Il successo ottenuto nell'andata della finale di Coppa Italia Eccellenza ha lasciato sensazioni positive in casa Taranto, ma anche la consapevolezza di aver lasciato qualcosa per strada.

Al termine del confronto contro il Bisceglie, l'allenatore Danucci ha analizzato la prestazione dei suoi uomini con estrema lucidità, mettendo in evidenza la prova di carattere offerta dal gruppo. La capacità di reagire a un inizio shock ha rappresentato, secondo il tecnico, il punto di forza principale della serata: «Abbiamo disputato una grande partita. Non era facile, perché prendere gol così all'inizio poteva spezzare le gambe a chiunque», ha commentato il mister, lodando la maturità dei suoi ragazzi che, invece di farsi travolgere dall'emotività, hanno continuato a produrre calcio di qualità.

Proprio la prima frazione di gioco è stata oggetto di particolare elogio da parte dell'allenatore ionico. Il Taranto è riuscito a scuotersi immediatamente, costruendo una mole di gioco imponente e mettendo alle corde la retroguardia avversaria. Tuttavia, resta il rammarico per non aver concretizzato pienamente quanto seminato in termini di occasioni da rete.

«Invece siamo stati bravi a pensare solo a giocare e nel primo tempo credo che la squadra abbia costruito tantissimo: potevamo segnare in molte occasioni», ha sottolineato Danucci, ribadendo come il volume di gioco espresso avrebbe meritato una finalizzazione più cinica per mettere al sicuro il risultato già prima dell'intervallo.

La ripresa ha invece presentato un volto differente, complice un calo fisiologico e alcune difficoltà nella gestione delle distanze tra i reparti. Il tecnico ha ammesso che la sua compagine è rientrata in campo con meno scioltezza, finendo per allungarsi pericolosamente e concedendo spazio alle ripartenze di un avversario mai domo.

«Nel secondo tempo siamo entrati un po’ contratti, ci siamo allungati e si è vista un po’ di stanchezza», ha spiegato Danucci, evidenziando come la fatica abbia iniziato a pesare sulle gambe dei calciatori, rendendo la manovra meno fluida rispetto ai primi quarantacinque minuti e portando a diversi errori di natura tecnica che hanno favorito il gioco del Bisceglie.

In questo contesto, la gestione delle sostituzioni è diventata fondamentale per mantenere l'equilibrio. L'allenatore ha dovuto fare i conti con una condizione fisica generale non ottimale di alcuni elementi chiave, che hanno comunque dato tutto per la causa.

«Ho cercato di inserire giocatori che mi dessero più sprint dal punto di vista fisico, anche perché avevamo diversi acciaccati», ha dichiarato il mister, facendo riferimento ai sacrifici di Loiodice e Losavio, che hanno stretto i denti per essere del match, e al rientro graduale di Incerti dopo un periodo di stop forzato. Gestire una sfida di tale importanza con diverse pedine non al meglio non è stato un compito agevole per lo staff tecnico.

Nonostante le insidie portate dal Bisceglie, definito da Danucci come un collettivo temibile nelle transizioni offensive, il Taranto è riuscito a riorganizzarsi nella fase finale della sfida, sfiorando ripetutamente il colpo del ko. La lettura della gara da parte del tecnico resta dunque agrodolce: se da un lato c'è il compiacimento per la rimonta e per il vantaggio acquisito, dall'altro permane la sensazione di aver sprecato l'opportunità di chiudere definitivamente i conti.

«Per come si era messa dopo il primo minuto il risultato mi soddisfa, ma guardando l’andamento della partita e le occasioni create potevamo chiudere con un margine maggiore», ha ammesso con onestà, guardando già alla sfida decisiva che si giocherà lontano dalle mura amiche.

In vista del ritorno, Danucci non vuole cali di tensione. Sebbene il Taranto possa contare su due risultati su tre per alzare il trofeo, la trasferta si preannuncia infuocata e richiederà una preparazione meticolosa per evitare brutte sorprese. Prima di pensare nuovamente alla coppa, però, l'attenzione deve essere rivolta agli impegni stagionali più immediati, con un calendario che non concede tregua.

«Ora dobbiamo concentrarci sul campionato, perché ci aspetta una partita dura a Bitonto», ha concluso il mister, richiamando la squadra alla massima concentrazione per mantenere alto il ritmo anche nel percorso verso l'obiettivo promozione.

Sezione: Eccellenza / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 18:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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