Il campionato di Serie D si conferma, anno dopo anno, come il terreno di caccia ideale per i club professionistici alla ricerca di profili futuribili. Se è vero che il salto tra il calcio dilettantistico e la Lega Pro nasconde numerose insidie, è altrettanto vero che chi riesce a imporsi da giovanissimo nei ruvidi tornei interregionali attira immediatamente su di sé i riflettori. È esattamente ciò che sta capitando a Mattia Pisciotta, attaccante classe 2007 in forza all'Athletic Club Palermo, protagonista di un avvio di stagione nel Girone I che definire scoppiettante sarebbe un eufemismo.

Un debutto da predestinato con la categoria Fisico strutturato (183 cm), diciannove anni appena compiuti ad agosto e un fiuto per il gol da veterano consumato. Pisciotta è entrato nel mondo della Serie D senza chiedere permesso. Nelle sue prime apparizioni stagionali con la maglia nerorosa, il giovane centravanti siciliano ha timbrato il cartellino per tre volte, rubando spesso la scena a difensori di grande mestiere ed esperienza.

Il suo ruolino di marcia è un manifesto di personalità: al debutto al "Nicola De Simone" contro la corazzata Siracusa, è subentrato trovando subito la via della rete all'85'; alla seconda giornata, nel match inaugurale giocato in casa al riqualificato Velodromo "Paolo Borsellino", ha stregato il pubblico insaccando un pregevole sinistro all'incrocio dei pali per il raddoppio nel 3-0 finale contro l'Enna; ma soprattutto ha dimostrato di saper segnare gol pesantissimi, come testimoniano l'imperioso colpo di testa e l'incornata all'85' valsi il decisivo pareggio (1-1) nella complessa sfida al cardiopalma contro la Digiesse Praiatortora. Tre gol in tre presenze: semplicemente chirurgico.

La scommessa (già vinta) dell'Athletic Palermo L'esplosione di Pisciotta non sorprende del tutto gli addetti ai lavori del calcio siciliano. Solo pochi mesi fa, l'attaccante aveva chiuso una brillantissima annata in Eccellenza vestendo la maglia dell'Unitas Sciacca, mettendosi in luce con sette reti e prestazioni maiuscole, dopo essersi fatto precedentemente le ossa nel campionato di Promozione con il Salemi.

La dirigenza dell'Athletic Club Palermo – a partire dal Direttore Generale Giorgio Perinetti e dal DS Giampiero Clemente – è stata la più lesta ad accaparrarsi le prestazioni di quello che molti consideravano ormai un prospetto maturo per categorie superiori. Il trasferimento estivo in nerorosa per metterlo a disposizione del neo-tecnico Giuseppe Ferazzoli è stata una precisa intuizione strategica: affidarsi alla linea verde senza rinunciare alla qualità. Una scommessa, fin qui, vinta su tutta la linea.

La Serie C prende appunti Con numeri del genere, le sirene del mercato non potevano tardare. Riuscire a incidere con questa incisività in un raggruppamento storicamente tattico e fisico come il Girone I è una dote rara. Secondo diverse indiscrezioni, numerosi scout e club di Serie C – costantemente alla ricerca di giovani "under" di prospettiva su cui investire come patrimonio futuro della società – avrebbero già cerchiato in rosso il nome di Pisciotta sui propri taccuini.

Per adesso, tuttavia, il baby bomber palermitano preferisce far parlare il campo, concentrandosi esclusivamente sugli obiettivi dell'Athletic. La strada verso il professionismo stabile richiede costanza, dedizione e la capacità di non farsi distrarre dai riflettori, ma se il buongiorno si vede dal mattino, quello di Mattia Pisciotta nel grande calcio rischia di essere un lungo e luminoso giorno d'estate.

Sezione: Serie D / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Chiara Motta
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