservate a coloro che hanno alimentato critiche nei confronti della sua gestione. Cammarata non ha nascosto il proprio disappunto per gli attacchi ricevuti, bollando come ingiustificate e spesso strumentali molte delle accuse mosse alla proprietà. "Ciò che invece non può essere tollerato, nemmeno in nome della passione sportiva, è il livello degli attacchi subiti, soprattutto da parte di chi avrebbe fatto meglio a tacere e ha invece perso l'ennesima occasione per farlo", ha affermato con tono fermo, lasciando trasparire una certa insofferenza verso chi, secondo lui, avrebbe criticato senza cognizione di causa.
Il presidente ha inoltre precisato di non essere interessato a mantenere ruoli o posizioni di potere fine a se stesse. "Non cerco compromessi, non cerco poltrone e non accetto lezioni da chi non ha mai messo piede in sede ma si permette di sentenziare", ha dichiarato, tracciando una netta linea di demarcazione tra chi lavora concretamente per il club e chi si limita a commentare dall'esterno.
Nonostante la durezza di alcune affermazioni, Cammarata ha voluto ribadire che l'interesse della Vibonese resta al primo posto, al di sopra di qualsiasi considerazione personale. "Sia però chiaro: se il bene della Vibonese richiede un mio passo indietro, lo faccio senza esitazione", ha garantito, dimostrando di essere pronto a farsi da parte qualora questa scelta fosse ritenuta necessaria per il futuro della società.
Nel chiudere il proprio intervento, il presidente ha rivolto un messaggio a chi eventualmente dovesse subentrare nella guida del club. "A chi subentra auguro più risultati e meno chiacchiere, perché con le parole le squadre non si salvano", ha affermato, sottolineando come in ambito sportivo contino soprattutto i fatti concreti e i risultati sul campo.
Un ultimo passaggio del comunicato è stato dedicato a una riflessione più generale sulla gestione societaria. "Ritengo infine opportuno precisare che, dal punto di vista amministrativo, organizzativo e gestionale, questa società sarebbe prima in classifica. Purtroppo, però, il calcio è questo: si vince e si perde", ha concluso Cammarata, evidenziando la dicotomia tra solidità gestionale e risultati sportivi, non sempre coincidenti nel mondo del calcio.
La posizione del presidente appare dunque chiara: massima disponibilità al dialogo e alla transizione, ma anche rivendicazione di una gestione amministrativa considerata virtuosa. L'incontro con il sindaco previsto per le prossime ore potrebbe rappresentare un momento decisivo per comprendere se effettivamente esista una nuova compagine imprenditoriale pronta a rilevare il club e quali siano le garanzie che questa eventuale cordata sarebbe in grado di offrire.
La vicenda si inserisce in un momento delicato per la Vibonese, impegnata in una difficile lotta per mantenere la categoria. Le prossime ore saranno cruciali non solo per definire gli assetti proprietari, ma anche per garantire alla squadra quella stabilità necessaria ad affrontare con serenità la parte conclusiva del campionato. I tifosi rossoblù attendono sviluppi concreti, sperando che dalle parole si passi rapidamente ai fatti, nell'interesse esclusivo della società e della città che rappresenta.
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