Ci sono sfide che pesano molto più dei canonici tre punti, e quella in programma domenica 1 novembre 2026 alle ore 14:30 è senza dubbio una di queste. Per la decima giornata del Girone D di Serie D, va in scena un delicatissimo scontro salvezza tra Arconatese e Pontedera. Da una parte i padroni di casa, attualmente al 17esimo posto in classifica; dall'altra gli ospiti toscani, fanalino di coda al 18esimo posto. È il ritratto di un match ad altissima tensione tra due formazioni alla disperata ricerca di ossigeno per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della retrocessione.
La formazione oroblù approda a questo appuntamento con il morale finalmente sollevato. Domenica scorsa l'Arconatese ha infatti centrato la prima, sudatissima vittoria del suo campionato, superando in trasferta il Tropical Coriano con il risultato di 2-1. A far esultare i tifosi lombardi in terra romagnola sono stati i gol di Filippo Belloli e del ritrovato Alessandro Doria, il cui ritorno in rosa si è rivelato da subito un fattore decisivo. I tre punti conquistati nello scorso weekend hanno permesso all'Arconatese di abbandonare l'ultima posizione in solitaria. Ora il dictat è uno solo: capitalizzare l'entusiasmo e sfruttare il fattore campo per trovare continuità. Una vittoria nello scontro diretto rappresenterebbe non solo un balzo in avanti, ma anche un duro colpo inferto a una diretta concorrente.
Se in casa oroblù si intravede uno spiraglio di luce, a Pontedera il 2026 continua ad assumere i contorni di un vero e proprio incubo calcistico. L'anno si è aperto con una crisi irrimediabile che ha condotto i granata a salutare la Serie C dopo 14 lunghi anni di professionismo, chiudendo un'annata travagliata e avara di soddisfazioni. La retrocessione nei dilettanti non ha però curato i mali della squadra, che si ritrova maglia nera anche in Serie D. Per i toscani è un vero dramma sportivo, con l'ambiente costretto a fare i conti con un ultimo posto in classifica ininterrotto da oltre 300 giorni a cavallo delle due categorie. Nonostante un inizio da incubo, segnato da sei sconfitte consecutive nelle prime sei giornate, il Pontedera ha dato un timido segnale di vita racimolando 4 punti nei successivi tre turni, tra cui figura il recente pareggio interno contro l'Oltrepò. Tuttavia, la contestuale vittoria dell'Arconatese li ha lasciati, ancora una volta, soli all'ultimo gradino. Per i granata questa trasferta lombarda suona come un disperato spartiacque per agganciare gli avversari e provare a svoltare la stagione.
Le info per i tifosi
La partita, che promette di essere una battaglia di nervi prima ancora che tattica, si disputerà allo Stadio Comunale di Caronno Pertusella (VA).
La società ha comunicato che i tagliandi d'ingresso saranno disponibili direttamente alla biglietteria dell'impianto al prezzo unico di 10,00 euro. Per tutti gli appassionati e i tifosi ospiti che non avranno la possibilità di raggiungere lo stadio, l'incontro sarà trasmesso in diretta streaming gratuita sul canale YouTube ufficiale "G.S. Arconatese 1926". Chi avrà più fame di salvezza? La parola passa al campo.
Correggese-Tropical Coriano: al "Borelli" in palio punti pesanti per la tranquillità nel Girone D L'attesa per il weekend calcistico sta per finire. Domenica 1 novembre 2026, alle ore 14:30, lo Stadio Comunale "Walter Borelli" di Correggio aprirà le porte per l'attesa sfida tra Correggese e Tropical Coriano. Il match, valido per la 10ª giornata del campionato di Serie D (Girone D), mette di fronte due realtà regionali che in questo momento della stagione hanno un bisogno disperato di incamerare punti per dare un segnale forte ai propri campionati.
