La giornata odierna ha fatto registrare un passaggio burocratico cruciale per il futuro societario del Calcio Foggia 1920 s.r.l., con lo svolgimento dell'udienza focalizzata sulla durata del regime di amministrazione giudiziaria. L'incontro istituzionale si è tenuto nel capoluogo pugliese, davanti alla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari, per esaminare il provvedimento basato sull'articolo 34 del Codice Antimafia.

Attualmente, in base a quanto stabilito nel precedente incontro dello scorso 22 aprile 2026, la scadenza naturale del provvedimento in corso risulta fissata per la giornata del prossimo 30 luglio 2026. Durante la seduta di oggi, l'organo giudicante ha provveduto a raccogliere e analizzare tutta la documentazione utile a valutare l'andamento e lo stato di attuazione delle prescrizioni imposte al club rossonero.

Al termine della discussione, il collegio giudicante ha scelto di non esprimersi immediatamente, riservandosi il diritto di deliberare nei prossimi giorni in merito alla richiesta di prolungamento della misura restrittiva. Tale istanza di differimento dei termini è stata presentata formalmente dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, in sinergia con la Procura della Repubblica barese.

La Calcio Foggia 1920 s.r.l., presente all'udienza attraverso l'operato del proprio legale di fiducia, l'avvocato Roberto de Rossi, ha espresso una netta contrarietà verso l'ipotesi di un prolungamento del provvedimento. La difesa della compagine calcistica ha motivato l'opposizione evidenziando come la società abbia risposto positivamente e con precisione a tutti gli adempimenti precedentemente indicati dal Tribunale.

Dal canto suo, l'Amministratore giudiziario incaricato ha esposto una relazione dettagliata sulle attività complessive portate avanti nel corso del suo mandato, scegliendo poi di rimettersi completamente alle future valutazioni della corte. La nota ufficiale emessa serve inoltre a fare chiarezza rispetto ad alcune ricostruzioni giornalistiche imprecise circolate di recente su diverse piattaforme web e organi di stampa.

Viene infatti categoricamente smentita l'indiscrezione secondo la quale sarebbe stato lo stesso professionista incaricato della gestione temporanea a sollecitare un rinnovo della misura cautelare. L'evoluzione della vicenda resta dunque legata alla decisione che i magistrati baresi renderanno nota dopo aver sciolto la riserva adottata in aula.

Sezione: Serie C / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 22:55
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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