La penultima giornata delle coppe europee consegna un bilancio amaro per il calcio italiano, che vede complicarsi sensibilmente la corsa al prezioso piazzamento che garantirebbe un posto aggiuntivo nella prossima edizione della Champions League. Il turno infrasettimanale ha prodotto un bottino deludente: soltanto due vittorie a fronte di due pareggi e, soprattutto, due sconfitte che rischiano di compromettere gli sforzi compiuti finora dalle formazioni della Serie A.

A salvare parzialmente la situazione sono state Juventus e Roma, uniche squadre italiane capaci di conquistare i tre punti. Particolarmente significativo il successo giallorosso, ottenuto contro un'avversaria tedesca: un risultato che assume valore doppio nella complessa contabilità del ranking UEFA, considerando che la Germania rappresenta uno dei principali competitor nella battaglia per i posti che contano.

Napoli e Bologna si sono invece dovuti accontentare di un pareggio ciascuno, risultati che contribuiscono al coefficiente ma in misura decisamente inferiore rispetto a quanto avrebbe potuto garantire una vittoria. Ma sono le sconfitte di Inter e Atalanta a preoccupare maggiormente gli osservatori e gli addetti ai lavori.

Il ko dell'Atalanta risulta particolarmente pesante nell'economia della classifica continentale. La Dea è caduta proprio contro una formazione spagnola, consentendo così alla Spagna di incrementare il proprio vantaggio nella graduatoria generale. Un epilogo che brucia doppiamente, considerando che gli iberici sono i diretti avversari dell'Italia nella lotta per il quarto posto, quello che al termine della stagione dovrebbe valere l'ambito slot supplementare per la massima competizione europea.

La situazione del ranking UEFA, a novanta minuti dal termine della League Phase di Champions League ed Europa League, evidenzia scenari in rapida evoluzione. L'Inghilterra mantiene saldamente la prima posizione con 16.847 punti e un impressionante nove club su nove ancora in corsa nelle competizioni. Una supremazia che appare difficilmente scalfibile e che testimonia la solidità complessiva del movimento calcistico d'oltremanica.

Alle spalle dei britannici si registra un sorpasso significativo: la Germania è balzata al secondo posto con 14.035 punti, superando la Polonia nonostante la vittoria della Roma contro una squadra tedesca. I tedeschi, che hanno ancora sette formazioni impegnate nelle coppe su sette partecipanti, hanno dimostrato una continuità di rendimento che li proietta in una posizione di forza.

La Polonia, con sole tre squadre su quattro ancora in corsa, occupa la terza piazza con 13.625 punti, confermandosi come una delle sorprese di questa stagione europea. Subito dietro, separate da spazi minimi, si trovano le nazioni che si contendono il cruciale quarto posto.

La Spagna si attesta in quarta posizione con 13.312 punti e otto club su otto ancora impegnati nelle competizioni. Il successo contro l'Atalanta ha permesso agli iberici di mantenere margine sull'Italia, che segue al quinto posto con 13.071 punti e sette squadre su sette partecipanti. Un distacco contenuto ma che, a una sola giornata dalla conclusione della fase a gironi, potrebbe rivelarsi decisivo.

Il Portogallo tallona gli azzurri al sesto posto con 13.050 punti, con quattro formazioni su cinque ancora in corsa. Un concorrente temibile che potrebbe inserirsi nella lotta nelle ultime battute. La Francia occupa la settima posizione con 12.071 punti, mentre Cipro, Grecia e Danimarca completano la top ten, rispettivamente con 11.406, 10.650 e 10.500 punti.

L'ultima giornata della League Phase si preannuncia dunque cruciale per determinare la graduatoria finale. L'Italia dovrà cercare di massimizzare i risultati delle proprie rappresentanti per difendere la quinta posizione e, possibilmente, tentare l'aggancio alla Spagna. Ogni risultato, ogni gol segnato o subito potrebbe fare la differenza in una classifica così compressa.

Il sistema del ranking UEFA, che assegna punti in base ai risultati ottenuti dalle squadre di ciascuna nazione nelle competizioni europee, si conferma uno strumento che premia la competitività diffusa. Non basta la presenza di una o due formazioni di vertice: serve profondità e capacità di ottenere risultati positivi a tutti i livelli.

La posta in gioco è altissima. Il posto extra in Champions League rappresenterebbe non solo un riconoscimento sportivo, ma anche un'iniezione economica fondamentale per il club che ne beneficerebbe e, più in generale, per l'intero movimento calcistico nazionale. Le serate europee nell'élite continentale garantiscono introiti significativi da diritti televisivi, premi UEFA e maggiore attrattività commerciale.

L'appuntamento con l'ultima giornata si avvicina e il calcio italiano si prepara a giocarsi le sue carte in quello che sarà un finale di League Phase dall'esito incerto. Novanta minuti che potrebbero valere una stagione intera.

1. Inghilterra (9 su 9) 16.847
2. Germania (7 su 7) 14.035

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2. Polonia (3 su 4) 13.625
4. Spagna (8 su 8) 13.312
5. Italia (7 su 7) 13.071
6. Portogallo (4 su 5) 13.050
7. Francia (7 su 7) 12.071
8. Cipro (3 su 4) 11.406
9. Grecia (4 su 5) 10.650
10. Danimarca (2 su 4) 10.500

Sezione: Attualità / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 01:00
Autore: Massimo Poerio
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