Correggese: sfruttare il fattore campo
I padroni di casa della Correggese si presentano all'appuntamento occupando attualmente l'11° posto in classifica. La formazione reggiana, spinta dal calore del proprio pubblico amico, ha un obiettivo chiaro in mente: allontanarsi in fretta dalle zone calde della graduatoria per poter costruire con maggiore tranquillità il prosieguo della stagione. Trovare i tre punti tra le mura domestiche significherebbe fare un balzo in avanti fondamentale, iniettando una dose massiccia di ottimismo ed energia nello spogliatoio.
Tropical Coriano: l'orgoglio di Romagna in cerca di ossigeno
Dall'altra parte del campo ci sarà il Tropical Coriano, che attualmente insegue al 14° posto della classifica. La compagine corianese sta vivendo un'annata particolare ed emozionante: essendo l'unica squadra romagnola ai nastri di partenza della Serie D, porta sulle spalle una grande responsabilità. Dopo aver vissuto un'estate al cardiopalma in attesa delle decisioni della Lega, la società ha potuto finalmente festeggiare nel mese di agosto l'ufficialità di un meritato ripescaggio, venendo inserita in un Girone D ricco di piazze blasonate, come Pistoiese e Pavia.
Oggi, nel vivo dell'autunno, le vertigini estive hanno lasciato spazio al pragmatismo. La priorità assoluta per il club è il mantenimento della categoria. I punti in palio a Correggio fanno ovviamente gola a una squadra che ha l'urgenza di muovere la classifica e togliersi dalle sabbie mobili della zona play-out. L'obiettivo degli ospiti sarà, come sempre, vendere cara la pelle in trasferta.
La direzione di gara
A dirigere l'incontro è stato designato l'arbitro Cazacu. A lui il delicato compito di gestire i novanta minuti di una partita che, vista l'importanza della posta in palio per le posizioni di medio-bassa classifica, si prospetta inevitabilmente tesa, agonistica e molto tattica. Il fischio d'inizio è fissato per le 14:30 di questa domenica. La determinazione casalinga della Correggese riuscirà a piegare la grinta e la voglia di rivalsa del Tropical Coriano? La parola, come di consueto, passa al rettangolo verde.
Il Crema cerca l'impresa al Voltini contro un Cittadella Vis Modena sulle ali dell'entusiasmo. Riflettori puntati su Defrel CREMA – Il campionato di Serie D entra sempre più nel vivo. In occasione della decima giornata del Girone D, lo stadio "Giuseppe Voltini" si prepara a fare da cornice a una delle sfide più stimolanti di questo turno. Domenica 1 novembre 2026, con fischio d'inizio fissato per le ore 14:30, l'AC Crema 1908 ospiterà davanti al proprio pubblico l'A.S.D. Cittadella Vis Modena. Una partita che mette in palio punti dal peso specifico enorme per due formazioni che vivono momenti e ambizioni di classifica differenti.
Come arriva il Cittadella Vis Modena
Gli ospiti emiliani sbarcano in terra lombarda cavalcando una travolgente onda di entusiasmo. Attualmente al sesto posto in classifica, la formazione modenese è reduce da un'impresa che ha fatto rumore in tutta la categoria: la vittoria per 2-1 contro la corazzata Pistoiese. Un successo che ha certificato l'ottimo stato di forma e le reali ambizioni di vertice della squadra. La stella indiscussa e faro del gioco degli emiliani è, senza dubbio, Grégoire Defrel. L'ex attaccante di Sassuolo, Roma e Sampdoria, protagonista del clamoroso colpo di mercato estivo che lo ha portato a sposare il progetto modenese dopo essersi svincolato dal Modena lo scorso giugno, si sta dimostrando un lusso assoluto per la Serie D. Ha già timbrato il cartellino, portando in dote esperienza, qualità superiore e giocate imprevedibili. Per la retroguardia cremasca, arginare il talento del francese (supportato da compagni di reparto come Rizq e Cericola) sarà indubbiamente la priorità tattica del pomeriggio.
