L'ultimo atto della stagione regolare di Serie D non chiuderà i conti per la Vibonese. Il pareggio ottenuto sul campo del Gela ha scongiurato la retrocessione diretta, ma ha consegnato ai rossoblù un verdetto a metà: i playout sono certi, e con loro altre due settimane di tensione, calcoli e incertezza in una classifica che resta aggroviagliata fino all'ultimo.

Domenica al "Luigi Razza" arriverà l'Acireale, squadra che occupa la stessa posizione in graduatoria e che condivide con la Vibonese la medesima urgenza. L'incontro non avrà formalmente il valore di uno spareggio, ma poco ci mancherà. In palio non c'è tanto il risultato in sé, quanto la posizione di partenza nella griglia playout: chi la spunterà potrà disputare l'eventuale gara decisiva in casa, davanti al proprio pubblico, con tutti i vantaggi psicologici e tecnici che ne derivano. Un dettaglio che, a questi livelli e in questo momento della stagione, può fare la differenza.

La società ha risposto con una scelta netta sul fronte del pubblico: biglietti a un euro per la curva e cinque euro per la tribuna, un tentativo esplicito di richiamare la città al "Razza" in un momento in cui l'entusiasmo non è certo ai massimi storici. La piazza ha vissuto una stagione difficile, fatta più di delusioni che di slanci, e convincere i tifosi a presentarsi in massa non sarà impresa semplice. Eppure la posta in gioco è abbastanza alta da giustificare lo sforzo.

Sul piano tecnico, mister Fanello può finalmente contare su alcune buone notizie. Torna disponibile Domenico Marchetti in difesa, e soprattutto rientra dalla squalifica il capitano Gerardo Di Gilio, assente nelle ultime tre giornate. Il centrocampista è il punto di riferimento tecnico e caratteriale della rosa rossoblù: la sua presenza in campo, nel momento più delicato dell'annata, rappresenta un'iniezione di qualità e personalità di cui la squadra aveva bisogno.

Sezione: Serie D / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 11:30
Autore: Nicolas Lopez
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