Il direttore sportivo dell'Ascoli, Matteo Patti, ha preso la parola in conferenza stampa per tornare sulla gara con l'Empoli, segnata da due episodi controversi che hanno riguardato Chakir e Bolsius. Il dirigente ha scelto toni misurati, ma ha espresso con chiarezza il malcontento della società per il modo in cui è stato impiegato l'assistente video arbitrale.

Patti ha aperto l'intervento descrivendo lo stato d'animo del club: "Non nascondo che ci sia un po' di amarezza e tanto dispiacere perché riteniamo che la prestazione della squadra sia stata positiva." Il dirigente ha poi spiegato da dove nasca questo rammarico, richiamando l'atteggiamento collaborativo tenuto dall'Ascoli nei confronti della classe arbitrale: "Il dispiacere è enorme perché diamo una disponibilità infinita nel prender parte alle riunioni sui regolamenti e a tutto quello che la classe arbitrale ci indica, seguiamo il regolamento in tutto e per tutto, quindi in questa settimana siamo un po' spaesati."

Il cuore delle sue osservazioni riguarda il VAR. Il direttore sportivo ha tenuto a precisare di non voler alimentare tensioni, ma ha indicato un malfunzionamento dello strumento: "Non vogliamo alzare i toni e fare polemica, ma qualcosa non ha funzionato nello strumento del VAR, le società pagano per usufruire di questo strumento e va utilizzato nei casi dubbi, sono stati due episodi evidenti, forse quello di Chakir è sormontabile, ma quello di Bolsius… Per pignoleria sono anche andato a rileggere il regolamento."

Accanto alle critiche, Patti ha riconosciuto le responsabilità del gruppo, respingendo l'idea di cercare giustificazioni: "Poi noi abbiamo le nostre responsabilità, non dovevamo subire gol e avremmo dovuto segnarne uno più dell'avversario, non vogliamo dare alibi alla squadra."

Il dirigente ha quindi ricostruito le iniziative assunte dalla società nei giorni successivi alla partita, rivendicando il diritto del club a farsi sentire: "Siamo certi che gli organi competenti non siamo stati contenti di come sia andata questa partita, so che il Presidente ha fatto i suoi passi, abbiamo fatto le nostre telefonate, accettiamo il verdetto del campo, ma siamo la terza o quarta piazza per numero di abbonati, quindi siamo obbligati a tutelare la nostra gente, la nostra squadra e gli investimenti fatti." Ha aggiunto che si tratta di una presa di posizione inedita: "E' la prima volta che veniamo qui in modo deciso per farci sentire perché è venuto meno un passaggio nell'applicazione del regolamento."

Patti ha infine evitato di allargare il discorso al giudizio sull'intera categoria arbitrale: "Non credo che gli arbitri stiano facendo un cattivo lavoro, ci sono state migliorie oggettive e condivisibili nel regolamento, come la riduzione dei tempi morti, poi ci sono scosse di assestamento e, purtroppo, sono capitate a noi".

Lo sguardo del direttore sportivo si è poi spostato sul futuro immediato dell'Ascoli, che affronterà il Catanzaro. Patti ha descritto un avversario di rango: "Il Catanzaro è una squadra estremamente consolidata in categoria, l'anno scorso ha disputato la finale per andare in A, è stata costruita bene da un direttore che conoscete e che conosco, ha importanti competenze in categoria. Il Catanzaro ha una classifica che non gli appartiene, è molto forte e va affrontato con la giusta attenzione, come abbiamo sempre fatto."

Quanto al calendario che attende i bianconeri, il dirigente ha invitato a non guardare troppo lontano: "Dopo avremo Sampdoria, Arezzo e Palermo prima della sosta, ma non conviene perdere energie pensando troppo in là, potrebbe essere un errore, Catanzaro è una tappa importante, poi penseremo alle altre".

Spazio infine al mercato e ad alcuni giocatori. Patti ha dichiarato che l'attenzione della società resta alta su ogni fronte: "Sono sempre vigile in tutti i ruoli e i reparti, per creare valore in una squadra bisogna essere attenti a qualsiasi occasione, non siamo focalizzati su un ruolo in particolare."

Parole di apprezzamento sono state riservate a Gori, di cui ha sottolineato l'attaccamento all'ambiente e la disponibilità a farsi trovare pronto: "Gabriele (Gori ndr) è un ragazzo eccezionale, ha preso a cuore questo posto, questa maglia, la città, la società, noi abbiamo dimostrato d'essere una squadra che dà spazio a tutti, Gabri ne ha già avuto e ne avrà in futuro. Uso come esempio Corazza, che lo scorso anno è andato via da eroe, pur avendo giocato poco, lo spazio e la gloria lo avranno tutti, l'importante è essere determinati quando si è chiamati in causa e Gori questo lo fa."

Su Raffaelli, il direttore sportivo ha riferito che non ci sono novità, mentre ha giudicato positivamente il percorso di Bando, ceduto a Potenza per trovare continuità di impiego: "Su Raffaelli non ci sono novità. Quanto a Bando, sta andando molto bene, siamo contenti della scelta fatta insieme a lui di mandarlo a giocare a Potenza, i giovani hanno bisogno di accrescere la loro autostima giocando, se fosse rimasto qui non avrebbe avuto un grandissimo minutaggio".

Nota separata: ho riportato tutte le dichiarazioni integralmente, spezzandole in più passaggi ma senza alterarne il testo (compresi i refusi originali come "non siamo stati contenti"). Il materiale fornito non indicava risultato dell'Empoli né categoria, quindi non li ho aggiunti. Non c'erano fonti terze da citare: tutto proviene dalla conferenza stampa di Patti, e per questo non ho fatto ricerche web.

Sezione: Serie B / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 09:45
Autore: Chiara Motta
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