Massimo Cellino sta tentando l'ultima, disperata mossa per blindare il futuro del Brescia Calcio e della sua storica matricola sportiva, cercando di evitare il tracollo definitivo.

Secondo quanto riferito dal Giornale di Brescia, l'imprenditore sardo avrebbe manifestato la chiara intenzione di cedere il ramo d'azienda del club, operazione che sembra essere entrata in una fase calda.

Sul tavolo della proprietà sarebbero già pervenute due proposte d'acquisto definite irrevocabili, un elemento che ha spinto i legali del patron a muoversi con rapidità presso le sedi giudiziarie.

Proprio in queste ore, gli avvocati di Cellino hanno presentato al Tribunale di Brescia una richiesta formale per ottenere ulteriori 120 giorni di misure protettive a tutela del patrimonio.

Questa proroga si andrebbe a sommare ai quattro mesi già trascorsi, con l'obiettivo primario di congelare eventuali azioni legali da parte dei creditori mentre si lavora alla vendita.

È opportuno ricordare che la situazione di stallo dura ormai dalla scorsa estate, quando l'ex presidente del Cagliari aveva deciso di non procedere con l'iscrizione ufficiale del club al campionato.

Una delle due manifestazioni d'interesse porta la firma della società Essezeta, riconducibile a Massimiliano Lanzani, figura già nota nelle cronache sportive locali per la recente compravendita del Palazzolo.

Nello specifico, la proposta avanzata da Lanzani riguarderebbe l'acquisizione della matricola federale, dello storico marchio e dell'archivio Rai, escludendo però dal pacchetto i debiti e i crediti pregressi.

Si tratta di una struttura d'offerta che punta a far ripartire la storia delle Rondinelle senza il peso delle pendenze accumulate durante la gestione precedente, focalizzandosi sugli asset immateriali.

Nel frattempo, Massimo Cellino avrebbe dato la propria disponibilità a versare una cifra vicina ai 2,5 milioni di euro per agevolare il passaggio di consegne e facilitare la riuscita dell'operazione.

Questo esborso di capitale servirebbe come argine per allontanare lo spettro del fallimento, una procedura che è stata invece caldeggiata ufficialmente dalla Procura di Brescia nelle scorse settimane.

La partita però si gioca su più tavoli, poiché resta ancora aperta la delicata trattativa con l'imprenditore Pasini per quanto concerne il marchio, la storica "V bianca" e le strutture di Torbole.

Tale negoziazione ha ormai i giorni contati e dovrà necessariamente giungere a una conclusione definitiva, in senso positivo o negativo, entro la scadenza fissata per martedì 31 marzo.

Le prossime ore saranno dunque decisive per capire se il Tribunale accoglierà la richiesta di proroga dei legali di Cellino, concedendo il tempo necessario per formalizzare una delle cessioni in ballo.

La piazza bresciana resta in attesa con il fiato sospeso, sperando che questa intricata vicenda burocratica possa finalmente portare alla rinascita di uno dei club più iconici del calcio italiano.

Sezione: Serie C / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 20:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture