Il girone A di Serie D entra ufficialmente nella sua fase più calda e decisiva, quel rush finale dove ogni pallone inizia a pesare il doppio e i margini d'errore si assottigliano drasticamente a sole sei giornate dal termine. 

Per fare il punto della situazione in casa Saluzzo, realtà piemontese che sta confermando quanto di buono fatto vedere nella passata stagione, noi di Notiziariocalcio.com abbiamo intervistato il presidente Pierluigi Pairetto. Alla guida del club dal maggio dello scorso anno, l'ex arbitro internazionale sta conducendo la società verso traguardi ambiziosi, occupando attualmente il settimo posto in classifica e migliorando l'ottava piazza ottenuta da neopromossa dodici mesi fa.

Queste le sue parole ai nostri microfoni: «Abbiamo disputato un girone di andata strepitoso. Successivamente abbiamo affrontato un inizio di ritorno un po' difficoltoso, caratterizzato da qualche KO immeritato, ma ultimamente ci siamo ripresi e stiamo viaggiando in totale linea con le nostre aspettative. Abbiamo ancora sei gare davanti e speriamo di ottenere ulteriori buoni risultati; nel complesso, possiamo ritenerci molto soddisfatti. Quest'anno il campionato è decisamente più duro rispetto allo scorso anno, quando c'erano 20 squadre e la competizione era differente: l'Albenga durò solo mezzo campionato e c'erano altre due compagini poco competitive, quindi era più facile salvarsi. In estate abbiamo cercato di comporre una rosa coerente con i nostri obiettivi, puntando su diverse conferme e nuovi innesti per provare a ripetere almeno l'ottavo posto, anche se le aspettative non sempre si mantengono. Ora siamo settimi e speriamo di difendere la posizione o addirittura migliorarla».

Il suo passato da arbitro ai massimi livelli lo rende più clemente verso i direttori di gara? «Non mi arrabbio mai. Sul momento può capitare, ma so bene quanto sia difficile questo mestiere. In Serie D ci sono tanti ragazzi giovani che hanno l'ambizione di salire di categoria e io sono sempre dalla loro parte. Odio le lamentele di allenatori e dirigenti e le ho sempre smontate, perché mi piace far notare anche quando un episodio ci avvantaggia, non solo quando ci danneggia. Nel complesso, il livello degli arbitri in Interregionale è più che buono; ho trovato raramente direttori di gara non all'altezza».

Il prossimo impegno vedrà il Saluzzo impegnato sul campo della Biellese: «Sarà sicuramente una gara complicata. All'andata vincemmo 1-0 e loro sbagliarono un rigore, ma faticammo molto a portare a casa il risultato. La Biellese è competitiva, hanno allestito una squadra importante per la categoria, vantano uno stadio bellissimo e una presenza costante di pubblico. Vengono inoltre dalla vittoria esterna di Imperia, un risultato molto significativo. Per noi sarà difficile, ma faremo il possibile per fare risultato contro una squadra che disputerà i playoff. Giocheremo sabato sera e sarà stimolante scendere in campo in quell'orario, dato che giochiamo quasi sempre alle 15:00. Affronteremo il match sereni: con 41 punti in classifica non abbiamo particolari assilli».

In chiusura, uno sguardo ai progetti per il futuro: «Cercheremo di fare qualche innesto per migliorarci, ma il calcio è un mondo strano e non esiste la matematica: quando pensi di aver dato il massimo, magari vieni meno. L'idea è mantenere lo scheletro della squadra e inserire elementi in linea con le nostre possibilità economiche. Il prossimo girone A sarà tostissimo: ci sarà l'Alessandria neopromossa, la Sanremese che farà grandi investimenti e una tra Vado e Ligorna che non vincerà il campionato; nessuna di queste farà passi indietro. Noi punteremo a confermarci e saremo felici di riuscirci».

Sezione: Esclusiva NC / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 08:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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