Il futuro della Ternana subisce una brusca e forse definitiva battuta d'arresto sul fronte delle infrastrutture, con una decisione che rischia di ridisegnare gli equilibri societari.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Umbria ha infatti depositato in data 24 marzo 2026 la sentenza che accoglie il ricorso presentato dalla Regione Umbria, annullando di fatto la determina comunale.

Il verdetto arriva a circa due mesi dall'udienza chiave di fine gennaio, rispettando le tempistiche previste dai magistrati amministrativi che sono entrati nel merito della complessa controversia.

La Sezione Prima del TAR ha analizzato minuziosamente la documentazione, dichiarando inammissibili le istanze presentate dalla Ternana Calcio e dalla Ternana Women, considerate tardive dai giudici.

L'accoglimento del ricorso regionale porta all'annullamento integrale degli atti con cui il Comune di Terni aveva tentato di dare il via libera al progetto, scavalcando le competenze dell'ente superiore.

Questa sentenza mette in serio dubbio la permanenza in città della famiglia Rizzo, che aveva acquisito il club legando strettamente il proprio investimento proprio alla realizzazione della clinica privata.

La vicenda affonda le radici nel 2022, quando la Regione diede il via libera alla ristrutturazione dello stadio ma bloccò senza mezzi termini la costruzione della struttura sanitaria integrata.

Nonostante quel diniego, nel luglio 2025 il Comune di Terni aveva provato a forzare la mano, autorizzando comunque la clinica interpretando a proprio modo alcuni aggiornamenti normativi sui posti letto.

Il tribunale ha però chiarito che il "no" regionale del 2022 era da considerarsi definitivo e che l'amministrazione comunale non poteva decidere autonomamente su materie di esclusiva competenza sanitaria.

Secondo i magistrati, la società avrebbe dovuto contestare immediatamente quel primo rifiuto senza attendere gli sviluppi urbanistici successivi, motivo per cui i ricorsi delle società sono stati respinti.

Allo stato attuale, l'autorizzazione comunale è stata cancellata in ogni sua parte, confermando che il progetto dello stadio può andare avanti solo se separato dalla componente della clinica privata.

Resta ora da capire se il Comune di Terni vorrà tentare l'ultima carta del ricorso davanti al Consiglio di Stato, che rappresenterebbe l'ultimo grado di giudizio per questa lunga battaglia legale.

Nel frattempo, l'ambiente rossoblù attende con ansia una presa di posizione ufficiale da parte della proprietà di via della Bardesca, che si trova davanti a un bivio strategico non semplice.

Affrontare il rush finale di campionato con una simile incertezza sul fronte extra-calcistico non è certo lo scenario ideale per la squadra e per tutta la tifoseria ternana.

Tutto il peso della decisione ricade ora sulle scelte che la famiglia Rizzo prenderà nelle prossime settimane, valutando se il solo progetto stadio possa ancora sostenere l'attuale impegno economico.

Sezione: Serie C / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 20:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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