Combine Picerno-Bitonto, il silenzio che infastidice. I Dilettanti hanno un problema enorme

19.09.2020 15:30 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
Combine Picerno-Bitonto, il silenzio che infastidice. I Dilettanti hanno un problema enorme

Il Picerno ed il Bitonto ripartono dalla Serie D. I lucani si sono goduti una stagione in Lega Pro, i pugliesi non ci sono riusciti neppure dopo aver vinto un campionato.

Per la giustizia sportiva la partita del 5 maggio 2019 Picerno-Bitonto fu combinata tra le parti per favorire il successo della squadra di Giacommaro che, grazie a quei tre punti, potè garantirsi la vittoria del campionato.

Questi sono i fatti, quelli che fanno male soprattutto ai tifosi delle due società, prime e vere vittime della combutta, e più in generale a tutti coloro che amano il calcio e credono che i Dilettanti ne incarnino i valori più genuini.

Questa è una storia che fa male anche per il silenzio che attornia la stessa. Si tratta dell'ennesimo scandalo calcistico tutto nostrano passato praticamente sotto silenzio sui maggiori quotidiani sportivi nazionali che lo hanno relegato a brevi trafiletti nelle ultime pagine dei propri giornali.

Eppure, si tratta di una storia che al pari di Calciopoli fa rabbrividire e coinvolge anche il calcio professionistico perché è proprio per arrivare in C che è nata questa combine. E proprio dalla Lega Pro che è retrocesso, per questo, il Picerno e per lo stesso motivo il Bitonto non ci potrà giocare nel prossimo campionato.

Continuiamo a farci male da soli. Perché qui non si tratta solo di fango gettato sull'amato pallone, e viene da chiedersi come può chi lo ama tradirlo a questo modo.

È evidente che i Dilettanti hanno un problema enorme e purtroppo noto da tempo. Come per il silenzio dei quotidiani però vale lo stesso principio: non se ne deve parlare. Qualcuno dirà che c'è la Procura Sportiva che indaga, come in questo caso, e che la combine Picerno-Bitonto è un caso isolato ma sappiamo tutti che le cose, purtroppo, non stanno così.

Di sospetti di combine sulle gare dei Dilettanti ce ne sono ogni stagione e quasi sempre restano tali. Anche Picerno-Bitonto probabilmente sarebbe rimasto solo un sospetto se di mezzo non ci fossero state delle intercettazioni telefoniche casuali. Il cellulare di Antonio Picci era sotto controllo per altri motivi, legati ad un indagine per usura di cui lo stesso bomber era vittima. Così le forze dell'ordine per puro caso si sono imbattuti nelle conversazioni che hanno scoperchiato il vaso di Pandora. Del resto, senza quelle telefonate ed i messaggi, tutto sarebbe rimasto colpevolmente sotto silenzio.

Gli stessi calciatori che hanno confessato la combine non l'avrebbero mai fatto se non vi fossero state quelle intercettazioni a smentirli. E questa omertà che troppo tempo impregna i rettangoli verdi è diventata un olezzo pungente che nausea. Le cose cambieranno in futuro? A giudicare dal silenzio assordante di cui sopra... pensiamo proprio di no.