La missione del Crema 1908
Dall'altra parte della barricata, i padroni di casa del Crema 1908, attualmente dodicesimi in graduatoria, hanno un bisogno disperato di muovere la classifica per tenere a debita distanza le sabbie mobili della zona play-out e regalarsi un cammino più sereno. Giocare tra le mura amiche del Voltini dovrà rappresentare il classico "dodicesimo uomo in campo" per i nerobianchi. Servirà una prestazione di grande compattezza, sacrificio e organizzazione per disinnescare la manovra fluida di un Cittadella che viaggia a vele spiegate. I precedenti, tuttavia, insegnano che il Crema sa come imbrigliare gli emiliani: l'ultimo incrocio andato in scena proprio al Voltini lo scorso marzo si concluse infatti con un solido e combattuto 0-0.
Le chiavi del match
Ci si attende un copione tattico piuttosto delineato: il Cittadella Vis Modena cercherà fin dalle prime battute di imporre il proprio palleggio per rimanere agganciato al treno playoff, affidandosi alle invenzioni di Defrel. Il Crema, dal canto suo, farà leva su una difesa arcigna e cercherà di pungere sfruttando le ripartenze e gli spazi lasciati scoperti dagli ospiti. L'appuntamento per gli appassionati è fissato: domenica 1 novembre, ore 14:30. Che lo spettacolo del Girone D abbia inizio.
Verso Pavia - Pro Patria: sapore di grande calcio al "Fortunati" per la decima giornata Domenica 1 novembre gli azzurri di Granoche, rinvigoriti dal successo sulla Casatese, ospitano i tigrotti di Zironelli, attualmente secondi in classifica. Un tuffo negli anni '80 con gli occhi puntati sulle zone nobili del Girone D. PAVIA – Il campionato di Serie D (Girone D) si prepara a vivere una delle sfide più affascinanti in calendario per questa decima giornata d'andata. Domenica 1 novembre, con fischio d'inizio alle ore 14:30, lo stadio "Pietro Fortunati" farà da cornice a Pavia - Aurora Pro Patria. Si tratta di un match che promette grande spettacolo e che rievoca inevitabilmente le mitiche battaglie sportive degli anni '80, quando le due piazze si affrontavano in palcoscenici infuocati tra Serie C1 e C2.
Qui Pavia: entusiasmo e voglia di continuità
I padroni di casa, guidati in panchina dal "Diablo" Pablo Granoche, arrivano all'appuntamento con il vento in poppa e il morale alle stelle. La convincente vittoria per 3-1 ottenuta la scorsa settimana allo stesso "Fortunati" contro una squadra ostica come la Casatese Merate, ha ridato slancio alla classifica azzurra. Il Pavia si trova attualmente a quota 11 punti in campionato, e cerca la continuità necessaria per risalire ulteriormente la china. A trascinare i pavesi c'è un Raballo Diaz in stato di grazia, rivelatosi finora un attaccante di categoria superiore, ma Granoche sa di poter contare su una rosa compatta che ha visto brillare recentemente anche elementi come Maglione e Micheri, andati entrambi a segno nell'ultima uscita. Ci si aspetta in via Alzaia il pubblico delle grandi occasioni per spingere l'undici titolare, che dovrebbe schierarsi con il consolidato 3-5-2.
