Durante il 'Palermo Football Meeting', evento organizzato da Conference403 presso 'La Braciera in Villa' in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati di Palermo e l'Università Lumsa, l'avvocato Umberto D'Azzò ha illustrato una delle operazioni più significative realizzate dalla sua agenzia, Esse Sports. Al centro del racconto, la parabola di Matheus dos Santos, talento brasiliano nato nel 2003 che in appena sette mesi ha compiuto un balzo straordinario dalle categorie dilettantistiche alla Serie B.
La vicenda di dos Santos rappresenta un caso emblematico nel panorama calcistico italiano contemporaneo, dove sempre più frequentemente i grandi club orientano le proprie strategie di mercato verso campionati esteri, trascurando le potenzialità presenti nei tornei minori nazionali. È proprio questa tendenza che ha spinto Esse Sports a concentrare le proprie attività di osservazione sul territorio italiano.
"La trattativa nasce da un'analisi di scouting che operiamo sul territorio nazionale perché in questi ultimi anni assistiamo al fenomeno di grandi club di Serie A, ma anche di Serie B, che guardano maggiormente ai campionati esteri piuttosto che quelli minori italiani", ha spiegato D'Azzò nel suo intervento. L'intuizione iniziale è arrivata da Alberto Ferruzzi, osservatore dell'agenzia, che nella scorsa stagione ha individuato il giovane esterno offensivo mentre militava in Eccellenza.
"Lo scorso anno Alberto Ferruzzi, un nostro scout, vede giocare Dos Santos in Eccellenza e subito nota che questo ragazzo merita qualcosa di più e così iniziamo questo percorso insieme", ha raccontato il procuratore. La fiducia riposta nel giocatore ha portato a un primo trasferimento durante l'estate, quando dos Santos si è accasato al Saluzzo, formazione militante in Serie D. In quella che si è rivelata una tappa fondamentale del suo percorso di crescita, il brasiliano ha immediatamente dimostrato il proprio valore, realizzando numeri di assoluto rilievo.
Nel girone di andata con la maglia del Saluzzo, dos Santos ha collezionato 17 presenze condite da 8 reti e 3 assist, prestazioni che hanno attirato l'attenzione di club professionistici. Le sue qualità offensive e la capacità di incidere con continuità hanno convinto Esse Sports ad accelerare i tempi, optando per una strategia di mercato ambiziosa.
"Poi nasce l'idea di non aspettare il mercato estivo, ma di proporlo già in quello invernale a società di Serie B e Serie C", ha proseguito D'Azzò nel delineare la fase successiva dell'operazione. Tra le squadre contattate, la Juve Stabia ha manifestato fin dal principio un interesse concreto e determinato per l'acquisizione del giovane talento.
Il club campano, noto per la propria politica orientata alla valorizzazione dei giovani, ha rappresentato la destinazione ideale per consentire al brasiliano di proseguire il proprio percorso di maturazione nel calcio professionistico. "La Juve Stabia fin da subito si dimostra molto interessata e concreta nei suoi confronti. Essendo un club punta molto sui giovani, li valorizza, grazie a un direttore sportivo anch'esso giovane e che fa un grande lavoro decidiamo di intraprendere questo percorso", ha sottolineato il procuratore.
L'operazione si è quindi concretizzata durante la finestra di mercato di gennaio, consentendo a dos Santos di compiere il definitivo salto di qualità verso la Serie B. Per D'Azzò, questa vicenda costituisce una dimostrazione concreta delle opportunità presenti nei campionati minori italiani, troppo spesso sottovalutati dai club professionistici.
"Penso che possa essere la prova che oggi nei campionati minori ci sono giocatori che meritano di stare più in alto. In sette mesi è passato dall'Eccellenza alla Serie B e per questo serve solo dare fiducia", ha affermato l'avvocato, evidenziando come il caso dos Santos possa rappresentare un modello virtuoso da seguire.
Attualmente il giovane esterno offensivo è impegnato nella fase di inserimento nel nuovo contesto professionistico. L'impatto con la Serie B ha già fruttato quattro presenze, un dato che testimonia la fiducia accordatagli dallo staff tecnico della Juve Stabia. Tuttavia, D'Azzò ha voluto mantenere un approccio cauto e realistico riguardo alle prospettive immediate del giocatore.
"Ha esordito in Serie B, ha fatto quattro presenze e si sta inserendo. Passare dai dilettanti alla Serie B non è facile e sono necessari dei passaggi di adattamento per essere integrato", ha spiegato il procuratore, consapevole delle difficoltà insite in una transizione così rapida tra categorie profondamente diverse per ritmi, intensità e qualità degli avversari.
Lo sguardo dell'agente, tuttavia, è già proiettato verso il futuro e le potenzialità di crescita del proprio assistito. "Penso però che il trasferimento a gennaio sia un'anticipazione di quello che potrà fare il prossimo anno prossimo", ha concluso D'Azzò, lasciando intendere che il passaggio invernale alla Juve Stabia rappresenti soprattutto un investimento in prospettiva, finalizzato a garantire al giocatore il tempo necessario per adattarsi gradualmente alle esigenze del calcio professionistico.
La storia di Matheus dos Santos si inserisce nel più ampio dibattito sulla capacità del sistema calcistico italiano di individuare e valorizzare i talenti presenti sul territorio nazionale. In un'epoca caratterizzata dalla globalizzazione del mercato e dall'attrazione esercitata dai campionati esteri, il caso del brasiliano classe 2003 dimostra come un'attenta attività di scouting locale possa ancora riservare scoperte di valore. La sfida, ora, sarà quella di confermare sul campo le aspettative e completare un percorso di crescita che, in soli sette mesi, lo ha già portato a calcare i palcoscenici della Serie B.
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