La prima uscita di Moreno Longo sulla panchina dell’Alessandria si è risolta col successo sulla Pistoiese . Il neo-tecnico grigio, subentrato in settimana ad Angelo Gregucci, ha commentato così nella videoconferenza stampa che ha seguito il match.
“Vittoria molto importante, arrivavamo da un periodo non positivo. Di conseguenza si tratta di una vittoria salutare, arrivata dopo una settimana che ha visto il cambio di allenatore con le emozioni che ne conseguono. Sui giocatori ricadono responsabilità importanti, le partite non sono mai e semplici e banali da portare a casa. Ho avuto una risposta caratteriale, che volevo. Del resto con solo due giorni di allenamento non avrei potuto pretendere altro. Oggi ho visto in campo un’Alessandria compatta e coesa, che ha voluto la vittoria. Anche soffrendo a discapito di un’ottima Pistoiese”.
Resta molto lavoro da fare. “Quando si inizia a giocare ci si rende meglio conto di dove intervenire. Si iniziano a conoscere i calciatori nelle loro qualità e nelle loro difficoltà. Non ho la presunzione di giudicare i miei calciatori dopo una partita, li scoprirò meglio nelle prossime settimane e nelle prossime gare. Ma oggi ho già capito qualcosa in più sui giocatori che ho avuto a disposizione”.
Attacco che deve essere reparto. “Ho voluto le punte vicine perchè facessero reparto, voglio che lavorino insieme. L’importante è che non giochino slegati. Ho inerito _Casarini tenendo dentro Bruccini perchè non volevo perdere centimetri, soprattutto sui calci piazzati in una partita nella quale avremmo potuto subire gol da palla inattiva. Gazzi? Arriva da una lungo infortunio, ha pochi allenamenti ed ho preferito lasciare dentro Bruccini, giocatore abituato a quel ritmo. Gazzi ci torneraà utilissimo, ma metterlo dentro in quel finale concitato poteva essere un rischio”.
Mustacchio ha cambiato il match, giocatore con grandi potenzialità. “Mattia è un giocatore che ha queste caratteristiche. Può spaccare le partite, lo sapevamo, ma abbiamo fatto la scelta di non farlo partire dall’inizio, ma inserirlo quando gli avversari avessero minuiti nelle gambe per cambiare la partita. Il vero problema è che i nuovi arrivati, oltre che quelli che escono dal Covid e gli infortunati, non hanno la condizione. Vedi Di Quinzio, Di Gennaro o Gazzi. Spero di avere al più presto maggiori possibilità di scelta nell’undici iniziale”.
Il contributo del tecnico è notevole, anche per le indicazioni fornite alla squadra a gara in corso. “Se oggi c’era una cosa evidente è che la squadra dovrà cercare di chiudere la partita con più inesistenza. Non doveva accontentarsi del vantaggio, ma mettersi n ella condizione per cercare il raddoppio. Abbiamo avuto più di un a palla per andare sul 2-0, ma nella gestione dopo la riconquista la nostra squadra deve sicuramente fare meglio. Casarini? Credo sia un ottimo giocatore, ho parlato con il gruppo e sono loro che devono mettermi in difficoltà. Io non precludo nulla, se i giocatori mi metteranno in condizione non esiterò a dare loro opportunità. Anche a chi finora non ha giocato. Io cerco solo giocatori che abbiano grandissime motivazioni e che cerchino, giorno dopo giorno, di reputare l'Alessandria la migliore occasione capitata nella loro carriera”.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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