La prima apparizione ufficiale sul rettangolo di verde del «Giovanni Celeste» ha restituito al gruppo una dimensione emotiva e sportiva straordinaria, trasformandosi in una risposta d'orgoglio dopo i recenti e travagliati sviluppi extracampo che hanno coinvolto la società.

Nel corso del dopogara seguito all'affermazione di misura contro il Mazzarrone, l'allenatore del Messina, Alfio Torrisi, si è presentato in sala stampa visibilmente provato dall'intensità della giornata ma fermamente deciso a esaltare la prova dei suoi ragazzi.

«Oggi sembrava che ci stessimo giocando la Champions League. Questa squadra può scrivere la storia» ha esordito con emozione la guida tecnica biancoscudata.

Il primo pensiero del tecnico non si è rivolto agli aspetti puramente tattici, quanto piuttosto alla cornice di pubblico che ha gremito le tribune dell'impianto cittadino per novantacinque minuti di spinta ininterrotta.

«Prima di ringraziare i ragazzi desidero ringraziare la città di Messina e i messinesi. Se vogliamo utilizzare un termine che appartiene al nostro linguaggio, oggi sono stati devastanti» ha sottolineato l'allenatore.

«È stato qualcosa di troppo bello e immenso. Ho avuto la fortuna di stare proprio davanti a quella gente e faccio fatica anche a trovare un aggettivo per descrivere la sensazione» ha aggiunto descrivendo l'impatto ambientale.

Nonostante le difficoltà logistiche e la pesante penalizzazione inflitta dal Tribunale Federale Nazionale, sulla quale il club ha già annunciato formale ricorso, il gruppo ha dimostrato una compattezza mentale fuori dal comune.

«Vedere questa squadra con un approccio e una cattiveria del genere dopo una settimana così turbolenta rafforza quello che ho sempre detto: siamo i più forti» ha rimarcato con convinzione Alfio Torrisi.

«Questa squadra è troppo diversa dalle altre, non soltanto per qualità tattiche ma per struttura mentale» ha proseguito il mister analizzando la tenuta psicologica dell'organico.

La prestazione offerta contro una formazione ostica e finora imbattuta ha messo in luce una superiorità netta nella gestione dei duelli e nella determinazione mostrata in ogni zona del campo.

«Abbiamo affrontato una squadra che i numeri dicevano essere imbattuta e avere la miglior difesa del campionato. E ancora una volta non abbiamo praticamente subito un tiro in porta» ha evidenziato il tecnico del Messina.

«Siamo stati bravi e maturi. Quando loro sono rimasti in nove è diventato quasi più complicato perché si sono abbassati completamente e riuscivano a occupare ancora meglio gli spazi» ha analizzato riguardo all'andamento del match.

Il tecnico ha poi voluto alleggerire i propri meriti personali, spostando l'intero credito della vittoria sulle spalle dei calciatori scesi in campo.

«Oggi la vittoria è tutta dei ragazzi. Penso di non avere fatto nulla, anzi ne sono certo» ha dichiarato con grande umiltà l'allenatore.

«Abbiamo subito mentalmente una brutta botta. Loro hanno dimostrato di appartenere a un’altra categoria, perché riuscire a isolare l’extracampo e pensare esclusivamente al campo significa avere una struttura mentale importante» ha aggiunto.

La classifica ufficiale risente attualmente del provvedimento disciplinare, ma la lettura del campo racconta una realtà sportiva ben diversa e confortante per il futuro della stagione.

«Dobbiamo lavorare su quello che dice il campo. E il campo dice che fino a questo momento abbiamo conquistato 20 punti» ha ribadito con forza Alfio Torrisi.

«Sul campo siamo davanti a tutti, abbiamo la media punti migliore, oggi abbiamo anche la miglior difesa e questa squadra sta facendo un lavoro straordinario» ha concluso il mister dei peloritani.

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 12:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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