Si conclude formalmente il capitolo professionale al Milazzo per il direttore sportivo Vittorio Strianese, pronto a tuffarsi immediatamente in un'altra avventura dopo aver raggiunto l'intesa con l'Avola.

La compagine siracusana ritorna sul palcoscenico della quarta serie nazionale dopo un'assenza durata ben cinquantatré anni, traguardo centrato grazie al successo nell'atto conclusivo dei play-off contro il Kamarat.

Il sodalizio rossoblù ha individuato in Strianese il profilo perfetto a cui affidare la responsabilità dell'intera area tecnica, registrando contestualmente la separazione dal ds uscente Marco Cammarata.

Sul fronte della panchina arriva invece la blindatura per l'allenatore Attilio Sirugo che, forte di due storici salti di categoria nell'ultimo triennio, ha rinnovato il proprio legame contrattuale fino al 30 giugno 2027.

I vertici della società aretusea hanno commentato l'innesto evidenziando come la scelta di puntare su un dirigente di tale spessore ed esperienza risponda al desiderio di dare al club una struttura organizzativa sempre più solida.

La figura dell'operatore di mercato di origini campane viene ritenuta ideale per assicurare una profonda padronanza delle dinamiche di campo, un'approfondita visione delle trattative e doti di leadership nella gestione del gruppo.

Il percorso professionale del nuovo dirigente, nativo di Eboli e accostato in precedenza anche al Messina, ha preso il via proprio nella sua terra natale con l'Ebolitana, dove ha operato prima da team manager e poi da direttore sportivo.

In quel contesto fu tra i principali artefici della storica promozione tra i professionisti al termine del campionato di Serie D nella stagione agonistica 2010-2011.

Nel curriculum del neo direttore figurano anche altri titoli importanti, come il successo nella Coppa Italia di Serie D ottenuto alla guida del Sapri, a cui è seguita una parentesi formativa in una piazza esigente come quella di Matera.

I campi della Sicilia rappresentano da tempo un terreno decisamente congeniale per il neo dirigente dell'Avola, che in passato ha legato il proprio operato per tre stagioni e mezzo al Noto, mantenendo la categoria con ottimi riscontri.

Il suo percorso professionale nell'isola si è poi arricchito con passaggi significativi e di rilievo sulle panchine dirigenziali di altre realtà storiche del panorama regionale come l'Acireale e lo Scordia.

Tra i risultati più brillanti ottenuti negli ultimi tempi spicca senza dubbio l'importante ciclo di successi vissuto al timone del Paternò, un'esperienza culminata con il trionfo nel torneo di Eccellenza.

Sotto la sua supervisione, la formazione catanese è riuscita a conquistare anche la prestigiosa Coppa Italia Nazionale di categoria nella finale contro la Solbiatese, ponendo le basi per la successiva permanenza in quarta serie.

Nel corso dell'ultimo campionato, Strianese ha ricoperto l'incarico di capo dell'area tecnica del Milazzo, conducendo i mamertini a ridosso delle posizioni di vertice con un lodevole ottavo posto in graduatoria.

Sezione: Serie D / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 10:50
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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