Serata da incorniciare per la Ternana, capace di imporsi con un perentorio 5-1 ai danni della Recanatese nel turno ad eliminazione diretta di Coppa Italia Serie D, staccando così il pass per i sedicesimi di finale contro il Prato. Al termine della contesa, l’allenatore della compagine umbra, Enrico Barilari, ha espresso tutta la propria soddisfazione per il rendimento dei suoi uomini e per le risposte arrivate dall'intero organico.

«Siamo contenti per il giusto minutaggio ai giovani e a chi ha fatto gli straordinari. Siamo felici per il rendimento dei giovani e le risposte che hanno dato. La partita si è messa su un binario più semplice, però l’impegno c’è stato fino alla fine. Questo è il momento di essere bravi, gestendo le vittorie».

Proseguendo nella sua analisi, il timoniere dei rossoverdi ha voluto spendere parole di grandissimo elogio per l'atteggiamento dei calciatori più esperti, soffermandosi al contempo sui fitti impegni ravvicinati che attendono il gruppo.

«Scappini dimostra a tutti cosa si deve fare alla sua età. Lui si allena di più ora che quando era ragazzo, ha ancora tanta voglia e lo ha dimostrato giocando un’ottima partita. Cinque partite in quindici giorni sono troppe a tutti i livelli, anche in Serie A. La risposta di stasera di chi non aveva giocato le gare precedenti è stata positiva, a Prato dovremo rifare un turnover massiccio in una partita più tirata. Per il resto dovremo gestire con intelligenza i vari minutaggi».

Mister Barilari si è poi addentrato nelle singole valutazioni tattiche dei suoi uomini, spiegando le dinamiche di alcuni cambi effettuati a gara in corso e analizzando la prestazione dei singoli elementi.

«Proietti voleva giocare venti minuti per allenarsi, è un calciatore che come Scappini vuole fare di più. Non ero d’accordo perché il risultato non lo richiedeva però c’era la necessità di sostituire Bonacchi. Quando si ha un giocatore come Proietti ci si può permettere di inserirlo centrale di difesa, sarà un’alternativa solo per necessità. Jobarteh è un calciatore che deve imparare a gestire l’irruenza, ha un bel potenziale soprattutto se gli si chiede di giocare come play di rottura. Curzi, invece, è un calciatore difficile da trovare in questa categoria perché ha un piede importante. Oggi ha fatto giocate di qualità trovando anche quantità. Dipenderà tutto da lui e da come si allenerà».

In conclusione, la guida tecnica della formazione ternana si è soffermata sulle condizioni fisiche degli infortunati, sulla gestione dello spogliatoio e sul prezioso contributo fornito dal proprio staff collaborativo.

«Domani faremo un esame approfondito, ancora non ci siamo fatti un’idea. Potrebbe essere un infortunio da quattro settimane o meno. Questo è un periodo che nel rapportarsi con i calciatori serve la carota, oggi non c’è bisogno di fare la sfuriata ma se ci sarà bisogno userò il bastone. Fazio ci voleva assolutamente, all’inizio ho detto che se per motivi contrattuali non potevo portare un elemento di mia fiducia volevo un allenatore della giovanili. Fazio è un professionista che ha già fatto la C da allenatore e si è messo subito a disposizione. Il merito sul gol da corner va tutto a lui».

Sezione: Serie D / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 10:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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