Come viene messo in evidenza in un approfondimento del quotidiano Il Secolo XIX, le note sinergie e i rapporti di vicinanza tra la sponda milanista e i vertici dellsa Sampdoria facevano presagire qualche rallentamento burocratico nella trattativa legata a Bernardo Corradi.

La duplice operazione riguardante l'ex centravanti, che prevede la risoluzione del vincolo contrattuale con i rossoneri e la successiva sottoscrizione di un accordo di durata annuale con i blucerchiati, ha subìto un lieve slittamento.

Nonostante questo rinvio, l'intesa di massima per liberare il tecnico, assistito dal procuratore Federico Pastorello, era stata già formalizzata e coincideva temporalmente con i momenti di forte contestazione della tifoseria andati in scena a Bogliasco.

L'ambiente ligure attendeva la definitiva autorizzazione telefonica dalla Lombardia per poter procedere alla redazione del comunicato ufficiale, una situazione di stallo che ha accomunato i sostenitori doriani a quelli del Napoli, a loro volta in attesa dei tempi di svincolo milanesi per un altro allenatore.

Nel frattempo, le ore sono convulse per quanto riguarda la definizione dei collaboratori di campo, dato che l'organigramma tecnico necessita ancora di essere completato in alcune caselle fondamentali.

Manca infatti la figura del preparatore atletico principale, sebbene rimanga aperta la possibilità di confermare l'assistente Berselli, mentre tra le certezze figurano la permanenza del collaboratore Lombardo e dello specialista Vanderloock.

Per il ruolo di match analyst si attende di capire il destino di Ferri, il cui contratto è prossimo alla scadenza, ma è noto che il nuovo mister desideri inserire nello staff almeno due figure di sua stretta fiducia.

Dalle prime indiscrezioni iniziano a emergere profili ben delineati, a partire dalla forte candidatura di Stefano Fiore, storico compagno di squadra di Corradi ai tempi della Lazio, individuato come possibile assistente sul rettangolo verde.

Un altro nome proveniente dal passato biancoceleste è quello di Massimo Mutarelli, in possesso del patentino Uefa Pro e cresciuto calcisticamente nei quadri della Figc, reduce da un'esperienza al fianco di Di Biagio alla Spal.

La figura di Mutarelli, che ha vestito la maglia del Genoa collezionando 158 presenze e siglando 11 reti, tra cui una marcatura in un derby, rappresenta un elemento di forte discussione all'interno della tifoseria a causa dei suoi trascorsi calcistici sull'altra sponda cittadina.

La dirigenza blucerchiata auspica che le polemiche legate a questa scelta non sfocino in sterili campanilismi, ricordando come il passaggio tra le due sponde di Genova non rappresenti affatto una novità, come dimostrano i precedenti storici di collaboratori illustri del passato.

Sezione: Serie B / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 09:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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