Il tecnico della Reggina, Marco Marchionni, ha analizzato il successo ottenuto dalla sua squadra contro il Ragusa intervenendo nella sala stampa dello stadio e soffermandosi subito sul fattore emotivo e sulla dedica d’obbligo per una figura speciale legata all’ambiente amaranto.

«Vogliamo dedicare la vittoria a Pietro, che era un grande tifoso, non ci ha fatto mai mancare nulla. Abbiamo cambiato qualcosa inizialmente, poi ad inizio ripresa abbiamo sistemato qualcosa ed è andata meglio», ha dichiarato l’allenatore della formazione calabrese, passando poi ad analizzare i dettagli tattici e l’andamento della sfida disputata sul rettangolo verde.

Nel corso della sua analisi, il mister si è soffermato anche sulle reti incassate dalla squadra, un aspetto che richiede attenzione ma che non cancella la bontà del percorso complessivo fatto fin qui nel campionato di Serie D: «É fisiologico subire qualcosa, ultimamente subiamo tanti gol, ma sarei felice di subirne due e segnarne cinque in ogni gara».

Prima dell’intervento ufficiale in sala stampa, il tecnico dei calabresi aveva fatto il punto della situazione anche ai microfoni di Febea, entrando più nel dettaglio delle scelte tattiche iniziali e della reazione avuta dai calciatori nel corso dei novanta minuti: «Abbiamo provato a cambiare sistema di gioco, alcune cose non le abbiamo riconosciute, ma la partita è stata rimessa al proprio posto in venti minuti e si è chiusa».

Continuando nella disamina della prestazione offerta dai suoi ragazzi, l’allenatore ha voluto sottolineare alcuni aspetti specifici su cui lavorare per evitare cali di tensione evitabili: «Ho detto ai ragazzi che quando l’avversario è in dieci bisogna essere più cinici e non possiamo prendere gol. Non c’è nulla di preoccupante, siamo primi con merito. I sistemi di gioco sono numeri, conta l’atteggiamento e nella prima parte eravamo timorosi, nella seconda parte l’abbiamo chiusa in pochi minuti».

Capitolo singoli e condizioni della rosa, con un passaggio inevitabile sugli attaccanti e sulla gestione delle energie all’interno del gruppo: «Alma ha un piccolo problema alla spalla e dobbiamo capirne per quanto ne avrà», ha spiegato il mister, aggiungendo poi un pensiero specifico su un altro elemento del reparto offensivo: «E' dispiaciuto perchè se fai cinque gol l’attaccante deve segnare, ma deve stare sereno e le reti arriveranno. Conosco Guida, so quello che può dare e oggi ha fatto bene».

Spazio anche alle scelte di formazione e alle rotazioni decise dallo staff tecnico, a partire dalla gestione del reparto arretrato e dei pali: «Abbiamo dato un turno di riposo a Lagonigro, Piras é un calciatore pronto e sapevamo di poter contare su di lui», ha ribadito Marchionni, tornando sull’argomento anche nel successivo intervento radiofonico per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco: «A Lagonigro abbiamo voluto dare un turno di riposo».

In chiusura, il tecnico della Reggina ha risposto alle domande relative alle decisioni sulle gerarchie e sull’attribuzione della fascia da capitano vista nel corso dell’impegno di campionato: «Nessun segnale, Rosario Girasole è qui da qualche anno, è reggino, non c’era Laaribi».

Sezione: Serie D / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 08:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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