Un derby non è mai una partita come le altre, e Antonio Floro Flores lo sa bene. L'allenatore del Benevento ha presentato in conferenza stampa la caldissima sfida casalinga di domani contro l'Avellino (correggendo il piccolo refuso nella richiesta, ndr), un match attesissimo da un'intera provincia che manca da quasi dieci anni. Il tecnico giallorosso ha toccato tutti i temi nevralgici: dall'approccio emotivo alla sfida, al gap da colmare con la Serie B, passando per il dispiacere per l'assenza dei tifosi ospiti, fino al grande rispetto per l'avversario e per il collega Alessandro Nesta.


"La squadra è tranquilla, ha fatto una gran bella settimana. Sappiamo che è una partita a cui i tifosi e tutti quanti ci tengono. Se interpretiamo il derby come una partita normale siamo stupidi. Il derby non è mai una partita normale, è il derby. È una partita che si gioca di cuore, di sangue, di cattiveria, di 'cazzimma' come diciamo noi campani. È una partita all'interno della partita, dove noi dobbiamo essere noi stessi e non perdere la bussola. Sappiamo di avere di fronte una squadra attrezzata per tutt'altro, ma vogliamo dire la nostra e fare contenti i nostri tifosi e noi stessi".

Il tecnico si è poi soffermato sul divieto di trasferta per i tifosi irpini: "Il calcio è dei tifosi, non possiamo pensare di levare il calcio ai tifosi. Bisogna mettere più sicurezza, ma i beneventani sono una tifoseria tranquilla, non credo che gli avellinesi vengano qui per fare la guerra ma per vedere la partita. Mi dispiace, così si toglie il bello del calcio, lo sfottò, l'attaccamento. Un derby senza i tifosi avversari toglie qualcosa. Il calcio vive di questo, ma noi dobbiamo avere la personalità e il sangue agli occhi per affrontarla".


L'allenatore non usa mezzi termini per descrivere la caratura dell'avversario: "L'Avellino ha una squadra importante, costruita secondo me per le parti alte della classifica. Bisogna avere tanto rispetto. Hanno gente d'esperienza, sanno difendere bene e ripartire, con giocatori fondamentali in avanti come Russo e D'Amaggio che verticalizzano molto. Noi dobbiamo sfruttare le loro debolezze, avere pazienza nel girare palla senza perderne di stupide, trovando il momento giusto. Dobbiamo fare la nostra partita con consapevolezza e massimo rispetto".

E sull'allenatore avversario, Alessandro Nesta, spende parole al miele: "Nesta da calciatore è stato il giocatore più forte che abbia mai visto, insieme a Maldini. Da allenatore non devo dirgli niente, la sua carriera parla per lui, sta facendo grandi cose. È un onore poterlo affrontare, merita tutto il rispetto. Per me è un esempio".


Floro Flores è tornato anche sugli errori commessi nell'ultimo turno contro la Cremonese, tracciando una linea netta sulla necessità di crescita della sua rosa: "A Cremona nel primo tempo abbiamo fatto noi la partita, nel secondo abbiamo sbagliato noi e regalato i gol. Ma queste cose devono essere funzionali alla nostra crescita, altrimenti non impariamo nulla. I miei giocatori debbono crescere anche nelle difficoltà. La Serie B non è la Serie C. Molti di loro hanno sempre giocato in C e devono capire qual è la categoria".

L'allenatore fa poi scudo attorno ai suoi, usando parole di profondo affetto e fermezza: "Mi è dispiaciuto per l'errore di Mignani a Cremona, so come soffre perché è un ragazzo che ha fame, ma è da questi sbagli che si cresce. Io li amo come se fossero i miei figli, ormai sto più con loro che con la mia famiglia. E proprio perché gli voglio così bene pretendo da loro che alzino il livello. Chi giocava in C l'anno scorso deve dimostrare che merita la B. Hanno tutte le caratteristiche per starci, non si discute la qualità, ma l'attitudine. E quando li vedo allenare male o commettere certi errori mi incazzo, perché so dove possono arrivare".


Riguardo alla designazione dell'arbitro internazionale Mariani, Floro Flores si mostra sereno: "Per un arbitro le partite più facili da preparare sono i big match contro le grandi squadre. Quelli internazionali stanno a quei livelli perché se lo sono meritato con umiltà e lavoro. Siamo contenti di avere un arbitro internazionale".

Infine, una chiosa sugli assenti, con un pensiero particolare per l'infortunato Pierozzi: "Il suo infortunio è più lungo del previsto, starà fuori credo tre mesi. È andato via per operarsi, mi dispiace tantissimo. È un ragazzo che si è guadagnato questo posto lavorando tre anni in silenzio e meritava un finale diverso, forse per lui la stagione è finita. Ma è un ragazzo forte e lo aspettiamo a braccia aperte. Sugli altri, Quan rientra e dovrà imparare a gestire l'irruenza per non prendere ammonizioni evitabili, mentre valuteremo chi far riposare in vista degli impegni ravvicinati, ma manderò in campo chi mi dà più garanzie".

Sezione: Serie B / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 16:15
Autore: Antonio Sala
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