Qui Pro Patria: rabbia e ambizioni di vertice
Sulla sponda opposta, i "tigrotti" bustocchi scenderanno sul prato del Naviglio con il chiaro intento di fare bottino pieno. La formazione allenata da Mauro Zironelli staziona al secondo posto in classifica con 20 punti ed è obbligata a rincorrere la capolista Pistoiese, attualmente prima in fuga a quota 24 lunghezze. La Pro Patria arriva a questo incontro con tanta voglia di riscatto: mercoledì scorso è infatti arrivata una bruciante eliminazione (4-1) in Coppa Italia Serie D sul campo sintetico del Leon Monza e Brianza. Messa da parte la parentesi di Coppa, i biancoblù si tufferanno a capofitto sul campionato. La rosa a disposizione di Zironelli vanta nomi dal curriculum pesante per la categoria: per scardinare la difesa pavese il tecnico veneto si affiderà a un reparto offensivo di altissimo tasso tecnico, che annovera gente del calibro di Bruno Barranco, Tommy Maistrello e la fantasia di Yves Baraye.
La designazione arbitrale
A dirigere una gara così delicata e ricca di spunti tecnici è stato designato il signor Marco Burattini, fischietto appartenente alla Sezione di Roma 1. Manca sempre meno all'attesa sfida. Che sia per continuare a scalare la classifica o per non perdere il treno della promozione diretta, al "Fortunati" i tre punti in palio peseranno tantissimo. Pavia contro Pro Patria non è mai una partita banale: la parola, ora, passa al campo.
Verso Pistoiese-Castellanzese: esame di maturità al "Melani" tra la capolista in cerca di riscatto e la sorpresa neroverde PISTOIA – È una di quelle sfide che profumano di grande calcio e che promettono di infiammare la decima giornata del Girone D di Serie D. Domenica 1° novembre, alle ore 14:30, il manto erboso dello stadio "Marcello Melani" ospiterà un inedito assoluto: la Pistoiese capolista accoglie la Castellanzese, attuale terza forza del campionato. Un incrocio storico, che mette di fronte l'obbligo di vincere della blasonata piazza toscana e la sfrontatezza di una formazione lombarda in formato super.
Qui Pistoiese: rialzare la testa dopo il primo scivolone
Gli arancioni guidati da mister Pierpaolo Bisoli si presentano all'appuntamento saldamente in vetta alla classifica del girone con 24 punti. Tuttavia, la settimana in casa toscana è stata animata da una feroce voglia di riscatto dopo il primo, inatteso, stop stagionale rimediato nello scorso turno in trasferta contro il Cittadella Modena (2-1). Un passo falso che non ha compromesso il primato, ma che impone ai padroni di casa di ritrovare subito il feeling con i tre punti davanti al proprio pubblico. Per scardinare la difesa avversaria, il tecnico si affiderà con ogni probabilità alla vena realizzativa del suo bomber, Matteo Motti. Con ben 8 reti all'attivo, l'attaccante è l'attuale capocannoniere del raggruppamento (al pari di Rocco Costantino della Pro Sesto) e rappresenta il pericolo pubblico numero uno.
Qui Castellanzese: l'abito delle grandi occasioni
Dall'altra parte della barricata c'è una Castellanzese che sbarca in Toscana senza timori reverenziali. I ragazzi di mister Francesco Bolzoni, terzi a quota 19 punti e staccati di sole cinque lunghezze dalla vetta, stanno vivendo un momento di forma esaltante. Dopo un avvio di stagione complicato, caratterizzato da due sconfitte nelle prime tre uscite, i neroverdi hanno decisamente cambiato marcia. Nonostante l'ultimo pareggio casalingo per 1-1 contro la Varesina abbia interrotto una striscia di ben cinque vittorie consecutive, la squadra vanta un ruolino di marcia esterno temibile: lontano dal "Provasi", la Castellanzese ha già conquistato 9 punti (frutto di successi su campi ostici come quelli di Solbiatese, Sant'Angelo e Correggese). Il reparto offensivo viaggia a ritmi altissimi con 17 reti all'attivo (quasi due a partita), trascinato da una coppia d'attacco in grande spolvero: Mario Chessa e Mattia Valmori, entrambi autori di 5 centri stagionali finora.
