L’ultima gara interna della stagione regolare si chiude con un'inattesa sconfitta per il Grosseto, superato per due a zero dal San Donato Tavarnelle. Nonostante il risultato negativo, il tecnico dei maremmani, Paolo Indiani, ha voluto analizzare con estrema schiettezza il momento della squadra, tra la soddisfazione per un campionato già vinto e le difficoltà fisiologiche di fine stagione.
«All'inizio abbiamo iniziato la partita in maniera brutta, brutta, però poi dopo il rigore ci siamo ripresi e poi la partita l'abbiamo fatta sempre noi. Ora è un periodo che non ci riesce a concludere, non ci riesce a finalizzare, però la partita l'abbiamo fatta tutta noi dalla metà del primo tempo in poi» ha spiegato l'allenatore labronico, rigettando l'idea che l'avversario sia stato superiore sul piano del gioco.
Indiani ha voluto rimarcare come l'approccio iniziale sia stato figlio di un calo di tensione, prontamente corretto dai suoi ragazzi durante il match. «Non direi che sono stati più forti, ma noi siamo entrati in campo non nella maniera giusta. Poi però ci siamo accorti che stavamo facendo una figura barbina e ci siamo ripresi. Il secondo tempo lo prendo, però ripeto: non ci riesce a concretizzare tutti i volumi di gioco che facciamo».
Il tecnico ha poi risposto con una battuta amara a chi sollevava dubbi sulla gestione attuale, ricordando lo straordinario traguardo raggiunto con ben quattro giornate d'anticipo. «Non vorrete mica che mi diventi una colpa aver vinto il campionato in quattro domeniche d'anticipo? Quando vinci qui con tale vantaggio e con prestazioni belle, non si può non essere contenti. La partita di oggi deve passare in secondo piano».
Analizzando il segreto del successo stagionale, Indiani ha individuato la chiave nelle vittorie sofferte ottenute nei mesi precedenti. «Il campionato l'abbiamo vinto nelle partite sporche, gli uno a zero a Poggibonsi o a Scandicci. Lì siamo stati bravi dove le avversarie invece non ce l'hanno fatta. Nel girone d'andata abbiamo dato il centodieci per cento, ma dopo aver vinto è normale che non lo puoi più dare: se scendi al novanta per cento, non sei più bravo degli altri».
In vista della Poule Scudetto, il mister non ha nascosto le difficoltà di mantenere alta la concentrazione quando la rosa è falcidiata da piccoli acciacchi e la stanchezza mentale affiora. «Il discorso della Poule Scudetto è particolare, noi abbiamo vinto il campionato il due d'aprile. L'avete visto anche oggi: la formazione non l'ho fatta io, l'hanno fatta i calciatori, nel senso che molti avevano il problemino di qui o di là. È difficile riattaccare la spina bene dopo aver vinto così presto».
Nonostante l'amarezza per il risultato odierno, non è mancato un elogio per i giovani che si stanno ritagliando spazio, come il difensore Romagnoli. «Un plauso a lui, durante l'anno dicevo ai preparatori di guardare quanto stesse crescendo. All'inizio dell'anno non avremmo pensato di mandarlo in campo con questa tranquillità, invece oggi ha dimostrato ampiamente di poterci stare» ha concluso Indiani, ribadendo la fiducia nel suo gruppo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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