Il campionato di Serie B volge al termine, e il Catanzaro si presenta all'appuntamento con la trentasettesima giornata — penultima della stagione regolare — con la certezza matematica del quinto posto in classifica già in tasca. Eppure, la testa del gruppo e del suo allenatore non sembra orientata a gestire il risultato acquisito. La trasferta di oggi sul campo del Palermo, quarto in graduatoria, viene vissuta dalla squadra calabrese come un'occasione da non sprecare.
A tracciare la rotta è stato il tecnico Alberto Aquilani, le cui parole sono state riportate dal sito ufficiale del club, calciocatanzaro.it. Il mister ha inquadrato la partita con lucidità, riconoscendo la scarsa rilevanza della posta in palio sul piano della classifica, ma sottolineandone il valore sul piano della crescita collettiva: «Quella contro il Palermo è una gara che, a livello di classifica e di punti, conta poco, ma rappresenta un'occasione importante per crescere, migliorare e restare concentrati sulle nostre idee e sui nostri obiettivi».
L'attenzione di Aquilani si è poi spostata sull'avversario e sull'ambiente in cui si disputerà l'incontro. Lo stadio "Renzo Barbera" è considerato uno dei fortini più ostici del campionato cadetto, e il tecnico non ha mancato di rilevarlo: «Il "Barbera" è un campo difficile, dove i rosanero hanno fatto tantissimi punti, e per noi diventa quindi un test rilevante in questo momento della stagione: affrontiamo una squadra forte, in uno stadio ricco di tradizione».
Un rispetto nei confronti dell'avversario che si è tradotto anche in un riconoscimento esplicito delle ambizioni del Palermo: «È una squadra costruita per andare in Serie A, sarà una partita complicata». Parole che, tuttavia, non celano alcuna remissività, ma si inseriscono in un ragionamento più ampio sul percorso compiuto dalla sua squadra nel corso della stagione.
Aquilani ha infatti richiamato la vittoria ottenuta nella gara d'andata come momento spartiacque dell'annata giallorossa: «La vittoria dell'andata ci ha permesso di sbloccarci e di dare il via a una serie di risultati e numeri incredibili. Ci ha fortificato come gruppo». Un passaggio che restituisce l'immagine di un collettivo che ha trovato la propria identità nel corso dei mesi, costruendo solidità e fiducia a partire da un singolo risultato significativo.
Sul fronte delle scelte di formazione, il tecnico ha preferito mantenere il riserbo, rimandando ogni valutazione alla vigilia del fischio d'inizio. Quel che ha voluto rimarcare, però, è il contributo di tutti i componenti della rosa nel raggiungimento dell'attuale posizione in classifica: «Al di là di chi scenderà in campo, se oggi ci troviamo al quinto posto in classifica è perché tutti hanno dato il loro contributo e ognuno ha creduto in ciò che proponiamo, mettendo in campo le proprie qualità». Un messaggio che suona come un riconoscimento collettivo e, al tempo stesso, come una chiamata alla responsabilità per chiunque sarà chiamato in causa oggi al Barbera.
La chiusura del tecnico lascia trasparire fiducia nel gruppo: «Valuteremo con attenzione le scelte, ma sono convinto che la squadra darà, come sempre, una buona risposta». Una certezza che, a campionato quasi concluso, appare il frutto di un rapporto consolidato tra allenatore e giocatori, costruito partita dopo partita lungo un'intera stagione.
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