Le chiavi del match
Si preannuncia una vera e propria partita a scacchi. La Pistoiese dovrà fare leva sull'intensità agonistica, sul peso della maglia e sul fattore campo per cercare di ingabbiare l'entusiasmo di un avversario molto rapido e cinico. Per la Castellanzese, varcare i cancelli del "Melani" rappresenta il test definitivo, un vero e proprio "esame di maturità": l'occasione perfetta per testare le proprie reali ambizioni in ottica vertice e dimostrare di poter competere fino alla fine con le corazzate della categoria. Manca pochissimo al fischio d'inizio: il Girone D si prepara a vivere novanta minuti di puro spettacolo.
Verso Sant'Angelo-Lentigione: al "Carlo Chiesa" una sfida ad alta tensione per le ambizioni del Girone D I rossoneri di mister Di Lauri cercano il salto di qualità definitivo davanti al proprio pubblico, ma di fronte ci sarà un Lentigione agguerrito e in cerca di riscatto per consolidare i vertici della classifica. SANT'ANGELO LODIGIANO – Il decimo turno del Girone D di Serie D promette scintille. Domenica 1 novembre 2026 (fischio d'inizio alle ore 14:30), lo stadio "Carlo Chiesa" aprirà le porte per uno dei match più interessanti e delicati dell'intero weekend calcistico dilettantistico: il Sant'Angelo ospita il Lentigione. Una sfida che, classifica alla mano, rappresenta un vero e proprio crocevia stagionale per le ambizioni di entrambe le formazioni.
Il momento del Sant'Angelo: a caccia della continuità
I rossoneri padroni di casa si presentano all'appuntamento al settimo posto in classifica, a ridosso della fatidica zona playoff. La squadra barasina, profondamente rinnovata in estate dal vulcanico DS Vito Cera e affidata alle sapienti mani del giovane tecnico classe '91 Luca Di Lauri, sta dimostrando di aver trovato la giusta quadratura del cerchio. L'obiettivo dichiarato fin da inizio anno è quello di migliorare la costanza di rendimento rispetto alle passate stagioni e il mix tra senatori (guidati da capitan Guerrini) e giovani prospetti sta dando ottimi frutti. I padroni di casa hanno da poco dimostrato di sapersi esaltare tra le mura amiche, come testimoniato dal bel successo per 2-0 contro il Tropical Coriano nell'ottava giornata, ma per fare il definitivo salto di qualità serve superare indenni esami di maturità come quello di domenica. Contro un avversario d'alta quota, il Sant'Angelo dovrà dimostrare di potersela giocare a viso aperto.
Il Lentigione vuole i tre punti per non perdere il treno di testa
Dall'altra parte della barricata c'è un Lentigione che attualmente occupa la quarta piazza del girone. La compagine emiliana, guidata da un Ivan Pedrelli confermatissimo dopo la splendida cavalcata della passata stagione culminata con la finale playoff contro il Piacenza, è una squadra costruita con la chiara intenzione di restare nei quartieri nobili del campionato. Tuttavia, i gialloblù arrivano in terra lodigiana con una gran voglia di riscatto e con l'amaro in bocca per qualche punto lasciato per strada di troppo. Brucia ancora, in casa emiliana, la dinamica del recente e pirotecnico 2-2 sul campo della Solbiatese: il Lentigione, dopo un avvio dominato e l'immediato doppio vantaggio firmato da Andrea Battistello e da un ispiratissimo Andrea Addiego Mobilio, si è fatto clamorosamente rimontare nel secondo tempo, gettando al vento l'occasione di accorciare le distanze dalla capolista Pistoiese. Pedrelli chiederà ai suoi maggiore cinismo e, soprattutto, concentrazione per tutti i 90 minuti, per evitare blackout pericolosi.
