L'Empoli si appresta a riprendere la preparazione atletica in vista dell'appuntamento del 10 gennaio contro il Cesena, prima sfida ufficiale del nuovo anno. Un incontro che rappresenta un banco di prova importante per la formazione toscana, impegnata nel tentativo di consolidare i segnali di crescita emersi nelle ultime settimane. Nel frattempo, il presidente Fabrizio Corsi ha rilasciato un'ampia intervista a La Nazione, nella quale ha analizzato i dodici mesi appena trascorsi e delineato le prospettive future del club.
Il tema centrale dell'intervento del massimo dirigente azzurro è stata la recente rivoluzione tecnica, che ha visto l'interruzione del rapporto professionale con il direttore sportivo Roberto Gemmi. Una decisione maturata dopo attenta riflessione e motivata dalla volontà di imprimere una svolta alla gestione sportiva.
«Ringraziamo Gemmi per il lavoro svolto e per quanto fatto in questo anno e mezzo – ha spiegato Corsi – in questo momento abbiamo ritenuto di aver bisogno di qualcosa di diverso, con una nuova figura che possa portare energie e idee nuove». Il numero uno del sodalizio toscano ha sottolineato come l'organizzazione sia fermamente convinta dell'esistenza di margini di miglioramento in ogni ambito, «a partire dal presidente».
Il sostituto individuato dalla dirigenza risponde al nome di Stefano Stefanelli, professionista di esperienza che potrebbe ricevere l'incarico ufficiale nelle prossime ore. L'arrivo della nuova figura dirigenziale rappresenta un passaggio strategico per ridisegnare gli equilibri interni e affrontare con rinnovata determinazione la seconda metà della stagione.
Ripercorrendo gli eventi del 2025, il presidente non ha nascosto la delusione per l'esito finale della precedente annata. «Senza dubbio amaro per una retrocessione arrivata all'ultima giornata», ha ammesso Corsi, ricordando come la squadra avesse dimostrato ben altre qualità nella fase iniziale del campionato. Le problematiche legate agli infortuni hanno certamente influito sul rendimento, ma il massimo dirigente ha riconosciuto che anche su questo fronte si poteva gestire meglio la situazione.
Nonostante l'epilogo negativo, il presidente ha voluto difendere il valore del lavoro compiuto: «Era uno dei migliori Empoli, basta vedere che molti giocatori sono andati in squadre importanti». Una considerazione che testimonia la qualità del percorso di crescita dei singoli elementi, molti dei quali hanno poi trovato collocazione in club di livello superiore.
Tra i momenti più significativi della scorsa stagione, Corsi ha ricordato con orgoglio l'impresa in Coppa Italia contro la Juventus, quando la formazione toscana riuscì a eliminare i bianconeri proprio allo Stadium di Torino: «Nonostante tutto abbiamo sempre fatto l'Empoli». Un'affermazione che racchiude l'identità di un club capace di esprimere carattere e personalità anche nelle situazioni più complicate.
Ben diverso il sapore lasciato dall'ultima giornata di campionato, quando la sconfitta contro il Verona decretò la discesa in Serie B. «Quello che più mi ha colpito è vedere, a un quarto d'ora dalla fine, tanti giovani con le lacrime agli occhi», ha ricordato il presidente, evidenziando quanto quella partita abbia segnato emotivamente l'intero ambiente.
Spostando l'attenzione sull'attuale campionato cadetto, Corsi ha riconosciuto che l'avvio stagionale non ha soddisfatto le aspettative. Tuttavia, l'insediamento di Alessio Dionisi sulla panchina azzurra ha portato una ventata di ottimismo: «Adesso si intravedono prospettive importanti». Le ultime prestazioni della squadra hanno infatti mostrato una crescita evidente, sia dal punto di vista tattico che mentale, alimentando la fiducia per il prosieguo della stagione.
Con l'apertura della finestra invernale di mercato, la società valuterà attentamente le opportunità per migliorare l'organico. In particolare, l'attenzione sarà rivolta ai giovani elementi che necessitano di maggiore continuità di impiego, con la possibilità di cederli temporaneamente per favorirne lo sviluppo. Sul fronte degli innesti, la dirigenza ha individuato nella zona nevralgica del campo l'area da rinforzare, puntando su «un centrocampista che aggiunga centimetri e chili». Un profilo che possa garantire maggiore fisicità e presenza in mezzo al campo, caratteristiche ritenute fondamentali per affrontare al meglio il prosieguo del torneo.
Oltre agli aspetti tecnici, il presidente ha fornito aggiornamenti importanti sul fronte delle infrastrutture. Per quanto riguarda il rinnovamento dello stadio, i tempi appaiono definiti: «Penso che a marzo potremmo essere in grado di fissare la data di inizio dei lavori». Un progetto atteso da tempo che rappresenta un tassello fondamentale per la crescita complessiva del club e per migliorare l'esperienza dei tifosi.
Più lunghi, invece, i tempi per la realizzazione del centro sportivo di Monteboro, opera che richiederà ulteriori investimenti economici prima di poter essere avviata. Sul piano societario, Corsi ha lasciato aperta la possibilità di accogliere nuovi soci, a condizione che questi condividano la filosofia gestionale che ha caratterizzato finora la conduzione del club toscano.
Nel chiudere la propria analisi, il presidente ha voluto rivolgere un pensiero particolare ai tifosi azzurri, riconoscendone il ruolo determinante: «Mi auguro di proseguire in questo trend di miglioramento per poter vivere un finale di stagione elettrizzante. Ai tifosi dico grazie perché tutti insieme abbiamo creato un ambiente speciale». Parole che sottolineano l'importanza del legame tra squadra e sostenitori, un patrimonio che secondo Corsi costituisce la vera forza dell'Empoli. Un capitale umano e identitario che, unito alle scelte tecniche e organizzative in corso, dovrà rappresentare la base per costruire una seconda parte di stagione all'altezza delle ambizioni di una piazza che merita di tornare ai vertici del calcio italiano.
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