Un pareggio che sa di sconfitta per il Valmontone, fermato sull'1-1 dalla Nocerina in una partita che la formazione laziale aveva controllato per quasi tutta la durata. Il gol del pareggio dei padroni di casa è arrivato nei minuti finali di recupero, vanificando una prestazione di carattere e qualità degli uomini di mister Sandro Pochesci.

A raccontare la delusione per un risultato che stava per premiare gli sforzi della squadra è Matteo Bertoldi, esterno offensivo classe 1995 autore della rete del momentaneo vantaggio ospite nel primo tempo. L'amarezza per il punto strappato all'ultimo secondo è evidente nelle sue parole: "Per quello che si è visto in campo, sono sicuramente due punti persi. In special modo nel primo tempo abbiamo dominato la gara, creando tante occasioni e concretizzandone solamente una, ma potevamo arrivare all'intervallo almeno sul 2-0".

La partita ha vissuto due fasi distinte. Nella prima frazione il Valmontone ha espresso un calcio propositivo e incisivo, costruendo numerose opportunità da rete e trovando il meritato vantaggio proprio con Bertoldi. Il margine, tuttavia, avrebbe potuto essere più ampio se la squadra fosse stata più cinica sotto porta. La ripresa ha invece presentato un copione differente, con gli ospiti costretti a giocare in inferiorità numerica dopo l'espulsione di Gallo. Nonostante le difficoltà, la formazione ha resistito con determinazione fino agli ultimi istanti, quando la beffa del pareggio campano ha stravolto l'esito dell'incontro.

"Poi nella ripresa siamo rimasti in dieci per l'espulsione a Gallo, ma la squadra ha tenuto botta fino alla fine e forse anche oltre…", ha commentato Bertoldi, lasciando intendere qualche perplessità sui minuti di recupero concessi dall'arbitro.

Nonostante la delusione per il risultato, il giocatore ha voluto sottolineare gli aspetti positivi della prestazione: "Comunque questa è stata sicuramente la migliore prestazione del 2026 assieme a quella con la Flaminia Civitacastellana, quindi una risposta importante l'abbiamo data anche se ovviamente avremmo voluto vincere".

Per Bertoldi si tratta del quarto sigillo stagionale, compresa una marcatura in Coppa Italia, realizzato in una veste tattica non abituale. "Non è una novità assoluta per me, l'ho già fatto in passato ad Arzachena in serie C per tutto il campionato e anche in altre occasioni. In ogni caso mi sono messo a disposizione del mister e dei compagni, va bene qualsiasi ruolo se posso dare il mio contributo", ha spiegato con spirito di abnegazione il giocatore, dimostrando la disponibilità a sacrificarsi per le esigenze della squadra.

Il rendimento del Valmontone nel 2026 rappresenta un enigma che lo stesso Bertoldi fatica a decifrare: "Non so proprio dire come mai ci sia stata una differenza di rendimento così evidente rispetto alla prima parte di stagione". Il calo di risultati ha modificato gli obiettivi della compagine laziale, che tuttavia mantiene ancora concrete possibilità di rientrare nella corsa ai playoff grazie a una classifica estremamente compressa.

"Nonostante questo siamo ancora a cinque punti dai play off perché la classifica è cortissima, ma adesso il primo pensiero dev'essere quello di allontanarci dai play out", ha dichiarato con realismo Bertoldi, individuando nella salvezza tranquilla la priorità immediata.

Il legame con la società emerge con forza dalle parole del giocatore, che ha speso parole di grande stima nei confronti della dirigenza: "Questa società non merita di stare lì, in tanti anni di carriera non ho mai trovato un presidente come Manolo Bucci e quindi vogliamo cercare di dargli le dovute soddisfazioni".

Il calendario non concede respiro al Valmontone, chiamato a un doppio impegno ravvicinato prima della pausa pasquale. Domenica la squadra ospiterà la Palmese tra le mura amiche, mentre il giovedì successivo, alla vigilia di Pasqua, sarà impegnata nella trasferta di Budoni. Due partite che potrebbero risultare decisive per dare una svolta alla stagione.

Interrogato sull'obiettivo per questo doppio appuntamento, Bertoldi ha risposto con prudenza: "Quattro punti? Potrebbero andare bene, ma ora dobbiamo concentrarci su un impegno alla volta. La Palmese è una squadra imprevedibile, capace di fare risultati importanti e altri negativi. Noi, però, abbiamo assoluto bisogno di ritornare alla vittoria che ci manca da troppo tempo".

L'urgenza di tornare al successo è dunque il tema dominante in casa Valmontone. La prestazione di Nocera ha dimostrato che la squadra possiede le qualità tecniche e caratteriali per competere ad alti livelli, ma è necessario trasformare le buone prove in risultati concreti. Solo così sarà possibile dare continuità al progetto e ricambiare la fiducia di una proprietà che, come testimoniato dalle parole di Bertoldi, merita riconoscimenti sul campo per l'impegno profuso fuori da esso.

Il match contro la Palmese rappresenterà il primo banco di prova di questo mini-ciclo cruciale. Una vittoria permetterebbe al Valmontone di guardare con maggiore serenità alla classifica e di affrontare con rinnovata fiducia l'impegno sardo. La stagione è ancora lunga e la compattezza del gruppo, unita alla guida esperta di mister Pochesci, potrebbero fare la differenza nelle settimane decisive che attendono la squadra.

Sezione: Serie D / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 18:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture