L’undicesima giornata del girone F di Serie D propone per questa domenica, 8 novembre 2026 (fischio d’inizio ore 14:30 allo stadio "Di Ridolfi" di Venarotta), una delle sfide più intriganti del weekend calcistico: l'Atletico Ascoli padrone di casa riceve il Teramo, neo-capolista del raggruppamento e formazione fin qui capace di strabiliare per numeri e continuità.

Da una parte l'entusiasmo della vetta e una macchina da gol, dall'altra una squadra giovane, organizzata e desiderosa di misurarsi senza timori reverenziali contro le "big" del torneo.

Il Teramo di mister Marco Pomante arriva nel Piceno con i favori del pronostico e il vento in poppa. Grazie al rotondo 2-0 nel derby contro il Lanciano (reti del giovane difensore in prestito dall'Ascoli, Andrea Caucci, e rigore di Milton Borgarello), i diavoli biancorossi si sono presi la vetta in solitaria a quota 25 punti, complice il concomitante scivolone de L'Aquila.

I numeri dei teramani, del resto, parlano da soli. Il Teramo vanta attualmente il miglior attacco d'Italia prendendo in esame tutte le 162 squadre di quarta serie: ben 26 le reti realizzate, mandando a referto ben 12 marcatori diversi. Non è solo la fase offensiva a impressionare, ma anche l'equilibrio trovato nel reparto arretrato, che ha mantenuto la porta inviolata in tre delle ultime quattro uscite.

Di fronte ci sarà l'Atletico Ascoli di mister Simone Seccardini, ottavo in classifica con 14 punti. I bianconeri arrivano dalla bruciante sconfitta di misura (1-0) maturata ad Ancona, una gara che però ha confermato la compattezza del gruppo. Per 70 minuti, su un campo al limite del praticabile, l'Atletico ha tenuto testa ai dorici, venendo punito solo da un errore individuale.

Premiato la scorsa primavera come miglior allenatore d'Italia per la Serie D, Seccardini sta portando avanti il suo rinomato "modello": calcio propositivo, valorizzazione dei giovani e identità tattica precisa, pur tra i fisiologici alti e bassi di una rosa che è stata profondamente rinnovata in estate.

A suonare la carica in settimana è stato il fantasista e leader tecnico dei piceni, Manel Minicucci: "Il Teramo è una squadra completa e di altissimo profilo, si conoscono da anni e hanno fatto innesti mirati – ha dichiarato il classe '95 –. Tuttavia, vogliamo affrontarli imponendo il nostro gioco. Pareggiare 0-0 contro L'Aquila giocando in dieci per trenta minuti o tenere testa all'Ancona sono segnali importanti. Abbiamo sprazzi di gioco importanti e prestazioni di livello. Ovviamente dobbiamo pensare alla prestazione prima, il risultato si vedrà al 90'".

Il match di domenica sarà uno scontro tra filosofie che non amano speculare. L'Atletico Ascoli cercherà di non snaturarsi, tentando di togliere il pallino del gioco al Teramo attraverso il pressing e l'organizzazione tattica, per evitare di farsi schiacciare dalla straripante fisicità e qualità offensiva abruzzese. Il Teramo, d'altro canto, sa che confermarsi capolista su un campo insidioso come quello di Venarotta sarebbe l'ennesima dimostrazione di forza in un campionato logorante che vede L'Aquila e Ancona pronte ad approfittare di ogni minimo passo falso.

L'appuntamento è fissato: al "Di Ridolfi" ci si gioca un pezzo di vertice e molte certezze. Spettacolo assicurato.

Sezione: Serie D / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 11:00
Autore: Mariachiara Amabile
vedi letture