Cosa aspettarsi dal match
Sarà una vera e propria partita a scacchi. Il Sant'Angelo proverà a sfruttare il "Fattore Chiesa", stadio sempre caloroso e pronto a spingere i propri beniamini. I rossoneri di Di Lauri dovranno essere perfetti tatticamente per contenere il pressing asfissiante e la rapidità d'esecuzione del reparto offensivo del Lentigione, vero marchio di fabbrica della gestione Pedrelli. Dal canto suo, la squadra ospite cercherà di imporre fin da subito il proprio ritmo, consapevole che per sognare in grande e lottare per la vetta non sono più ammessi passi falsi. L'appuntamento è per domenica alle 14:30: chi uscirà con i tre punti in tasca dal "Carlo Chiesa" manderà un segnale inequivocabile a tutto il Girone D.
Solbiatese-Oltrepò: al "Chinetti" in palio punti pesanti tra ambizioni di continuità e fame di salvezza SOLBIATE ARNO (VA) – La decima giornata del Girone D di Serie D mette di fronte Solbiatese e Oltrepò in un crocevia fondamentale per le ambizioni e il morale di entrambe le formazioni. L'appuntamento è fissato per domenica 1° novembre alle ore 14:30, nella suggestiva cornice dello Stadio "Felice Chinetti" di Solbiate Arno. Novanta minuti che si preannunciano intensi, in cui i padroni di casa andranno a caccia di conferme, mentre la formazione ospite varcherà la provincia di Varese alla disperata ricerca di ossigeno puro.
Il momento della Solbiatese: blindare la difesa e guardare avanti
La truppa guidata da mister Andrea Aletti arriva a questa sfida in un ottimo momento di forma. Con 11 punti in cascina, frutto di 2 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte nelle prime nove giornate, i nerazzurri vantano una striscia aperta di ben cinque risultati utili consecutivi. Particolarmente prezioso e indicativo è stato l'ultimo turno, in cui la Solbiatese ha saputo soffrire e imporre lo 0-0 in trasferta sul difficile campo del Varese. Un pareggio che ha certificato l'ottima tenuta mentale e difensiva della squadra, capace di assorbire la pressione e mantenere la porta inviolata. Davanti al proprio pubblico, l'obiettivo dei nerazzurri è chiaro: sfruttare il turno casalingo per conquistare l'intera posta in palio, allontanarsi in maniera decisa dalla zona "calda" della classifica (attualmente distante poche lunghezze in un girone cortissimo) e dare una sterzata per puntare alle zone più nobili della graduatoria.
La reazione dell'Oltrepò: piccoli passi per uscire dalla crisi
Dall'altra parte del campo ci sarà un Oltrepò chiamato a scalare una montagna. I pavesi occupano l'attuale diciassettesima e penultima posizione in classifica, con un magro bottino di appena 5 punti. L'inizio di campionato è stato un calvario, costellato da un attacco asfittico (solo 4 gol fatti) e una retroguardia troppo permissiva (16 reti incassate). Tuttavia, guai a dare la squadra per spacciata: i ragazzi in maglia biancorossa hanno iniziato a mostrare i primi, timidi segnali di ripresa. I due pareggi per 1-1 strappati consecutivamente nelle ultime settimane contro formazioni attrezzate come Cittadella Vis Modena e Pontedera hanno dimostrato che la squadra è viva, ha carattere ed è pronta a lottare su ogni pallone per risalire la china. A Solbiate Arno, gli ospiti sanno di non potersi più permettere passi falsi se vogliono alimentare concretamente le speranze di salvezza.
La chiave tattica e la terna arbitrale
La gara del "Chinetti" si preannuncia tatticamente spigolosa. La Solbiatese sarà chiamata a fare la partita per aggirare il blocco difensivo di un Oltrepò che, con ogni probabilità, baderà in primis a non prenderle, per poi provare a pungere in ripartenza sfruttando eventuali varchi. In un campionato equilibrato come la Serie D, l'atteggiamento mentale e la capacità di sfruttare al meglio gli episodi in area di rigore faranno la differenza. Il match sarà diretto dal signor Pietro Miletto della sezione di Alba-Bra, coadiuvato dagli assistenti Marco Giuliani di Barcellona Pozzo di Gotto e Alessandro Cottone di Palermo. Per la Solbiatese è la grande occasione per mettere la sesta e spiccare il volo verso la metà alta della classifica; per l'Oltrepò, è un'altra battaglia vitale in cui cercare punti per non affondare. Parola al campo.
