Davide Torchia nasce a Roma, nel quartiere di Piazza Bologna, nella notte di San Silvestro del 1959. Portiere dotato di ottime qualità tecniche, ha attraversato in lungo e in largo il calcio italiano, toccando piazze storiche da Nord a Sud, da Siracusa a Lecce, da Benevento alla SPAL, fino a concludere la sua carriera agonistica a Gualdo.
Torchia muove i suoi primi passi nel calcio con la Lodigiani. Nel luglio del 1979 approda alla Cerretese (C2), dove colleziona ventitré presenze. L'anno successivo, trasferitosi all'Arezzo (C1), non ottiene presenze, chiuso dal talento nascente di Giuliano Giuliani, destinato a spiccare il volo verso squadre blasonate come Como, Udinese e Napoli. Torna quindi alla Cerretese per due stagioni, totalizzando trentadue gare.
Il biennio 1983-1985 lo vede protagonista alla Nocerina, dove indossa la maglia rossonera per ben ottantacinque incontri. Al primo anno, sotto la guida tecnica di Giuseppe Caramanno, centra la promozione in C1. Nonostante una successiva retrocessione, Davide Torchia lascia un segno indelebile d’affetto tra i tifosi campani.
La sua avventura prosegue al Benevento (C1) nel 1985/86, dove rimane per due anni, totalizzando quaranta presenze in stagioni sfortunate per la squadra, culminate con una retrocessione in C2.
Nel campionato 1987-88 arriva in prestito al Siracusa (C2). Il suo arrivo suscitò clamore, tanto da provocare l'abbandono di Sergio Eberini, portiere acquistato dalla Reggiana, in disaccordo con la società per la nuova gerarchia. Nonostante le grandi ambizioni iniziali della presidenza Imbesi e del tecnico Lucio Muiesan, le prime due stagioni siciliane non portano i risultati sperati. Al terzo tentativo, però, la squadra azzurra centra l'obiettivo: la promozione in C1. Torchia conclude la sua esperienza in Sicilia con ben centonove presenze.
Nel 1990/91 si trasferisce alla SPAL in Serie C2, su segnalazione del direttore sportivo Giusto Lodi e del tecnico Paolo Lombardo, con i quali aveva lavorato a Siracusa. Con la formazione biancoazzurra vive un periodo indimenticabile, conquistando due promozioni consecutive che portano la SPAL dalla Serie C2 alla Serie B.
In Serie B con la SPAL disputa solo una gara, prima di passare nell’ottobre 1992 al Lecce, sempre in cadetteria. Pur partendo come secondo portiere, la formazione guidata da Bruno Bolchi conquista la Serie A. Torchia esordisce nella massima serie il 27 febbraio 1994. Durante la stagione, sebbene il Lecce chiuda il campionato con l'ultimo posto e la retrocessione, Torchia colleziona quattro presenze in Serie A.
Il suo ricco palmarès da calciatore include:
Tre Campionati di C2 (Nocerina, Siracusa, SPAL)
Un Campionato di C1 (SPAL)
Un Campionato di Serie B (Lecce)
Una Coppa Italia Semiprofessionisti (Arezzo)
Dopo otto presenze in Serie B ancora con il Lecce, chiude la carriera agonistica nel 1995 con dodici presenze al Gualdo (C1).
Dalle Parate alle Commissioni: Procuratore di Successo
Terminata l'attività sul campo, Davide Torchia non ha abbandonato il mondo del calcio, ma è passato dietro la scrivania, diventando procuratore sportivo e Agente FIFA FIGC.
Ha dimostrato un fiuto eccezionale per i talenti, portando, ad esempio, Leonardo Bonucci dal Bari alla Juventus e scoprendo il talento di Francesco Masiello. Ha inoltre puntato su giovani promesse come Pasquato e Ariaudo. Riconosciuto come miglior procuratore dell’anno 2015-16, oggi è socio di un'agenzia che gestisce i contratti di numerosi calciatori, tra cui il difensore juventino Daniele Rugani, di cui ha recentemente curato il rinnovo con la Juventus fino al 2028.
Autore: Pippo Franzò
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