Il Flaminia cerca il riscatto al "Madami" contro la rivelazione Tau Altopascio Domenica 1 novembre (ore 14:30) va in scena una sfida cruciale per i rossoblù di mister Nofri Onofri, chiamati a sfatare il tabù vittoria contro la terza forza del campionato guidata da Ivan Maraia. CIVITA CASTELLANA (VT) – La decima giornata del Girone E di Serie D propone un incrocio denso di significati e aspettative allo Stadio "Turiddo Madami". Domenica 1 novembre, con fischio d'inizio alle ore 14:30, il Flaminia Civita Castellana ospiterà il Tau Calcio Altopascio, in una sfida che promette scintille viste le motivazioni diametralmente opposte delle due formazioni. Da una parte la fame arretrata di punti e di vittorie dei padroni di casa, dall'altra l'entusiasmo straripante di una delle più belle sorprese di questo avvio di stagione.
Flaminia: un digiuno da spezzare
In casa Flaminia la parola d'ordine è "riscatto". I rossoblù, guidati dallo storico e fidato tecnico Federico Nofri Onofri (alla sua sesta stagione consecutiva sulla panchina dei civitonici), stanno attraversando un momento di forte appannamento. Il successo, infatti, manca da ben 34 giorni: l'ultimo acuto risale allo scorso 27 settembre. La squadra laziale, attualmente a quota 11 punti in classifica, ha un disperato bisogno di conquistare la posta in palio per agganciare le zone più nobili e ritrovare quelle certezze su cui era stato fondato il progetto estivo 2026/2027. Giocare tra le mura amiche del "Madami" rappresenterà un'occasione da capitalizzare a tutti i costi per non perdere ulteriore terreno.
Tau Altopascio: la rivelazione che non vuole fermarsi
Di fronte, però, ci sarà un avversario tutt'altro che malleabile. Il Tau Calcio Altopascio si presenta nel Lazio con i gradi della vera "rivelazione" del girone E. I toscani, sotto l'attenta guida di mister Ivan Maraia, stanno viaggiando a ritmi altissimi: con 16 punti conquistati finora, occupano un'eccellente terza piazza in coabitazione con il Siena. La formazione amaranto ha dimostrato compattezza, un impianto di gioco corale e la spensieratezza tipica di chi, partito per fare bene, si sta ritagliando di prepotenza un ruolo da protagonista assoluto nel torneo. Il Tau arriva a Civita Castellana con la chiara intenzione di fare bottino pieno, sfruttando l'inerzia positiva per sognare in grande.
Le chiavi del match
Il rettangolo verde ci offrirà un duello tattico molto interessante. Da una parte Nofri Onofri dovrà scuotere i suoi ragazzi soprattutto dal punto di vista mentale, chiedendo maggiore cinismo sotto porta e la massima attenzione in fase difensiva, per evitare di prestare il fianco. Dall'altra, mister Maraia punterà sulla fluidità di manovra che ha fin qui premiato i toscani, provando ad approfittare del momento di pressione psicologica che grava sulle spalle dei laziali. Una vittoria per il Flaminia significherebbe accorciare drasticamente le distanze, ritrovando ossigeno e morale; per il Tau, espugnare il "Madami" vorrebbe dire lanciare un ennesimo, prepotente segnale a tutto il Girone E. Il palcoscenico è pronto. L'appuntamento per i tifosi è domenica alle 14:30: chi avrà la meglio tra la grinta di rivalsa del Flaminia e l'entusiasmo della rivelazione toscana?
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